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Visitare il Kruger National Park

Pubblicato da il Gennaio 27, 2019
Kruger National Park, Sudafrica

Kruger National Park, Sudafrica

Una delle esperienze più entusiasmanti del mio viaggio in Sudafrica è stata la scoperta del Kruger National Park.

Immaginavo il Kenya raccontato da mia sorella e ricordavo l’interesse che da bambina avevo per il libro Disney (uno dei miei preferiti), in cui Paperino si avventurava in un Safari assieme alle Giovani Marmotte.

C’erano solo due questioni da risolvere: sapere come spostarsi in autonomia da Pretoria al Kruger, e scegliere uno dei “luoghi-base” per la visita del parco.

Perché visitare il Kruger National Park

 

Il Kruger è il parco a nord est del Sudafrica. Si dice che sia grande quanto una regione italiana o, come è più noto, quanto lo Stato di Israele.

Tra i numerosi parchi sudafricani, il Kruger è la riserva naturale per eccellenza nonché una tra le maggiori destinazioni turistiche dell’estremo sud del continente, dopo Cape Town.

L’ emozione di incontrare animali in libertà è indescrivibile e giustifica il turismo crescente che vanta il Kruger.

Kruger National Park

Kruger National Park

Quale Gate scegliere e quando visitare il Kruger

 

Date le dimensioni del Kruger, vi starete certamente chiedendo quale possa essere la città presso cui alloggiare in virtù del vostro safari.

I Gate, distribuiti tra il nord e il sud,  sono i soli punti di accesso al Parco.

Sapere su quale, tra i vari ingressi, ricadrà la vostra scelta, dipenderà da diversi fattori: il tipo di mezzo con cui arrivare al luogo dove alloggiare (se con bus, aereo o auto), e, soprattutto, quanto quest’ultimo dista dal Gate. Infatti più vicino al punto d’ingresso sarà il vostro Lodge, meno tempo impiegherete per raggiungerlo.

Relativamente alla stagione, non saprei dirvi se l’estate sia davvero la più favorevole per un safari in Sudafrica.

Del resto ho trovato parecchie fesserie scritte in rete. Una di queste riguarda l’eccezionale nevicata del 2018 presso il Parco, notizia riportata perfino nei TG nazionali. Nulla di più falso essendosi trattato, in realtà, solo di grandine.

Kruger National Park

Kruger National Park

Generalmente il centro del Kruger è la zona più visitata dai turisti, per via del gran numero di animali che vi si può incontrare. Ma non date mai nulla per scontato! Sebbene gli stessi leoni si trovino nella zona centrale del Parco, è pur vero che si spostano in continuazione a caccia di cibo e acqua.

Altra considerazione è il momento della giornata: la mattina e la sera sono i momenti migliori per avvistare animali mentre il primo pomeriggio li ritroverete nascosti sotto gli alberi al riparo dal caldo e dal sole cocente. Questo consiglio sarà utile soprattutto se la vostra base di partenza sarà proprio il centro del Kruger, mentre se alloggerete a nord o al sud, come nel mio caso, potrebbe risultare più conveniente il Full Day Safari Game Drive (quello di 10 ore per intenderci). Questo vi darà il tempo di inoltrarvi fino alla zona centrale del Kruger piuttosto che restare concentrati presso uno dei due estremi del parco.

Kruger National Park

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Ma allora quale Gate scegliere? 

 

Una delle esperienze che avrei volentieri replicato è stata quella di Cristina di DriveMyCar, preziosissima per l’organizzazione della mia visita al Kruger. Tuttavia, non volendo sacrificare giorni che avevo bisogno di trascorrere insieme alla mia famiglia, ho scelto di alloggiare in uno dei Lodge di Malelane, abbastanza vicino al Gate e sopratutto di fronte a un corso d’acqua della riserva, cosa che mi ha permesso di osservare gli animali (scimmie, elefanti, ippopotami…) senza allontanarmi troppo dalla mia camera da letto.

