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Cartoline da Atene: immagini e suggestioni

Pubblicato da il Marzo 7, 2017
Atene, Grecia

Atene, Grecia

La Grecia nei libri di filosofia, nei testi di arte che narrano di una bellezza ideale, fatta di corpi perfetti.

La Grecia nei ricordi di una infanzia trascorsa in compagnia di “umane divinità” ed epici personaggi raccontati attraverso le avventure di una biondina che tutti conosciamo con il nome di Pollon.

Per me la Grecia è sempre stata il terreno fertile per la cultura, la democrazia, l’arte. Quella che ha lasciato le sue tracce nel Sud della mia Italia, nei testi studiati a scuola, nelle mille domande a cui nessun filosofo, tutto sommato, ha mai saputo dare risposte certe.

Cartoline di Atene

Avete presente quella scricciolina che è negli accenni composti di fotografie della mia vita passata, proprio nella pagina dove a modo mio racconto di me? Lei è mia sorella, quella che con me ha condiviso i viaggi in famiglia, quella che ha il mio stesso sorriso ma non lo stesso modo di viaggiare; quella che ama la natura, la magia della vita.

Di tanto in tanto il mio blog lascia posto alle sue avventure: prima il Kenya, poi il significato che ha per lei l’isola di Malta, infine il suo racconto di Atene.

Street art ad Atene

Atene è antica ma moderna allo stesso tempo. E’ bianca, bella, particolare. Sembra che in lei s’incontrino l’Europa Dell’Est e dell’Ovest.

Per un attimo la mia mente vola a “il Mago di Oz” dove pure si narrava dell’Est e dell’Ovest. Ma Atene ha altre storie meravigliose da ricordare. E’ passato e presente.

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Se le Olimpiadi del 2004 sono state il pretesto per mettere in piedi una cittadella composta di strutture destinate alle gare sportive, va anche detto che è proprio ad Atene che i giochi olimpici hanno trovato i natali. Ecco, un tempo Atene doveva avere fame di pace e sete di sapere.

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L’Acropoli è l’apice della bellezza ateniese. E’ qui che cercherei tracce di antiche leggende. E dopo tutto, nonostante le rovine, mi sembra di vedere davanti a me il tempio di Zeus e di poter cercare, sulla cima dell’Olimpo, la piccola Pollon mentre si destreggia tra i capricci degli dei.

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Il Partenone, il Monastero, l’antico teatro… tutto richiama un felice capitolo di storia.

Ma Atene è anche musiche tradizionali, strade e metropolitane composte di scritte in lingua greca. Ed è gastronomia.

Mia sorella mi racconta di quanto sia stato difficile trovare un ristorante dove non fosse consentito fumare all’interno. E’ per questo che vi raccomanda The Greco’s Project, un locale che ha trovato pulito e accogliente. Dalla cucina a vista fino al suo tavolo, il percorso dei sapori tipici,  per me che l’ascolto, si pervade di mistero e curiosità. Mi racconta delle polpette, dello Souvlaki e dello tzatzik, la salsa a base di yogurt che i greci accompagnano a molti piatti.

Da “The Greco’s Project”, Atene

La scrittura greca

Poi, tra una fotografia e l’altra, si torna tra le vie ateniesi. Il verde di Garden Park, vicino la casa del “soldato del Presidente”, il Parlamento, il cambio della guardia,il blu del mare, gli aranci in ogni dove…

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Ancora una volta mia sorella ha stuzzicato la mia fantasia. C’erano le video chiamate con le quali mi narrava del bello di Atene. E ci sono i suoi i ricordi, le sue cartoline, le sue foto, il suo entusiasmo.

“Che aspetti ad andare ad Atene?” mi chiede ancora.

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Postcards from Atene

 

Greece in the books of philosophy, in the texts of art that tell of an ideal of beauty, made of perfect bodies.

Greece in the memories of a childhood, when I watched on the TV the “human gods” and the epic characters told through the adventures of a blonde girl called Pollon.

For me, Greece has always been the breeding ground for culture, democracy, art. It has left its traces in the South of my Italy, in the books that I studied in school, in the thousand questions of philosophers that, after all, never had answers.

