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Visitare il castello di Praga e il Vicolo d’Oro

Pubblicato da il Febbraio 1, 2017
Castello di Praga

Il Castello di Praga, Repubblica Ceca

Una strada in salita, i vicoli acciottolati, le chiese, i giardini, un grande castello, l’atmosfera romantica e l’impressione di aver visto davvero principesse venute fuori da una fiaba più che dal passato.

Comincia così la mia scoperta del Castello di Praga.

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Arrivo a mezzogiorno, in tempo per il cambio della guardia con tanto di fanfara che suona sul balcone del Vecchio Palazzo Reale, dove, da qualche parte, lavora l’attuale Presidente della Repubblica Ceca.

La folla di presenti si riunisce attorno alle guardie che con movenze lente e precise, sincronizzano i passi. Un’atmosfera che sa d’altri tempi.

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Il cambio delle guardie

Quando tutto finisce c’è ancora una coppia di sposi dagli occhi a mandorla che è in posa per le foto ricordo.

Alle loro spalle c’è la Cattedrale di San Vito, certamente l’edificio più imponente di tutto il Quartiere del Castello.

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La cattedrale di San Vito, nel quartiere del Castello di Praga

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Qui, tutto ha un prezzo. Se pure sarete liberi di accedere gratuitamente ai cortili e ad un’ampia zona della stessa Cattedrale, dovrete munirvi di biglietto e, se vorrete fotografare gli interni, pagare uno speciale permesso.

La cattedrale è un libro di leggende, dettagli di vicende della storia degli antichi reali. La Cappella di San Venceslao, tra l’altro sepolto nella stessa cattedrale, attira la mia attenzione. Cerco di orientarmi per comprendere quale sia la porta nord. Voglio individuare il battente dove Venceslao, oggi santo e protettore di Boemia, si aggrappò dopo essere stato ferito a morte dai sicari di suo fratello.

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Dettagli della Cattedrale di San Vito

Il Vecchio Palazzo Reale vi farà respirare le atmosfere di un tempo: le stanze, gli arredi, i particolari che solo Alberto Angela potrebbe raccontare con passione e accuratezza.

Io invece, mi guardo intorno incosciente di buona parte di ciò che vedo. So solamente che quel biglietto l’ho acquistato per avere accesso ad una piccola strada: quella del Vicolo d’oro. E’ qui che Franz Kafka visse per un periodo.

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Sala Vadislao, Vecchio Palazzo Reale

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Nel Quartiere del Castello di Praga

Destinate in origine alle Guardie del Castello, queste casette furono poi abitate dagli artigiani. Protette da vetri, gli interni delle case sono state arredate come dovevano essere anticamente. C’è perfino un piccolo cinema dall’atmosfera vintage (che io adoro).

Al civico 22, oggi c’è una libreria e non è un caso che si trovi qui, essendo stata la residenza dello scrittore del celebre romanzo “La metamorfosi”.

“Un medico di campagna” fu l’opera che Kafka scrisse in questo stretto e piccolo vicolo racchiuso nelle mura del Castello.

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Il civico 22 nel Vicolo d’Oro

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Nel Vicolo d’Oro

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Il piccolo cinema del Vicolo d’Oro

Kafka si lascia respirare un po’ in tutta Praga. Nel Quartiere ebraico c’è  la statua che lo ritrae sulle spalle di quel genitore di cui scrisse ampiamente in “Lettera al Padre” mentre a Palazzo Kinsky, nel cuore di Piazza della Città Vecchia, dove per altro studiò, suo papà Hermann aveva un negozio.

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La statua di Franz Kafka, nel Quartiere Ebraico di Praga

Fuori dalla cinta muraria del castello, uscendo dal Primo Cortile, potrete proseguire lungo le romantiche vie praghesi, passando per Loreto che, come l’omonima città italiana ha la sua casa della Vergine Maria, fino a scendere verso il Piccolo Quartiere, ricco di atmosfere. Di questo ve ne scriverò un’altra volta.

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Prague Castle and The Golden Lane

An uphill road, the cobbled streets, churches, gardens, the castle, the air of fairy tales and the impression to have seen really princesses.

Thus began my discovery of the Prague Castle.

At noon, I’m in time for the changing of the guard. On the balcony of the Old Royal Palace, where, somewhere, is working the current President of the Czech Republic, there’s also a fanfare.
The crowd gathers around the guards. Their synchronized steps are slow and precise. 

When everything ends, there is still a married couple with almond eyes. They are posing for souvenir photos.

Behind them there is the Cathedral of San Vito, certainly the most impressive building of the Castle District.

Here, everything has a price. Even if you have free access to the courtyards and to a large area of the Cathedral, you have to buy the ticket to visit the interior.

The cathedral is a book of legends and details of the history.

The Chapel of St. Wenceslas, who is buried in the cathedral, attracts my attention.

It is said that Wenceslas, today Saint and protector of Bohemia, held on to the knocker of the north gate, when he was mortally wounded by goons of his brother.

In the Old Royal Palace, you’ll breathe the atmosphere of the past: the rooms, the interior design, the details that only Alberto Angela could tell with passion and accuracy.

And then there’s the small street of the Golden Lane, where Franz Kafka lived for a while.

It was originally intended for the Castle Guards and later was inhabited by craftsmen. Protected by glass, the interior of the houses are furnished as years ago. There’s even a small cinema. Its atmosphere is very vintage (which I love).

House no. 22 is a small library today. It isn’t a coincidence because it was the residence of the writer of “The Metamorphosis.”

“A Country Doctor” was the work that Kafka wrote in this little alley enclosed in the walls of the Castle.

In Prague there’s a lot of Kafka. In the Jewish quarter there is the statue that portrays him on the shoulders of the father and at Kinsky Palace, in the heart of the Old Town Square, he studied while his father Hermann worked in his shop .

Outside the walls of the castle, leaving the First Courtyard, you can continue along the romantic streets of Prague. So you can see the church of Loreto that has, as the eponymous Italian city, its Virgin Mary’s house. Going down there’s the Lesser Town, rich in atmosphere . But I’ll write about this another time.

 

2 Responses to Visitare il castello di Praga e il Vicolo d’Oro

  1. L'OrsaNelCarro

    Uhhh ma io a Loreto non ci sono stata, ma che zona era? Sono scesa dal castello ed ho proseguito per Kampa verso la casa danzante (a piedi, sob). Allora aspetto il tuo post per saperne di più.
    Visto che belle le casette del vicolo d’oro? Anche se le ricostruzioni interne sono turistiche le ho trovate davvero commoventi! Alcune mi hanno lasciata veramente senza parole! *_*
    A presto!

    • lavaligiainviaggio

      In verità non ci sono entrata per sfuggire al ticket e al temporale in arrivo. Ti dico però, che scendendo giù dal Primo cortile del castello, verso il Quartiere di Malastrana, era in cima a una strada in direzione della piccola Torre Eiffel.
      Il cinema del Vicolo d’Oro… io l’ho adorato.E pure le casette.
      Ciao Daniela! 😉

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