E’ proprio questo che mi ha fatto innamorare del Rio Vista Lodge. Non stanze super lusso ma la vista sul Kruger. E’ stata una esperienza rilassante e indimenticabile.

Kruger National Park

Il Rio Vista Lodge, Malelane

Kruger National Park

La vista dal Rio Vista Lodge

Come raggiungere Malelane

 

Malelane è stato il primo centro abitato, piacevole e vivace, in cui mi sia sentita al sicuro in Sudafrica (luoghi in cui ho dormito a parte).

Mentre nostro padre restava a godersi la quotidianità sudafricana presso i suoi nipoti), io e mia sorella abbiamo raggiunto Malelane con il Bus Translux in partenza da Pretoria (ed in ritardo di oltre due ore al ritorno). L’unica pazzia è stata quella di affrontare sette ore di percorso godendo di panorami naturali alternati a townships. Non da meno è stata la compagnia delle persone che ci sedevano intorno, di una socievolezza tale che ho migliorato d’un botto la mia conoscenza della lingua inglese.

L’alternativa al Translux è Intercape Bus. I prezzi di andata e ritorno, per entrambe le compagnie, si aggirano attorno ai 40 euro. E poi c’è sempre l’aereo da Johannesburg… purchè poi vi spostiate con un mezzo a 4 ruote, fino al vostro alloggio.

Kruger National Park

Malelane, Kruger National Park

Come organizzare il Safari

 

Una delle caratteristiche del Kruger è di poter essere visitato in autonomia con la propria auto. Questo non è certamente il mio caso ma ottimi spunti li potrete trovare leggendo l’esperienza di HerbaPatistyle.

E’ stato il nostro Lodge ad aiutarci ad acquistare il Safari per il giorno dopo (sebbene avessimo contattato l’agenzia nei giorni precedenti così da conoscere in anticipo prezzi e orari).

Cercate di essere ben coperti nelle prime ore del mattino, portatevi dietro acqua e cibo per il pranzo a sacco (nel caso facciate il Safari di una intera giornata) e procuratevi, se possibile, un binocolo e un obiettivo che consenta di zoomare più che può.

Kruger National Parl

Gli avvistamenti segnalati su uno dei cartelloni nelle aree di sosta del Kruger

La nostra giornata al Kruger

 

Io e mia sorella siamo state fortunatissime a disporre di un fuoristrada tutto per noi. Il ranger era pure parecchio simpatico. Ci ha spiegato tantissime cose, dalle abitudini degli animali incontrati, a notizie più tristi come quella della costante caccia ai rinoceronti, tra l’ altro meravigliosi.

Sorprende notare la passione con cui lavorano i ranger. Sembrano conoscere ogni angolo del parco e lasciano trasparire il grande rispetto che hanno per gli animali. Anche per questo vi suggerisco di affidarvi a loro invece che inoltrarvi nella Savana in autonomia.

Kruger National Park

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Avvistare gli animali richiede un certo allenamento, in quanto sembrano mimetizzarsi con la vegetazione attorno. Io notavo solamente giraffe, suscitando più volte le risate del Ranger.

Non lasciatevi ingannare dalla calma apparente del Parco. Scendere dall’auto è assolutamente pericoloso. Un leone non ci penserebbe due volte a fare di voi uno spuntino!

Allo stesso modo, non illudetevi che l’intera giornata riservi per voi lo stesso tipo di temperatura. Al mattino presto fa davvero molto freddo. Vestitevi a strati ma all’alba fate in modo di essere ben coperti.

Una piccola curiosità sui Big Five

 

Il Kruger National Park è uno degli habitat dei 5 Big Five. Sono i grandi animali della Savana: rinoceronte, leone, bufalo, elefante e leopardo, il più difficile da vedere o, nel mio caso, da fotografare.

Con nostalgia e non poche polemiche, i Big Five smetteranno di essere stampati sulle banconote sudafricane.  Voi avrete fatto in tempo ad avvistarli su carta?

 

Kruger National Park

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