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Le cose che non vi ho ancora raccontato della Thailandia

Pubblicato da il Agosto 28, 2016
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Thailandia

Le mura di casa, l’azzurro del mare di Puglia e le ore contate di relax, mi concedono ancora di restare assopita nell’ incantesimo thailandese.

Mi piace pensare di stare per raccontare un campo di girasoli partendo dalla visione d’insieme fino a soffermarmi su ogni singolo fiore.

Forse è quello che ho in mente: scrivervi della Thailandia dal generale al particolare.

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Vi ho scritto di sorrisi, di finzione, di ammirata lentezza, di musica, danze, costumi. Cose rimaste “nella tasca in alto a destra”.

Cose della Thailandia

 

Ho provato a far entrare un po’ di Thailandia a casa mia. In un angolo ho sistemato una piccola casa degli spiriti. Sulla libreria c’era già un Buddha sorridente con tanto di panciotto e orecchie lunghe. In Thailandia credono che i lobi lunghi delle orecchie siano auspicio di una vita lunga. E poi, le case degli spiriti, appena fuori dalle abitazioni, servono a ingraziarsi gli spiriti che un tempo abitavano la casa. Gli si dona cibo, fiori, bevande.

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C’è un’altra cosa che dovete sapere. I thailandesi non accettano che le statue di Buddha vengano usate come elementi decorativi. Credo sia per questo che sia meglio non farsi beccare all’aeroporto con statuine della religione buddista. Io a casa ce l’avevo già. In realtà non so nemmeno da dove arrivi e chi l’abbia portata fin qui. Ciò che è certo è che ho molto rispetto. La vivo un po’ alla maniera di Lorenzo Jovanotti quando canta “ho un Cristo che pende sopra il mio cuscino, un Buddha sereno sopra il comodino, conosco a memoria il Cantico delle Creature, grandissimo rispetto per le mille sure del corano”. Insomma, anche a me piace vedere il Signore “in tutto quello che c’è”.

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Come ti predico il futuro. Assodato l’oroscopo di cui io sono segno del “gallo”, non ho resistito alla predizione del futuro usando bacchettine di legno. Con un dito si solleva prima la statuetta di un elefante, indi si sbatte un contenitore di bacchette fino a che non ne esce una con su un numero che corrisponde a un profilo. Proprio il 6 doveva uscirmi? E già, ho ancora il dubbio che fosse 9. Vi risparmio il video perché non ero al massimo della mia bellezza.

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Un’altra cosa della Thailandia che farò in modo che entri nella mia casa, a parte la musica della “25 hours” Band, è la cucina. Voglio precisare che a meno che non si abbia una fame da lupo (e in passato mi è capitato) sono contraria allo “street food”, dove intendo bancarelle improvvisate dalla dubbia garanzia igienica. E poi, parliamoci chiaro, certi stomaci non sono abituati a tutto, cosa confermata dai problemi di salute, dovuti al cibo, di almeno due europei in cui ci siamo imbattuti.

Chiamatemi viziata ma se m’ispira mangio eccome.

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Di cose buone, in Thailandia, c’erano parecchie. Spaghettini con le verdure, pollo fritto, tanto riso, pesce, dolci che non vi sto nemmeno a dire e quei ravioloni giganti di cui ho abbondato letteralmente. Nel mio cuore la cucina thailandese sta facendo muay thai con quella pugliese.

Scorpioni, larve. Dite che i thailandesi li mangino davvero? A parte le ricercate e costose uova di formica viste a Overland (e che io non sono riuscita a trovare) e le chiocciole (che mangiamo anche in Europa) non ho visto thailandese che mangiasse cose simili. I turisti pare che siano gli unici curiosi mentre loro, i thailandesi, ti fanno pure la smorfia disgustata. Mah, la Thailandia è grande e io ho solo posato gli occhi su una sua piccola parte.

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L’arte del contratto: apparentemente non c’era niente di peggio che potessi imparare… io che guadagno già gli spicci e odio quando la gente chiede di pagare ancora meno! In Thailandia però, è una cosa normale. Loro ti sparano il primo prezzo e ti danno in mano la calcolatrice così che tu proponga il tuo. Se le cose vanno male ridono e “ciao ciao”, altrimenti l’acquisto è tuo.

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Mani giunte, sguardo basso e che sia Kop khun khaa. Ogni volta che ringrazi un thailandese anche per poco, i loro sorrisi si allargano ancora di più. E “neuroni a specchio” parlando, di conseguenza sorridi di più anche tu.

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Ci sono persone che proprio hanno nei geni lo spirito dell’accoglienza. E’ talmente bello trovare persone di questo tipo che gli perdoneresti qualunque cosa. Sarebbe meraviglioso se fossimo tutti così.

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A.A.A. cercasi ingegneri ed esperti del pattume. Le fogne, in Thailandia, hanno bisogno di una sistematina. La raccolta differenziata è un concetto ancora lontano (non parliamo noi italiani) ma se per strada ci fossero più cestini saremmo già a metà strada.

Mercatini e bancarelle a gogò. E’ lì che si può confermare che “la vita costa meno, trasferiamoci a Bangkok” perché altrimenti, tutto questo risparmio non l’ho percepito. Comunque fatemi fare bene i conti e poi confermo questa ipotesi.

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Le signorine annoiate attorno ai pali per la lap dance sono meno squallide di coloro che in Thailandia ci vanno per un certo genere di divertimento. Non vi dispiacete se al ritorno in Italia controllano se avete addosso il viagra. E stendo un pietosissimo velo.

