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#IlMarediPuglia (parte prima): da Monopoli a Savelletri

Pubblicato da il Marzo 27, 2016
puglia - parte prima

Litoranea pugliese – parte prima (Porto Ghiacciolo, Monopoli, Puglia)

Volendo la vita funziona come quando si ascoltano le canzoni alla radio. Non sai mai quale sarà la prossima che si perderà nell’aria attorno a te, non sai se sarà la tua preferita, se ti piacerà, se ti verrà voglia di cambiare stazione radio o se ti  troverai una melodia inaspettata, capace di aprire alla mente una valanga di ricordi o di crearne di nuovi da associare ad un’altra che non hai mai sentito ancora.

Percorrere un tratto di costa fa lo stesso effetto: a meno che tu non conosca in anticipo la playlist di canzoni, avrai certamente di che scoprire.

Sarà che sono impegnata nel pranzo di Pasquetta, sarà che adoro continuamente scoprire gli “angoli” della mia terra che conosco meno, sarà che mi piace guardarmi attorno e fare della mia vita quel miscuglio di emozioni che si lasciano andare a partire da immagini e suoni che si alternano continuamente.

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Scorcio di Porto Ghiacciolo

Il mare di Puglia è quello che voglio farvi conoscere, poco alla volta, come i gradini di una scala su cui mi faccio strada. Un mare bello, che si racconta attraverso gli episodi più o meno conosciuti, attraverso l’incontro di anime che si alternano in quel lembo di terra fatto di spiagge ricche di storia, natura, persone, granelli di sabbia, fiori, scogli, blu, tanto blu.

Il Mare di Puglia – parte prima

 

Monopoli, direzione Savelletri, è il punto di inizio del tratto di strada su cui cercare cartoline 3d da fotografare, nascoste tra sottili lingue di asfalto e campi di terra coltivata o meno, proprietà private e spiagge “comprate” da chissà chi, dove te ne freghi se c’è il cancello.

Tra il susseguirsi di spiaggette circondate di pareti dello stesso colore della terra di Puglia, il primo scatto lo riservo al Castello di Santo Stefano, accedendo per la stretta viuzza verso Porto Ghiacciolo, un piccolo bar bianco come le case dei centri storici e avvolto nel profumo di anellini fritti. La spiaggia è piccina e il castello sembra nato dal mare, nemmeno fosse Venere nel quadro di Botticelli. Guardarsi intorno, respirare il mare e desiderare di poter nuotare fino alla parte nascosta del castello, illudendosi che quello sia l’unico punto in cui poter scrutare all’interno dei suoi cortili.

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Castello di Santo Stefano, Porto Ghiacciolo

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Spiaggia di Porto Ghiacciolo

L’auto avanza sulla strada vista mare, lungo un tratto di costa modellato dall’acqua che lentamente la trasforma, goccia a goccia, onda dopo onda. Le torri d’avvistamento (vedi Torre Cintola) sono sgretolate dal tempo. Gli scogli creano piccole grotte, penisole su cui gli innamorati si isolano al mondo per vedere null’altro che la loro infinitezza.

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Torre Cintola

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Porto Giardino, Capitolo

Il Capitolo è quella frazione che torna a nascondere il mare dietro stabilimenti a pagamento, discoteche all’aperto che si animano in estate come se si ispirassero alla vita notturna della costa romagnola. E poi gli ulivi, tanti ulivi secolari che guardano il mare , affiancati come un popolo silenzioso composto di gente educata che vive in pace, donando i frutti da cui nasce il profumato olio.

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Scavi di Egnazia

Siamo quasi arrivati alla meta ultima di questo “tratto” di costa. A Savelletri immagino ancora città nascoste sotto la terra, lentamente emerse con gli scavi di Egnazia. Qui c’è la spiaggia dove andavo sempre da bambina, fino al giorno in cui mia sorella cadde sugli scogli e fece prendere un grande spavento a nostra madre.

