La Mostra Save Borsalino è arrivata in Puglia.

Le distanze si sono accorciate e finalmente mi sono lasciata stupire da quella che era nata in rete come mobilitazione creativa a favore della Borsalino, storica azienda di cappelli, orgoglio del Made in Italy.

mostra Save Borsalino
La mostra Save Borsalino in Puglia

mostra Save Borsalino

Sono 160 gli illustratori che, attraverso matite e immagini, hanno sostenuto l’azienda alessandrina in un particolare momento di difficoltà.

Mariagrazia Proietto, illustratrice castellanese che ha curato l’allestimento della mostra in Puglia, ha espresso la gioia per aver contribuito alla mobilitazione e per l’inaspettata evoluzione.

La mostra #SaveBorsalino ha già fatto tappa ad Alessandria, Tortona, Baleta e Taormina dove ha ricevuto il premio internazionale Taomoda Awards 2018.

#SaveBorsalino

Perché visitare la Mostra #SaveBorsalino?

Semplicemente perché l’energia positiva e la bellezza di cui è pervasa, diventano reali.

Le dimensioni, i colori e le sensazioni suscitate da ciascuna illustrazione sono diverse da quelle che ci si può immaginare soltanto scoprendole in rete. Commuovono, incantano, lasciano pensare…

Può una sola illustrazione trascinare con sé altri artisti in un messaggio solidale? Riccardo Guasco, da cui tutto è partito, ci è riuscito benissimo.

#SaveBorsalino

La Mostra Save Borsalino a Castellana Grotte, in Puglia

Alle ore 19:00 del 26 ottobre si è inaugurata la Mostra che resterà aperta al pubblico fino al 10 novembre presso il Museo Speleologico “Franco Anelli, alle Grotte di Castellana, uno dei gioielli della regione Puglia.

L’accesso alla mostra è gratuita e gli orari di apertura del museo sono i seguenti:

-dal 26 ottobre al primo novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:30 e dalle ore 14:30 alle ore 18:00;

-dal 2 al 10 novembre dalle ore 10:00 alle ore 14:00.

#SaveBorsalino

Gli artisti pugliesi nella Mostra Save Borsalino

Sono ben 19 gli illustratori pugliesi (compresa me) presenti alla Mostra Save Borsalino, tutti orgogliosi di aver  contribuito al messaggio solidale con cui i propri disegni hanno accarezzato la nota azienda di cappelli nel suo momento di fragilità.

Ciascun artista è particolarmente fiero che la Puglia abbia accolto l’allestimento.

Si ringraziano Valentina Frezzato che ha sempre curato con dedizione la mostra #SaveBorsalino, La Stampa, il Comune di Alessandria, Mariagrazia Proietto e le Grotte di Castellana, per aver reso possibile la tappa pugliese della mostra.

mostra Save Borsalino
La vedete anche la mia pupa esposta insieme alle altre illustrazioni? 🙂

Non soltanto #SaveBorsalino

Sembra che i numeri dettino l’urgenza di festeggiare più di un evento.

In coincidenza della mostra, l’azienda Borsalino ha appena celebrato i suoi 160 anni di storia, tanti quanti sono gli artisti della mobilitazione a favore di Borsalino.

Nei mesi recenti la stessa città di Alessandria ha spento la candelina numero 850 mentre a Castellana, proprio in occasione dell’inaugurazione per #SaveBorsalino, si sono festeggiate le 300 repliche di”Hell in the Cave”, lo spettacolo rappresentato all’interno delle grotte. Una scenografia assolutamente spettacolare.

#saveborsalino
300 volte Hell in The Cave
#SaveBorsalino
Le illustrazioni del celebre fumettista Bort, in esposizione alla Mostra #saveBorsalino

mostra Save Borsalino

#SaveBorsalino

#SaveBorsalino

mostra Save Borsalino

mostra Save Borsalino

mostra Save Borsalino

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La mostra Save Borsalino a Palazzo Cuttica, ad Alessandria

2 Replies to “La Mostra Save Borsalino arriva in Puglia”

  1. Tiziana! L’avresti detto? Nella tua Puglia! *_*
    Che emozione, sul serio sono emozionata io per te! Ma a che punto è la storia? Nel senso ci sono ancora speranze per l’azienda? Sui giornali e in tv non è che abbia molta risonanza la cosa…ormai ci siamo talmente abituati ai fallimenti, alle chiusure o alle delocalizzazioni dei nostri marchi che passa tutto inosservato 🙁

    1. No Dani, non lo avrei mai detto. E’ stato un piccolo sogno che si è realizzato e le emozioni dell’intera mostra sono diverse da quelle che ci si aspetterebbe: è carica di una bella energia. L’azienda è salva e il Made in Italy può continuare a vantare della presenza di questo storico cappello.
      Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. 🙂

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