L’estate è agli sgoccioli e  le vacanze sono quasi finite.

Mentre le mie giornate si riempivano di una stagione che ho respirato a pieni polmoni, accorciavo le distanze che mi separavano da voi che avete condiviso i vostri scatti fotografici sotto l’ashtag #ohmystreetart.

In quelle paroline attaccate c’è un mondo. Ci sono persone, storie, viaggi, vita, arte, cultura e  libertà.

Ogni foto parla di ciascuno di voi. Dove siete stati, da quale prospettiva avete visto l’arte, quali emozioni hanno riempito l’attimo in cui avete scattato ciascuna fotografia.

Ogni foto parla di noi. Di come è bello riempire uno spazio tutto nostro, come trovarci, cosa raccontare.

Quanta voglia di condividere.

“Condivisione” è una parola che mi piace. E’ una parola che ci rende capaci di ogni cosa, dai gesti importanti alla voglia di stare insieme.

Condividere ci arricchisce. Ora, per esempio, conosco più cose dell’arte di strada. Perfino mia madre sembra essere stata contagiata dall’interesse per la street art.

.
Anche mia madre si è messa a fotografare la street art.

Nasceva con Nicoletta di onetwofrida l’idea di raccogliere i vostri scatti con #ohmystreetart.

Lo abbiamo fatto pensando di concludere a giugno, poi a settembre.

Avete abbracciato la nostra idea consentendoci di riempire una mappa, di svelarci “attacchi d’arte” che chissà quando avremmo potuto scoprire.

Avete allargato il gruppo ed ora siete tutti lì, racchiusi sotto lo stesso hashtag su instagram e twitter.

Certa del fatto che sui social c’è spazio per tutti settembre vi presenta i miei “attacchi d’arte” prediletti.

Se vi piacciono le classifiche eccovi il primo posto del mese.

Never forget. Dimenticare l’11 settembre è impossibile.

Ringrazio di cuore Diletta (sempreinpartenza) per questo scatto. Apre una valanga di ricordi e guarda al futuro con speranza.  Qui l’arte si commenta da sola.

street art
Lo scatto di “Sempreinpartenza”

Se esistesse una sorta di Shazam anche per le fotografie, una app che riconoscesse un luogo da un dettaglio visto al pc, saprei di chi sono i colori e le figure degli scatti di Viaggevolmente.

Era inevitabile che il mio sguardo ci si soffermasse. In me ha rievocato le voci di bambini felici, le storie di Gianni Rodari, l’incanto dei pastelli, la forza dei colori a spirito, la carta tra le dita. L’anima di questi murales si identifica con la mia.

street art
Lo scatto di “Viaggevolmente”

Voglia di coccole, di amore e di sguardi incantati dall’altra metà. Quel bacio stretto in un abbraccio tra un ragazzo e una ragazza.

Mi sembra di stare guardando il film più romantico sulla faccia della terra. Oppure, data la presenza del fotografo dipinto di fianco alla coppia, mi viene da pensare che, forse, stanno lavorando a un “fotoromanzo”. Ma no, forse quel fotografo ha semplicemente rubato uno scatt. Loro due si amano davvero.

Ringrazio Laura di Vacheviaggio

street art
“Vacheviaggio”, ecco il suo #ohmystreetart

So che avete altre fotografie da mostrarci, così abbiamo deciso di tornare tra due mesi esatti per stilare una nuova top three.

Ringraziandovi uno ad uno, una ad una, io e Frida vi invitiamo a continuare a postare la vostra street art.

A novembre!

4 Replies to “Street art: di hashtag e top three”

  1. Io Sgarbi lo adoro ma stasera ho preferito di gran lunga te, Tiziana.
    Le tue parole hanno aggiunto un plusvalore a queste opere che mi hanno (credimi!) costretta a fermarmi qualche minuto in più per guardarle meglio.
    In boccallupo per questo progetto, spero di ripartecipare con soggetti validi 😉
    Graaande tua madre! 😀
    A presto!

    1. Grazie a te per aver partecipato. E grazie per aver apprezzato il progetto. Io e Nicoletta siamo rimaste entusiaste nel sapere che c’è chi si preparava a postare proprio nel mese di settembre…così abbiamo dato un nuovo appuntamento: a novembre sveleremo un nuovo terzetto. Intanto chiunque posti è benvenuto nell’hashtag! Insomma, qualcosa da condividere…
      Bacione a te!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *