La vita funziona come quando si ascoltano le canzoni alla radio. Non sai mai quale sarà la prossima che si perderà nell’aria attorno a te, non sai se sarà la tua preferita, se ti piacerà, se ti verrà voglia di cambiare stazione radio o se troverai una melodia inaspettata, capace di aprire alla mente una valanga di ricordi o di crearne di nuovi.

Percorrere un tratto di costa fa lo stesso effetto: a meno che tu non conosca in anticipo la playlist di canzoni, avrai certamente di che scoprire.
Il mare di Puglia è quello che voglio farvi conoscere, poco alla volta, come i gradini di una scala su cui mi faccio strada. Un mare bello, che si racconta attraverso gli episodi più o meno conosciuti, attraverso l’incontro di anime che si alternano in quel lembo di terra fatto di spiagge ricche di storia, natura, persone, granelli di sabbia, fiori, scogli, blu, tanto blu.

Il Mare di Puglia – parte prima
Monopoli e dintorni
Monopoli, direzione Savelletri, è il punto di inizio del tratto di strada su cui cercare cartoline 3d da fotografare, nascoste tra sottili lingue di asfalto e campi di terra coltivata, proprietà private e spiagge “comprate” da chissà chi.
Il Castello di Santo Stefano
Tra il susseguirsi di spiaggette, il primo scatto lo riservo al Castello di Santo Stefano, accedendo per la stretta viuzza verso Porto Ghiacciolo, un piccolo bar, bianco come le case dei centri storici e avvolto nel profumo di anellini fritti.
La spiaggia è piccina e il castello sembra nato dal mare, nemmeno fosse Venere nel quadro di Botticelli.
Guardarsi intorno, respirare il mare e desiderare di poter nuotare fino alla parte nascosta del castello, illudendosi che quello sia l’unico punto in cui poter scrutare all’interno dei suoi cortili.


Torre Cintola
L’auto avanza sulla strada vista mare, lungo un tratto di costa modellato dall’acqua che lentamente la trasforma, goccia a goccia, onda dopo onda.
Le torri d’avvistamento (vedi Torre Cintola) sono sgretolate dal tempo. Gli scogli creano piccole grotte, penisole su cui gli innamorati si isolano al mondo per vedere null’altro che la loro infinitezza.


Il Capitolo è quella frazione, lungo la via che segue il mare di Puglia, che torna a nascondere il mare dietro stabilimenti a pagamento, discoteche all’aperto che si animano in estate, come se si ispirassero alla vita notturna della costa romagnola.
E poi gli ulivi, tanti ulivi secolari che guardano il mare , affiancati come un popolo silenzioso composto di gente educata che vive in pace, donando i frutti da cui nasce il profumato olio.

Savelletri ed Egnazia
Siamo quasi arrivati alla meta ultima di questo “tratto” di costa.
A Savelletri immagino ancora città nascoste sotto la terra, lentamente emerse con gli scavi di Egnazia.
Qui c’è la spiaggia dove andavo sempre da bambina, fino al giorno in cui mia sorella cadde sugli scogli e fece prendere un grande spavento a nostra madre.


Da qui in poi le spiagge si uniscono a prati verdi dove quello che vedi, se non è ancora estate, sono famiglie che passeggiano, gruppi di ragazzi con la chitarra, bambini felici che rincorrono un aquilone, gente seduta vicino a casette bianche riscaldate dai raggi del sole.
E poi c’è Savelletri con il suo porticciolo.
Ma questa è un’altra storia.
(Parte Seconda: da Taranto a Gallipoli)






Bellissimo post e altrettanto belle foto Tiziana.
La Puglia è una Terra speciale, come i suoi abitanti!
Ma io ci devo venire da sola…mai più gite turistiche organizzate.
Vado…ho qualcosa da scrivere 😀 😀
Ma ti pare che una volta tanto non mi fai fare una sonora risata? Si, ci devi tornare e ti assicuro che in un giorno non ce la fai a vederla tutta per quanto è lunga la Puglia. Però scriveresti un romanzo con tutto quello che ci sta. E che romanzo!