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Scavi di Egnazia

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Spiaggia di Egnazia (Archeolido)

Da qui in poi le spiagge si uniscono a prati verdi dove quello che vedi, se non è ancora estate, sono famiglie che passeggiano, gruppi di ragazzi con la chitarra, bambini felici che rincorrono un aquilone, gente seduta vicino a casette bianche riscaldate dai raggi del sole.

E poi c’è Savelletri con il suo porticciolo.

Ma questa è un’altra storia.

(Parte Seconda: da Taranto a Gallipoli)

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Casette bianche a Lido Ottagono, Savelletri

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Lido Ottagono, Savelletri

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Lido Ottagono, Savelletri

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Passeggiando nel centro di Savelletri

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Il porticciolo di Savelletri

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The Apulian Coast: #IlMarediPuglia (from Monopoli to Savelletri)

Our life works as when you listen to the songs on the radio.  You never know what will be the next song, if it will be your favorite, if you’ll like it, if you’ll be wanting to change the radio station or if you’ll find an unexpected melody, capable of opening an avalanche of memories or creating new ones to be associated to another song that you’ve never heard before then.

 The way to go along a stretch of coastline has the same effect, unless you know the playlist of songs. 

Maybe I’m thinking of Easter lunch, maybe I like finding out the “corners” of my land, looking around and doing with my life a mixture of emotions. 

Then the sea of Puglia is that I want to show you, little by little. A beautiful sea, witness to episodes more or less known, with beaches rich in history, nature, people, sand grains, flowers, rocks, blue. 

Monopoli, Savelletri direction, is the starting point of the stretch of road where to photograph 3D postcards, hidden between thin tongues of asphalt and land fields, cultivated or not, private properties and beaches where you don’t care if there’s the gate.

Along this chain of small beaches surrounded by rocks with the same color of the apulian earth, the first photo shoot is for the Castle of Santo Stefano, going into the narrow street towards Porto Ghiacciolo, where there’s a small bar, white like the houses of city centers and wrapped in the scent of fried fish.  The beach is tiny and the castle seems born from the sea, like Venus in Botticelli’s painting. Breathing the sea, you’d like to swim to the hidden part of the castle, with the illusion that it’s the only point where you can peer inside its courtyards. 

The car moves on the sea road, along a stretch of coast modeled by the water that slowly turns it, drop by drop, wave after wave. The watchtowers (Torre Cintola) are eroded by the time. The rocks create small caves, peninsulas on which the lovers are isolated from the rest of the world and they see only the infinity of their love.

Capitolo, not far from Monopoli, is a fraction where the coast comes back to hide behind the beach and outdoor clubs that come alive in the summer as if they inspire to the nightlife of the Romagna coast. And then the olive trees, a lot of olive trees overlooking the sea, side by side as a silent people composed of educated people who live in peace, giving good fruits.

We are nearing the end of this “stretch” of the apulian coast.  In Savelletri I can imagine hidden city under the earth: here Egnathia is slowly emerged and here there’s also the beach where I used to go when I was a child, until the day when my sister fell on the rocks and gave our mother a nasty little shock.

From here on, the beaches have green meadows where in spring you can see families, groups of boys with a guitar, happy children chasing a kite, people sitting near white houses heated by the rays of sun. And then there’s Savelletri with its small harbor. But that’s another story.

(Parte Seconda: from Taranto to Gallipoli)

3 Responses to #IlMarediPuglia (parte prima): da Monopoli a Savelletri

  1. L'OrsaNelCarro

    Bellissimo post e altrettanto belle foto Tiziana.
    La Puglia è una Terra speciale, come i suoi abitanti!
    Ma io ci devo venire da sola…mai più gite turistiche organizzate.
    Vado…ho qualcosa da scrivere 😀 😀

    • lavaligiainviaggio

      Ma ti pare che una volta tanto non mi fai fare una sonora risata? Si, ci devi tornare e ti assicuro che in un giorno non ce la fai a vederla tutta per quanto è lunga la Puglia. Però scriveresti un romanzo con tutto quello che ci sta. E che romanzo!

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