Do you know that little girl in the photographs of my past life, on the page where I write about me? She’s my sister, the one who shared with me the family trips, the one that has my same smile but not the same way of traveling; she loves nature and the magic of life.

Occasionally my blog gives space to her adventures: at first Kenya, the meaning of the island of Malta for her and then her trip in Athens.

Athens is ancient and modern at the same time. It’s white, beautiful, special. It’s a mixture of the Eastern and Western Europe.

For a moment I can think of “The Wizard of Oz” where it’s also narrated about East and West. But Athens has other wonderful stories to remember. It’s past and present.

If the 2004 Olympics Games were the pretext to build a citadel composed of structures intended for sporting competitions, it also said that the Olympic Games were born in Athens. A time this city was hungry for peace and knowledge.

The Acropolis is the best of the Athenian beauty. Here there are traces of ancient legends and after all, in spite of the ruins, I think I see the temple of Zeus and to seek, on the top of Olympus, Pollon dealing with the whims of the gods.

The Parthenon, the Monastery, the ancient theater … all recalls a happy chapter of the Greek history.

But Athens is also traditional music, roads and subways with insignia written in the Greek language. And it is gastronomy.

My sister tells me about how difficult it was to find a restaurant where it was not allowed to smoke inside. So she recommends us The Greco’s Project, a clean and friendly restaurant. From the open kitchen to her table, the route of flavors is full of mystery and curiosity. She tells me about the Souvlaki and the tzatzik, the yogurt-based sauce that accompanies a lot of Greek foods.

Then, from a photo to the other, she describes the Athenian streets. The Green Garden Park, near the home of the “soldier of the President”, the Parliament, the change of the guard, the blue of the sea, orange trees everywhere …

My sister did arouse my fancy once more. There were her video calls with which she narrated the beauty of Athens. And there are her memories, her postcards, her pictures, her enthusiasm.

“What are you waiting to go to Athens?” She asks again.

4 Responses to Cartoline da Atene: immagini e suggestioni

  1. L'OrsaNelCarro

    E’ vero cosa aspetti? Dopo tutto da quel lato d’Italia è più semplice…volendo anche con il traghetto, no? Quindi la Grecia è talmente democratica che si fuma ancora liberamente nei locali? O_O
    Nel mio immaginario di ragazzina avevo completamente idealizzato la Grecia come un posto appunto “mitico”, complici l’epica delle scuole medie, le immagini sui libri, le numerose tracce lasciate qui in Italia. Forse talmente tanto idealizzata che…come dire…l’impasto è “scresciuto”. Ricordo che anni fa rimasi malissimo su una foto beccata sul web che ritraeva il Partenone con l’impalcatura 🙁 Che scema che sono 😛
    E comunque Pollon era una scassa#@*zzi esagerata ma l’adoravo! 😉
    Buonanotte Tizzi :*

    • lavaligiainviaggio

      Pare di si, che si fumi nei ristoranti. E io nella nebbia da sigaretta, trovo difficile perfino respirare. Ecco perché mia sorella “versione non adottata”, ci teneva moltissimo nel consigliarci il citato ristorante.
      Penso che rispetto alla Grecia di un tempo, Atene si sia effettivamente sgonfiata. La povertà e il degrado hanno colpito anche lei. Ma mia sorella è tornata così entusiasta che ho pensato pure di averla sottovalutata.
      Pollon… l’adoravo anche io.
      Ciao Daniela! 🙂

  2. Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Questo viaggio manca anche a me. Sono stata in Grecia “via mare” (leggi crociera) e ho visto anche la bella Olympia dove i giochi sono nati (per restare in tema), ma mi manca Atene.
    Ho sempre avuto l’idea di una città a metà, stretta tra passato archeologico e modernità. Non sono mai stata sicura se avrebbe potuto colpirmi in maniera positiva, ma queste tue “cartoline da Atene” mi fanno riflettere. Forse è una città che fa al caso mio…C’è qualcosa nelle tue descrizioni, nelle foto, nel vissuto di tua sorella che mi colpisce e mi fa venir voglia di pensarci sul serio. E poi ho sempre amato Pollon, per cui certe cose non si possono controllare!
    Un bacione cara!
    Claudia B.

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