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Cosa fare a Chiang Mai: i miei dieci consigli

Pubblicato da il Maggio 16, 2017
Chiang Mai.1

Chiang Mai, Thailandia

Un’altalena nel verde, la pace, la pacatezza di un giovane monaco buddhista, i massaggi ai piedi. Mi piacerebbe essere in questa immagine ogni volta che sento il bisogno di rilassarmi.

Chiang Mai non è niente di speciale. Non ha bellissimi negozi. Né case eleganti, né frenesia. In compenso l’atmosfera è tipica ma per cercarla non fermatevi alle zone affollate di turisti.

1. Osservare la vita autentica di Chiang Mai

La mia guesthouse era di fianco a una scuola che la mattina rompeva il silenzio. Chi accompagnato in motocicletta, chi a piedi… Una sosta alla bancarella improvvisata all’ingresso dell’edificio che di prima mattina metteva sulla brace spiedini di carne. E quelle divise poi. A volte ho pensato di trovarmi in un cartoon giapponese.

Le case, a Chiang Mai, non hanno pretese. Nei quartieri di periferia sembrano addirittura dei garage. Poche cose e tanta semplicità.

Le vie della città

Incontrerete bagarozzi giganti, topi (aspettate la sera), gente sorridente e monaci che hanno una gran voglia di chiacchierare.

Se sarete fortunati, potreste incontrare perfino attrici che recitano durante le riprese di un film.

Chiang Mai

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Le riprese di un film

2. Uscire in centro

Il centro di Chiang Mai è un insieme di poche strade racchiuse in un “quadrato” di mattoni rossi.

Tra i mercati e i locali animati, la sera saprete sempre dove andare.

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3. I mercati di Chiang Mai

Ogni sera il Night Bazaar si riempirà di bancarelle. Ammirerete i ballerini nelle tipiche danze, i pittori mentre dipingono, avrete una idea di cosa mangiano i Thailandesi e troverete oggetti di tutti i tipi.

Da non perdere il Sunday  Walking Street, il mercato della domenica, o il Saturday Walking Street.

Scoprirete i cibi e gli oggetti tipici del posto. Il frutto del drago, il durian, gli spaghettini, gli Spring Rolls (che io adoro), le canne da zucchero.

E ancora cappelli particolari, gli ombrellini dipinti a mano, perfino le palline di Natale.

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4. I Wat

Di Wat ce ne sono tanti. Ce n’è perfino uno tutto color argento (il Silver Temple). Il mio preferito però è quello con due dondoli di legno nel giardino. C’erano le donne che facevano i massaggi ai piedi e una musichetta thai davvero molto rilassante.

Avrei volentieri messo questo luogo in una sfera, di quelle con l’effetto fiocchi di neve, e l’avrei portata a casa. Per i momenti di “ho bisogno di stare serena”.

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Il mio angolo preferito di Chiang Mai

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5. Farsi fare un massaggio ai piedi

Come accennato poc’anzi, non vi sarà difficile incrociare posti dove farsi fare un massaggio ai piedi. Ecco, io non amo farmi toccare i piedi, specialmente se vivo con l’ansia che debbano farmi scricchiolare le ossa dei ditini. Tuttavia le giovani californiane conosciute in quel di Chiang Mai, me lo avevano assolutamente consigliato. Provate voi e fatemi sapere.

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6. Dar da mangiare agli elefanti

A proposito di californiane. E’ con loro che ho condiviso l’esperienza di stare con gli elefanti. Ho scritto un intero post su questo. Certo, i dubbi sul fatto che gli animali siano rispettati, ovunque vivano a contatto con l’uomo, sono sempre tanti. La mia sensazione, tuttavia, è stata quella di persone dedite. Ma come dice mia sorella, gli animali devono vivere liberi. Questo lo condivido ma mi chiedo pure cosa sarebbe degli animali stessi se non ci fossero degli uomini che li proteggano da altri uomini.

7. Assistere a un incontro di Muay Thai

I Thailandesi adorano il Muay Thai come un italiano adora il calcio. Io ho assistito ai Campionati Mondiali Femminili a Bangkok senza pagare nulla. Ma qui, se nella capitale vi siete persi questi caratteristici incontri, potrete recuperare. Il prezzo? Da 400 a 600 Bath (riferendomi a un volantino che avevo preso a Chiang Mai).

