Il 2005 è stato un anno strano, ricco di ricordi tristi ma anche belli e importanti.

Ero passata dall’emozione fortissima del momento in cui mi ero laureata ai mesi di inutile e demotivante attività di tirocinio. Fu un lungo periodo in cui non potevo fare a meno di chiedermi (e con la mancanza di lavoro i punti di domanda sarebbero pure aumentati) se fosse valsa la pena sprecare soldi, tempo e pianti per quel traguardo raggiunto. Ero persa, senza punti di riferimento da ritenere abbastanza importanti perché potessero aiutarmi a ritrovare il centro di me.

Il 2 aprile 2005 è stato uno tra i giorni di quell’anno strano. Giovanni Paolo II moriva, lasciando vuota quella Piazza, ai piedi di San Pietro, gremita di gente che era lì per lui, tra preghiere e luci di candele.

Chi era per me Giovanni Paolo II? Era un uomo che continuerò a capire man mano che diminuisce la mia ignoranza sulla storia. E’ stato un uomo rivoluzionario, tenace, forte, testardo, rispettoso, attento, mai rassegnato. E’ stato un nonno, una guida per un oceano di gente.

Di lui ricorderò le sue parole  quel giorno mentre ero in gita scolastica.

Frequentavo il primo anno di scuola superiore.

In una Roma non proprio assolata, mi ritrovai nell’enorme Aula Nervi insieme a gente di molte nazionalità. Un gruppo di spagnoli, per esempio, intonava la stessa canzone allegra.

Il Papa sembrava così vicino a dov’ero io che ancora mi stupisco che nelle foto, allora impresse su di un vecchio rullino, sia venuto piccolo come un puntino. Che puntino però!

Durante l’udienza venivano presentati i gruppi di persone presenti in aula e lui, per ciascuno, aveva qualcosa da dire. Quando quello della mia scuola fu nominato fra i tanti, noi ragazzine esultammo in una gioia incontenibile. Lui doveva identificarci nella folla. Siamo noi! Siamo qui! E lui ci disse di non smettere mai di studiare, proprio come un padre farebbe con il proprio figlio.

Giovanni Paolo II è stato un pezzo della mia infanzia, della mia adolescenza, della mia vita. Ha lasciato un vuoto che è stato colmato dal grande esempio di umiltà e compostezza di Papa Benedetto XVI e con la grande umanità, la simpatia e il carisma di Papa Francesco.

Sarebbe bello incontrare anche loro.

Il ricordo dell'incontro con Giovanni Paolo II nel 1995
Il ricordo dell’incontro con Giovanni Paolo II nel 1995
Alla mia amica d’infanzia Arianna con la quale condivido il ricordo dell’incontro con Giovanni Paolo II.

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