Avete mai trascorso mezza o addirittura un’intera nottata in aeroporto?

A me è capitato quando il mio viaggio prevedeva orari di arrivi o partenze tali per cui non mi sarebbe mai passato per il cervello di pagare l’hotel per poche ore.

Inoltre ho sempre trovato azzardato di dovermi destare dal sonno per raggiungere l’aeroporto appena in tempo, che ne so, per il volo delle 4 del mattino. Eppure c’è gente che lo fa senza troppi problemi.

Non mi vergogno neanche di ammettere che, pur di concedermi un giorno in più di viaggio, ho preferito scegliere l’alternativa dell’aereo a notte fonda piuttosto che in giornata.

L’aeroporto di notte è pace, silenzio, quiete.

I negozietti chiudono e gli ultimi voli lasciano il posto al deserto più totale.

Due chiacchiere, un’occhiata al cellulare, un blocchetto da riempire che l’ispirazione a scrivere è massima, i bambini che si sistemano per dormire ma che se l’aeroporto lo consente (vedi quello di Praga) improvvisano una partita con maxi pedine morbidose…

Niente, in quelle condizioni, l’unico modo di esaurire il tempo è dormire.

Maledetti braccioli!
aeroporto
da pixabay.com

E poi fa freddissimo. E’ il clima ideale per i pinguini.

L’ultima volta ho messo tre paia di leggins, uno sopra l’altro, facendo riferimento, ahimè, a quelli non propriamente puliti.

Viaggiare è anche questo. Sapersi adattare, appartenere al mondo con tanta intensità che nemmeno i batteri ti fanno più paura. E credetemi, io sono davvero schizzinosa!

Fortunatamente, aumenta il numero di hotel o stanze per dormire, all’interno o nelle immediate vicinanze degli aeroporti.

Sì, viaggiare è talmente bello che insieme ai luoghi, ai cibi, alla gente e al mondo intero, scopro anche me stessa.

aeroporto
da pixabay.com

4 Replies to “Scegliere di dormire in aeroporto”

  1. Senza parole Tiziana, bellissimo!
    Non ho mai passato una notte in aeroporto ma mi piacerebbe tanto, proprio per “appartenere” al viaggio ancora di più!
    Ormai ci siamo quasi, vè? 😉

  2. Ah si, sto per partorire il viaggio dell’anno (scusa il parolone ma quando ce vò, ce vò). Sono in fibrillazione, sono pronta alla vista dell’aeroporto in (mezza) notturna, a scattare foto a cose che non riesco a immaginare, a mettere a fuoco le sensazioni, a perdermi per le strade, a cimentarmi con la lingua non-italiana. Sono pronta, decisamente. Ormai aspettavo pure da troppo tempo.

  3. Tiziana, non potevo non commentare dopo aver letto questo tuo articolo, perché ad agosto abbiamo trascorso proprio una di queste notti da leoni: SETTE ORE DI SCALO NOTTURNO A DUBAI!!!
    E anche io sono schizzinosa come non mai, fatto sta che quando viaggio riesco a chiudere un occhio (pure due…facciamo tre).
    Pensavamo quasi di acquistare due ingressi alla Lounge aeroportuale, poi ci hanno spiegato che per 55$ a testa, potevamo fermarci giusto 4 ore, e a quel punto ci siamo detti: eh no, allora si fanno sette ore piene di passione!
    Io su quella sedia ho sonnecchiato perché il sonno era tanto; mio marito un pò meno; entrambi abbiamo cercato di incastrarci l’un con l’altra per sostenerci, salvo poi svegliarci in preda a brividi terribili: più che a Dubai, sembrava quasi di essere al Polo!
    Se lo rifarei? Ora, in questo preciso istante. Chiamiamola follia del viaggiatore!
    Claudia B.

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