Assistere a un incontro di Muay Thai

8. Salire sul Monte Doi Suthep

Il Monte Doi Suthep è una montagna appena fuori da Chiang Mai. A partire dalla cima visiterete un villaggio. Ecco, più che le solite bancarelle, io sono stata attratta dalla scuola con i piccoli gioiosi scolari.

Tuttavia il monte attrae per il suo Wat Phra That Doi Suthep, quello con i serpenti ai lati dei 306 gradini. Si paga una piccola cifra ma, se il cielo è sgombro da nuvole, potrete ammirare Chiang Mai dall’alto.

La domanda è: come arrivare fin qui? C’è chi noleggia una motocicletta, chi usa i taxi collettivi (Rót daang) al prezzo concordato in partenza e chi acquista un tour che comprende più luoghi. Io vi consiglio quest’ultima opzione perché con i bath spesi per il taxi collettivo (per quanto vi aspetti un’ora ad ogni livello del monte Suthep), io avrei visto molte più cose. Per questo errore ringrazio il tipo del punto numero 10.

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9. A cosa giocano i bambini

Basta poco per giocare, come lo era per me, figlia degli anni 80, quando ero una bambina.

Chi costruisce la colonna più alta?

Bello osservare i bambini che giocano. C’è una straordinaria universalità nei loro sorrisi. E poi, anche loro fanno le spie mentre si gioca a nascondino!

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 10. Andare in motocicletta con un thailandese e farsi consigliare

Ebbene si, chi lo avrebbe mai detto che sarei salita su una motocicletta, avvinghiata a un thailandese? Lui è stato sicuramente uno dei personaggi più interessanti che abbia mai conosciuto in tutta la Thailandia. Ospitale, sorridente (basta che non gli rifiutate il caffè) e tanto felice di stare con la gente.

Lui è uno di quelli che mi ha consigliato di andare al Monte Doi Suthep, di evitare Bo Sang, a suo parere solo una specie di mercatino con gli ombrellini, e di usare i tuk tuk collettivi piuttosto che i tour che io, a conti fatti, avrei trovato più conveniente. Ecco, riguardo questi due consigli avrei decisamente fatto meglio a non ascoltarlo.

Promosso è il consiglio sul negozio di alimentari, il Rimping Supermarket Nawarat Branch, in Osthaphan Rd (davvero pulito). Fateci le scorte se siete da quelle parti.

Non abbiate timore di chiedere informazioni ai thailandesi. Sono persone molto carine e disponibili.

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Ten things to do in Chiang Mai

A swing set in the green, the peace, the silence of a young Buddhist monk, the foot massage. I’d like to be in this picture every time I need to relax.

Chiang Mai is nothing special. It does’t have elegant shops or rich houses. However, the atmosphere is typical but don’t just visit the crowded areas with tourists.

1. Observe the authentic life of Chiang Mai

My guesthouse was next to a school. Every morning the silence was broken by students. Outside the school they buy grilled stickies. And those uniforms… Sometimes I thought I was in a Japanese cartoon.
Houses of Chiang Mai are very humble. Few things and so much simplicity.

Maybe you’ll meet giant cockroaches, mice (wait in the evening), smiling people and monks who want to talk to you.

2. Go out in the City Center

The center of Chiang Mai is a set of a few streets enclosed in a “square” of red brick.
Markets and lively night spots: in the evening, you’ll always know where to go.

3. The markets

Every night the Night Bazaar is full with stalls. You’ll see typical dances, painters, Thai food and objects of all kinds.

Don’t miss the Sunday Walking Street, the Market on Sunday, or the Saturday Walking Street.

The fruit of the dragon, spring rolls (which I love), sugar cane or the durian.

But also special hats, hand-painted umbrellas, even Christmas balls.

4. Thai Temples

There are a lot of Thai Temples in the city. There’s even the Silver Temple.
In my favorite there are two wooden swings in the garden and a relaxing Thai music.

5. A foot massage

There are a lot of places where to get yourself a foot massage. Well, I don’t likeif other people touch my feet but Californian girls told me “Ah, you should”. So try and let me know.

6. Feed to elephants

I wrote about this experience (it was positive) in another post. Of course, The doubts that animals are respected are always so many. My sister says that animals should be free.

 7. Muay Thai

Thai people love Muay Thai as an Italian loves football. I saw the Women’s World Championships in Bangkok without paying anything.The price in Chiang Mai? From 400 to 600 Bath.

8. Go to the Mount Doi Suthep

The Mount Doi Suthep is a mountain just outside Chiang Mai. On the top you will visit a village. There were some stalls but I was attracted to the school with the little students.
In truth tourists visit the Wat Phra That, the temple with the snakes at the sides of the 306 steps. You’ll pay a ticket but, if the sky isn’t cloudy, you’ll admire Chiang Mai from above.
How to get here? You can rent a motorbike or to go by the red trucks (Rót daang). but I would recommend to buy a tour to visit more places. 

9. About playing of children

It’s so easy to play with nothing, as when I was a child.
It’s so nice to see the kids while they are playing. There is an extraordinary universality in their smiles. And then, they do spies while playing hide-and-seek!

10. On a motorcycle with a Thai guy

Well, who would have said it?
He was definitely one of the most interesting characters I’ve ever known inThailand. Smiling (but it’s better if you don’t refuse the coffee) and so happy to be with people.

He advised me to go to the Mount Doi Suthep, to avoid Bo Sang, in his opinion just a kind of umbrella market, and to use collective tuk tuk rather than tours that I think, in truth, are cheaper. So with regard to these two tips I should’ve known better than to listen to him.

It was very good his advice on the food store, the Rimping Supermarket Nawarat Branch, in Osthaphan Rd (really clean). Go there if you are not far from this place.

Don’t be afraid to ask for information. Thai people are very nice and helpful people.


 

10 Responses to Cosa fare a Chiang Mai: i miei dieci consigli

  1. Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Che bello questo quadro su Chiang Mai, Tiziana! I dieci punti che hai elencato, dovrò per forza seguirli, uno dopo l’altro. Anche quello sulla visita a Doi Suthep. Quindi davvero consigli un tour? Io ero quasi decisa ad andare con i taxi collettivi per essere completamente libera.
    E quel Wat con i dondoli in legno??? Non vedo l’ora di trovare quel paradiso! E anche visitare altri, Wat, ed immergermi nell’atmosfera dei mercati notturni di Chiang Mai! Sono elettrizzata!!!
    Ero un pò indecisa sulla questione massaggio…ma ora che tu lo consigli dovrò per forza provarlo. Deve essere molto rilassante 🙂
    Per quanto riguarda gli elefanti, penso che in un luogo come la Thailandia, dove sono stati sfruttati per secoli (e tutt’ora purtroppo vengono spesso usati a scopo turistico), queste associazioni che li curano e proteggono come veri e propri ospedali, siano una manna dal cielo. Vero che liberi starebbero meglio, ma in Thailandia rischierebbero di venir sfruttati, povere creature.
    Tiziana, dopo aver deciso tu la mia meta del 2017, questa sera mi hai ridato una voglia folle di partire. Non vedo l’ora che arrivi agosto!!!!
    Bacionissimi,
    Claudia B.

    • lavaligiainviaggio

      Per andare sul (e tornare dal) Monte Doi Suthep ho dovuto prendere il primo taxi collettivo per arrivare ai piedi del monte. Da lì tocca prendere un altro di quei taxi collettivi e ovviamente più sono i passeggeri e meno paghi. Con noi c’era solo un koreano e quindi non è che abbiam potuto risparmiare più di tanto. Il tipo che guidava ci aspettava un’ora per ciascuna delle tre fermate (per cui per esser libera davvero dovresti noleggiare una motocicletta, attenta però a controllare le assicurazioni coperte). Ecco, a parte i tour in vendita ovunque, il giorno prima avevamo trovato un pick up rosso che ci aveva proposto un prezzo per andare un pò qui e un pò lì (oltre al solo Monte). A parità di prezzo vuoi mettere che vai pure a Bo Sang, il paese dove fabbricano gli ombrellini? Poi tutto dipende da quanto tempo avete a disposizione.
      A camminare ti faranno male i piedi. Vuoi mettere un bel massaggio? Io però ho le dita troppo sensibili, non sapevo come avrei reagito.
      Ah, Claudia, se trovi quel Wat coi dondoli pensami, io sarei rimasta lì volentieri.
      Bacionissimi a te!

