Svegliarsi al mattino (anche presto) e decidere di stravolgere la giornata solo perché vieni a sapere che le condizioni del vento sono favorevoli per scivolare sulla superficie del mare.
Potrebbe essere questo lo stile di vita di coloro che hanno l’attrezzatura da kitesurf o windsurf, pronto per esser caricato in macchina, destinazione spiaggia.
Non c’è stagione che non sia ideale per lasciarsi guidare dal vento, purché sia quello giusto.
“Pensa che figata” mi ripeto. Capire che i venti non sono tutti uguali, imparare a riconoscerne le differenze, perfino “sfruttare” quello favorevole e pazientemente (o impazientemente) atteso.

Il vento…
Quel mistero che associo mal volentieri ai mal di gola, che mi scompiglia i capelli al momento meno opportuno, quello che rompe l’ombrello nel mezzo di un’acquazzone o che è un piacere avere attorno in una giornata caldissima.
Pensavo questo fino a che, in una “ventosa” giornata d’inverno, ho scoperto un numeroso gruppo di ragazzi in spiaggia. Cavalcando le onde del mare, macchiavano il cielo nuvoloso con i i colori delle loro vele da kitesurf.
C’erano pure quelli alle prese con il windsurf. Loro non temono di cadere in acqua. Sono sempre pronti a rialzarsi.
Resto assai stupita e davvero mi innamoro del vento, scoprendolo sotto altri punti di vista.
Ho capito che il vento può farti sentire libero e felice come un bambino che corre dietro al suo aquilone, anche quello guidato dal vento.
Può farti gioire perché pedali in bicicletta e provi il gusto di sentirlo sulla pelle.



Che meraviglia!
Mi piace tantissimo l’espressione “amanti del vento”, rende benissimo l’idea!
Capire come imbrigliare il vento con vele, aquiloni, parapendii ecc ha sempre avuto un fascino terribile sull’uomo.
E’ come prendere in prestito le ali della libertà.
Ti vedremo presto in versione kitesurfer?
Come avere le braccia aperte e l’espressione sognante di chi crede di “volare nel blu dipinto di blu” (riferimento alla statua di Domenico Modugno a Polignano a Mare). Per vedermi in versione kitesurfer credo che bisognerà aspettare… no, niente, non è cosa. Mi vedrete solo con la faccia piena di stupore mentre ammiro i veri kitesurfer. Che io purtroppo, è già tanto se so nuotare! 😉