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La raccolta punti di Tesco con le faccette di Doraimon e… la fissa per Doraimon. Pensare che volevo andare in Giappone immaginandolo come il suo regno! Lui era anche qui e io mi sono sentita parte di un cartone animato giapponese.

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Notate Doraimon nella casetta degli spiriti

La natura. Quanto sarebbe stato meraviglioso poterla scoprire ancora. Gli elefanti, le farfalle uscite dalle fiabe, le scimmie litigiose, le montagne, le cascate, i fiumi, il Mekong. E i fiori!

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The things that I haven’t told about Thailand

The walls of my home, the blue sea of Apulia and the last hours of relaxation, allow me to remain dormant in the Thai spell.

I’d like to think I’m going to tell a field of sunflowers, from the overview to every single flower.

Maybe that’s what I have in mind: write about Thailand from general to specific.

I have written about smiles, slowness, music, dances, costumes… things remained “in the top pocket to the right”

I tried to take a bit of Thailand in my home. In a corner there’s a small spirit house. On the library there was already a smiling Buddha with long ears. In Thailand they believe that the long earlobes are auspicious for a long life. And then, the houses of the spirits, just outside the homes, help to appease the spirits that once lived there. People give them food, flowers, drinks.

There’s another thing you should know. Thai people don’t accept that the Buddha statues are used as decorative elements. I think that’s why it’s better not to have statues of the Buddhist religion at the airport.  At my home I had it already. Well, I don’t even know where it comes from and who has brought it here, but I have a lot of respect.  I live in the manner of Lorenzo Jovanotti when he sings “I have a Christ hanging over my pillow, a serene Buddha on the bedside table, I know by heart the Canticle of the Creatures, great respect for the suras of the Koran”. I mean, even I like seeing God “in everything.”

Predict the future. Having established that my astrological sign is the “cock”, I could not resist to the prediction of the future using wooden chopsticks.  With a finger you have to raise an elephant statue, then you have to slam a container of chopsticks until it comes out one with a number that corresponds to a profile. My number was 6 but I’ve got doubts that it was 9. 

Another thing of Thailand that I will make sure it gets into my house, along with the music of the “25 hours” Band, is the food. I want to point that I’m a bit contrary to the “street food”… I mean food of those makeshift stalls with a dubious guarantee of hygiene. Well, if it inspires me, I eat. 

In Thailand, there are a lot of good things. Noodles with vegetables, fried chicken, the rice, fish, very good desserts and those giant ravioli that I love. In my heart the Thai food is doing muay thai versus the Apulian food.

 Scorpions, maggots. Do you think the Thais really eat them? Apart from the expensive eggs of ants (I watched on the TV about this, view Overland) and snails (but they are eaten also in Europe) I have not seen Thais who eat them. In truth they make a disgusted grimace. Tourists seem to be the only curious. Maybe, I just laid eyes on a small part of Thailand. 

The art of the deal: apparently there was nothing worse than I could learn… I don’t make a lot of money and so I hate when people ask to pay less! However, in Thailand it’s a normal thing. They tell you the first price and then give you the calculator so that you can propose your own. If things go wrong they laugh and “bye-bye “, otherwise the purchase is yours. 

Hands folded, looking down and Kop khun khaa. Whenever you thank Thai people, their smiles always exapand. And so you smile more, too.

 There are people who have the spirit of hospitality. It would be wonderful if we were all like that.

 Engineers and experts of trash wanted. The sewers, in Thailand, would need refurbishing. Separate collection is a concept still far but it even would be better if the streets had more wastebaskets. 

A lot of bazar and stalls. Here I can confirm that “life is cheaper” because otherwise, I have not perceived all this saving.  Anyway let me do the math and then confirm this hypothesis.

 The bored young ladies who do “pole dancing”, are less shabby than those who go in Thailand for a certain kind of entertainment. Don’t be displeased when you came back in Italy and security see if you have viagra with you. Let’s put the kibosh on this

Tesco Markets propose racking up the points of Doraimon. Think that I wanted to go to Japan imagining it was his kingdom! He was here too! 

The nature. It would have been nice if I could have seen it more. Elephants, butterflies came from the fairy tales, the squabbling monkeys, mountains, waterfalls, rivers, the Mekong. And the flowers!

2 Responses to Le cose che non vi ho ancora raccontato della Thailandia

  1. L'OrsaNelCarro

    Ciao Tiziana è solo il secondo post ma è chiaro come tu abbia subito il grande fascino della Thailandia!
    Hahahaha però MAI mi sarei aspettata di leggere una cosa del genere: “Nel mio cuore la cucina thailandese sta facendo muay thai con quella pugliese” Dimmi a che punto è l’incontro?
    I thailandesi non accettano i Buddha come decorazione? Ma perfetto! Mi hai fornito un validissimo alibi per disfarmi di quella bomboniera! 😀
    Un bacio, alla prossima! 😉

  2. lavaligiainviaggio

    Fino a sabato scorso era uno a zero per la cucina thailandese. Domenica, dopo una beata immersione nel profumo di quella pugliese, ecco il pareggio. Lunedì è tornata voglia di cibo thai. Siamo due a uno al momento. Stà bomboniera… chissà come sarà mai. Te l’ha regalata una coppia di occhi a mandorla? Una casetta degli spiriti anche tu magari? Alla prossima.
    Baci baci Daniela.

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