    • marina

      Chiang Mai ti lascia dentro una voglia di vivere enorme, ti trasemtte felicità e gioia indescrivibile, ho amato questa città! Spero di tornarci fra qualche anno! Grazie di aver condiviso con noi questi 10 must di visita, se posso aggiungerei ai mercati la via degli artigiani degli ombrelli di carta di riso. Il Doi Suthep noi lo abbiamo fatto da soli in auto,cioè noi abbiamo fatto tutta la Thailandia da soli in auto da sud a nord e lo stra-consiglio, se andrai di nuovo in viaggio in questo splendido paese…. Vivrai emozioni enormi!!
      Grazie di avermi riportato indietro con la memoria <3

      • lavaligiainviaggio

        Credo che in auto sia sempre la migliore scelta. Quell’autonomia non ha prezzo. Sarebbe stato bello ma… io non guido. Ho una terribile paura di guidare.
        Gli ombrellini… non ho dubbi di quanto quella via fosse bella. Lo rimpiango ancora.
        E si, ora che Claudia è tornata.. confermo che se n’è innamorata.
        Ciao Marina. Grazie a te.

  2. L'OrsaNelCarro

    Azz…e per fortuna che hai esordito con “Chiang Mai non è niente di speciale”! Direi che la parola chiave di tutto il post è autenticità: i locals che girano film per le strade, i bambini che giocano indisturbati, la scuola, gli incontri di lotta tradizionale e pure i topi…pure quelli sono autentici! 😀
    Ma potevi provare però il massaggio! E poi stavo pensando: ma importiamo dalla Cina e dall’Asia una vagonata di minkiate…non possiamo importare pure i Wat?
    Tu in moto con un tai?!
    FOTO! FOTO! FOTO! FOTO!
    😀 😀 😀

  3. lavaligiainviaggio

    Penso che sarei saltata dalle poltroncine se mi avessero fatto il massaggio. E se poi mi facevano scricchiolare le ossa? Paulaaaa!
    Si, per trovare l’autenticità Thailandese non basta andare a Bangkok. Qui è tutta un’altra cosa.
    Purtroppo non ho la foto in moto col thai. E’ che lui ci ha accompagnati (uno alla volta) a un incrocio dove i taxi passavano perché noi eravamo in una stradina. Che bello però vedere tutti quei ragazzetti andare a scuola. Fanno la stessa casciara nostra eccetto per quegli spiedini di carne a colazione. A noi la bancarella l’avrebbero fatta sparire.
    Comunque, se ci tieni, puoi sempre vedere le foto del tipo sul web (se non ti ho già detto dove trovarlo dimmelo che te lo scrivo in privato).
    Prima o poi, Daniela, devi andarci.
    Baci baci Dani! 😉

  4. Silvia - Appunti in Valigia

    Bellissima Chiang Mai! A me è piaciuto tanto anche chiacchierare con i monaci, si chiama monk chat. Loro si esercitano con l’inglese e tu hai la possibilità di conoscere meglio il loro modo di vivere.

    • lavaligiainviaggio

      Penso che Chiang Mai sia una di quelle città che devi vivere per capire la sua bellezza. E i monaci sono proprio simpatici.
      Grazie per essere passata da qui Silvia.

  5. Diana

    Io della Thailandia ho visto solo Ko Samui e ne sono rimasta totalmente affascinata. È nei miei progetti ritornare in questo paese dalla gentilezza innata e non mi dispiacerebbe conoscere Chang Mai, mi hai incuriosito molto!
    PS: ma quelle scarpine? Spettacolo!

    • lavaligiainviaggio

      Bellissime quelle scarpine. Anche io le trovo adorabili.
      Il mare thailandese deve essere spettacolare con tutte quelle montagnette. In generale trovo che l’Asia abbia un fascino tutto suo.Per quanta pazienza posso avere, ho fretta di conoscerla. E la Thailandia, certamente mi piacerebbe tornarci presto.
      Grazie Diana per esser passata. Ti abbraccio.

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