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Cosa fare nella nostalgica Lisbona

Pubblicato da il Aprile 8, 2015
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Lisbona

Sarà che Lisbona ha l’aria sognante di una città affacciata sull’Oceano Atlantico o saranno le struggenti note del fado a renderla nostalgica.

In questo luogo, sembra che rumori, suoni e voci siano attenuati da una qualche magia che le dona l’impressione d’essere una città silenziosa e rilassata, ferma nel tempo.

Così, a dispetto del fatto che possa piacere o meno, nulla le toglie quella identità propria che la rende unica.

Cosa vedere a Lisbona

La incontri sul ponte 25 aprile,  che in sé custodisce il sogno americano, essendo stato costruito su modello del Golden Gate Bridge di San Francisco,  e la lasci percorrendone un altro, il ponte Vasco da Gama, il più lungo d’Europa, dove hai la sensazione di viaggiare sulla superficie del mare.

Il Ponte 25 Aprile di Lisbona

Il Ponte 25 Aprile di Lisbona

Su e giù per le vie, i tram gialli (celebre è il numero 28) si lasciano incorniciare da questi luoghi dal sapore antico.

Di Lisbona non si possono perdere le viuzze dell’Alfama, che ti portano alla Cattedrale e alla Chiesa di Sant’Antonio, dove il Santo nacque.

 Lisbona

I tram gialli di Lisbona

La Chiesa di Sant'Antonio

La Chiesa di Sant’Antonio

 Nemmeno si possono perdere Praça dos Restauradores, Piazza del Commercio, gli archi della stazione, la facciata dell’Arena, il  Castello de São Jorge, gli scorci dall’alto sulla città abbracciata al mare.

Poco più distante, sulla riva del fiume, la Torre di Belen vi ricorderà di fare tappa alla Pastéis de Belém, la storica pasticceria dove assaporare il tipico dolce di Lisbona, dal nome identico a quello della Torre.

Imperdibile  il Monumento alle Scoperte, con le statue dei celebri navigatori che andando per mare, scoprirono terre un tempo sconosciute.

I loro occhi guardano lontano, verso il fiume Tago… così ti viene di immaginarli impegnati su quelle rotte che troverete disegnate sotto i vostri piedi.

Alle spalle del monumento, ammirerete l’imponenza del Monasteiro dos Jerónimos.

Dall’altra parte del fiume, in direzione del ponte 25 aprile, scorgerete la statua del Cristo Rei, costruita su modello del Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

La Piazza Centrale di Lisbona, vista dall'alto

La Piazza Centrale di Lisbona, vista dall’alto

La Torre di Belem

La Torre di Belem

Monumento alle scoperte

Monumento alle scoperte

Statua del Cristo Rei

Statua del Cristo Rei

Cosa fare a Lisbona

Questo è quello che di piacevole troverete a Lisbona e sebbene preferirei non parlare dei punti neri che inevitabilmente macchiano i luoghi, mi sento di riflettere sui motivi per cui, come se nulla fosse, le sere di Lisbona sono fatte di ragazzi portoghesi in cerca di turisti che accettino di comprare sostanze illegali (ci siamo capiti).

Meglio cercare un locale dove poter assaggiare del bacalhau, piatto tipico, accompagnato da un bicchiere di vino di porto o da una Super Bock, la birra portoghese, mentre i canti del fado fanno da colonna sonora alla serata.

Pasteis de Belem

Pasteis de Belem

 

In alternativa, potrete assistere (vi basterà accendere la tv) agli spettacoli della tourada, ovvero la  “corrida” portoghese in cui al toro non viene riservata la stessa sorte dei “cugini” madrileni. Dedicato agli stomaci forti (e comunque non animalisti) che abbiano semplicemente il desiderio di comprendere una irragionevole manifestazione tipica del luogo.

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Tra i negozi di souvenir portoghesi, non potrete non acquistare il famoso gallo porta fortuna, protagonista della leggenda de Barcelos e simbolo di fede e giustizia. Si dice che più grande sia il gallo che comprerete, maggiore sarà la fortuna… ma fate attenzione a non romperlo!

