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Come viaggiare facendo volontariato

Pubblicato da il Gennaio 18, 2017
Viaggiare facendo volontariato

Viaggiare facendo volontariato

Ci sono quelle volte in cui ho un ardente bisogno di fare di un viaggio l’occasione speciale per dare al mondo qualcosa di me, qualcosa che è perfino capace di tornare indietro “triplicato”, come oso dire io.

Sono i viaggi solidali, quelli che consentono di partire al solo prezzo di un biglietto di andata e ritorno, al  costo della quota di assicurazione o, addirittura, con un rimborso spese a favore del proprio contributo.

Diversi sono i settori in cui operare da volontario: dagli aiuti nel campo del sociale a quelli a sostegno della difesa dell’ambiente.

Spesso i requisiti necessari sono l’età, la conoscenza di una lingua straniera e la disponibilità a donare il proprio tempo per un periodo minimo (di solito dai 3 ai 6 mesi).

Altrettanto importante è cercare Organizzazioni serie, soprattutto quando si ha intenzione di andare all’Estero.

Come viaggiare facendo volontariato

 

Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è una garanzia per cittadini europei dai 17 ai 30 anni, in cerca di enti accreditati che operano nel settore sociale, dell’ambiente o della cultura. Finanziato dalla Commissione Europa, questa sorta di “cugino” dell’Erasmus, offre vitto, alloggio e rimborso spese, per periodi da 3 settimane a 12 mesi.

Il Servizio Civile Nazionale  permette di diventare volontari anche oltre i confini Europei. Per saperne di più potete consultare il sito ufficiale e spulciare i bandi che annualmente selezionano volontari. Se siete in possesso dei requisiti richiesti (relativi soprattutto ai limiti di età e alla conoscenza di una lingua straniera) potrete impegnarvi per un anno in uno dei progetti proposti. Sono compresi vitto, alloggio e un compenso di oltre 400 euro mensili.

Non posso dire di aver fatto un’esperienza di questo tipo all’estero ma, pur essendo rimasta in Patria, sono sempre orgogliosa di raccontare quanto abbia contato per me il Servizio Civile. Se devo dirla tutta, all’utile ho unito il dilettevole: mare, piscina, minigolf, tennis… E’ senz’altro una delle esperienze più formative che abbia mai fatto. Lo consiglio con tutta me stessa.

Dai ricordi del mio Servizio Civile

Emergency, invece, cerca vere e proprie figure professionali, più che volontari. Medici e infermieri, impegnati in luoghi messi a dura prova da guerre e povertà, per periodi generalmente non inferiori a 6 mesi, hanno diritto a un compenso economico come pure sono coperte le spese di viaggio, vitto, alloggio e assicurazione. Non una vacanza, sia chiaro ma un vero e proprio lavoro per gente con la vocazione di autare gli altri.

Anche i programmi di volontariato delle Nazioni Unite (potete consultare UnVolunteers e Unric.org) offrono un compenso mensile purché abbiate i requisiti richiesti e siate disposti a impegnarvi per un periodo di almeno 6 mesi.

Vitto e alloggio gratuiti saranno altrettanto concessi in cambio di forza lavoro nelle fattorie. Un altro modo di viaggiare, un altro modo di essere volontari.

Date un’occhiata a WorkAway e WWOOFer.

Pagando una quota associativa, potrete consultare l’elenco degli host disponibili ad ospitarvi purché vi rimbocchiate le maniche per poche ore al giorno.

Per ridurre dubbi e scetticismo, vi segnalo l’esperienza di beworldcitizens.com.

Se avete deciso di partire all’insegna del volontariato, sono certa che avrete fatto, del vostro viaggio, un’esperienza indimenticabile.

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Volunteering: another way to travel

 

At times I feel the need to take a special trip, in a spirit of volunteering.
More often than for this kind of travel, we can leave at the price of a return ticket, of a quota for the insurance or even with an expense reimbursement for our contribution. 

There are a lot of sectors for working as a volunteer: from the social field to the support of environmental protection.

The requirements are the age, the knowledge of a foreign language and the willingness to donate your time for a minimum period (usually 3 or 6 months).

It’s also important to know serious Organizations, especially if you are planning to go abroad.

The European Voluntary Service (EVS) is a guarantee for European young people aged 17-30, in search of organizations which are accredited. Funded by the European Commission, this “cousin” of Erasmus, offers accommodation, food and expense account, for periods from 3 weeks to 12 months.

Thanks to the National Civil Service, you’ll be volunteers even beyond the European borders. You can visit the official site and choose one of the proposed projects. If you have the requirements (age and knowledge of a foreign language), you can work for a year. It includes food, accommodation and a reward of around € 400 monthly.  

I did do this experience just in Italy but I have always been pleased to have done that. It’s certainly a great formative experience and I recommend it with my heart.

Emergency is looking for real professionals rather than volunteers. Doctors and nurses work in places that are already being sorely tried by war and poverty, usually for periods of not less than six months. They are entitled to a monthly salary, accommodation, meals and insurance. This is not a holiday but a real job.

Even the volunteer programs of the United Nations (UNVolunteers or Unric.org) offer a monthly salary but it’s necessary to have the required qualifications and to work for a period of at least six months.

Free board and lodging will be equally granted in exchange for labor on farms. This is another way to travel, another way of being volunteers. Take a look at WorkAway and WWOOFer.

Paying a membership, you can consult the list of available hosts to welcome you.
You can read the experience of beworldcitizens.com to know more.

Be voluntary could make you live a special trip, an unforgettable experience.

 

2 Responses to Come viaggiare facendo volontariato

  1. L'OrsaNelCarro

    Assolutamente un valore aggiunto al viaggio!
    Per quanto mi riguarda non avendo professionalità medico infermieristiche, non avendo padronanza della lingua e non avendo un’età da giovane virgulta…sono fuori dal bacino di utenza di un viaggio all’insegna del pubblico aiuto.
    Però per pagare le tasse agli occhi dello stato ho TUTTI i requisiti immaginabili 😀 😀

    • lavaligiainviaggio

      🙂 Mi accodo alla tua ultima affermazione. Io non ho professionalità medico infermieristiche e con la lingua sono come Renzi. Però nulla mi toglie quell’urgenza interiore di essere di pubblico aiuto a chi ne ha davvero (e sottolineo davvero) bisogno. Prima o poi, spero di farlo. Intanto comincerei dalla mia Italia… poi sogno oltre.

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