Tra le vie silenziose di Lisbona, infine, fate caso ai fondi di bottiglia fissati nei muri esterni delle case. Fanno parte di un sistema che, collegato a due assi di legno, viene utilizzato per stendere i panni. Vecchi tram, strade piccole e in salita, leggende, cantori del fado, onde del mare e fondi di bottiglie…ve lo avevo detto che Lisbona è sospesa in un altro tempo, vero?

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The nostalgia of Lisbon

 

 Maybe Lisbon has the air of a dreamy city overlooking the Atlantic Ocean or maybe the poignant notes of fado make a nostalgic atmosphere.

In this place, it looks that noises, sounds and voices are mitigated by some magic that gives the impression of being a city quiet and relaxed, frozen in time.

So, despite the fact that he may like or not, anything takes away the identity that makes it unique.

What to see

You meet this city on April 25 bridge, which itself holds the American dream, having been built on the model of the Golden Gate Bridge in San Francisco, and let it going through another, the Vasco da Gama bridge, the longest in Europe, where you have the feeling of traveling on the sea surface.

On the streets, yellow trams (famous is the number 28) go throghw these places framed by an ancient flavor. If you’re in Lisbon you cannot miss the narrow streets of the Alfama, which take you to the Cathedral and to the Church of St. Anthony, where the Saint was born.

Not even you can lose Restauradores Square, Commerce Square, the arches of the station, the facade of the Arena, the Castle of Sao Jorge, the views on the city embraced to the sea.

A little further away, on the bank of the river, the Tower of Belen will remind you to make a stop at Pastéis de Belém, the historic  patisserie  where you can eat the typical sweet of Lisbon, with the same name of the Tower.

Also you can see the Monument to the Discoveries, with statues of famous navigators who discovered lands once unknown.

Their eyes look away, toward the river Tagus … you will find their routes drawn underneath your feet.

Behind the monument, you will admire the grandeur of Monasteiro Jerónimos.

Across the river, in the direction of the bridge April 25, you will see the statue of Cristo Rei, built on the model of Christ the Redeemer in Rio de Janeiro.

What you can do

That’s what’s nice find in Lisbon and although I would prefer not to mention the black points that inevitably stain the places, I would reflect on the reasons why, as if nothing is happened, in the evenings of Lisbon, there are boys who are seeking tourists for selling illegal substances.

Better to look for a place where you can taste the bacalhau, typical dish, accompanied by a glass of wine of porto or a Super Bock, the Portuguese beer, while the songs of fado are the soundtrack of the evening. Alternatively, you can see (you can just watch on the TV) the shows of the tourada, the “corrida” of Portugall in which the bull is not given the same fate of the “cousins” of Madrid.

Dedicated to strong stomachs (and not animalist) simply if you have a desire to understand an unreasonable local event. Among the Portuguese souvenir shops, you can buy the famous rooster brings luck, the protagonist of the legend de Barcelos and symbol of faith and justice.

It is said that if you buy a big rooster, the greater is the luck but be careful not to break it! 

Among the silent streets of Lisbon, finally, you’ll see the bottle bottoms set in the outer walls of houses.

They are part of a system, connected to two wooden planks,that is used for drying clothes.

Old trams, small roads and uphill, legends, singers of fado, sea waves and bottoms of bottles … I told you that Lisbon is suspended in another time, right?

2 Responses to Cosa fare nella nostalgica Lisbona

  1. iviaggidimonique

    Lisbona è una città che non ho capito fino in fondo…è bella, colorata, ma come hai scritto tu la sera si trasforma, e tra ladruncoli e borseggiatori, e un sacco di spacciatori, perde la sua magia. Forse non è il mio genere di città, ma di per sè il Portogallo è tutto da scoprire 😉

    • lavaligiainviaggio

      Ti dirò che ho preferito altre città. A mio marito, invece, è piaciuta moltissimo proprio per quell’aria nostalgica di cui ho scritto guardandogli i luccichii negli occhi. Del Portogallo mi manca essere andata a Nazarè per ammirare quelle onde che a guardare le foto su internet, mi sembrano incredibili! 🙂

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