Alle Grotte di Castellana inizia il mio “viaggio verso il centro della Terra”, dopo un veloce caffè e la corsa alla biglietteria.

Grotte di Castellana
Le Grotte di Castellana, Puglia

Nelle “viscere della Terra”

Si apre la porta e una coda di persone inizia la discesa verso un mondo oscuro, scolpito dalla natura nel corso di secoli e secoli.

Un centimetro ogni cento anni, per farla breve, è il tempo che l’acqua impiega per arredare questi luoghi sotterranei.

Passeggio tra i corridoi naturali mentre faccio caso ad m ogni singola suggestione che mi scivola tra i pensieri. A tratti mi sento ospite di un grande castello che sento di poter esplorare in tutta libertà.

In quelle conformazioni mi sembra di intravedere i contorni di figure mitologiche, cascate immortalate in un istante infinito, forme bizzarre da interpretare nemmeno fossi davanti a una tavolozza del Rorschach. E i colori? Tonalità disparate quali l’arancione, il rosso, il bianco, il rosa, il giallo, dovute alla quantità di ossidi di ferro contenuta nelle goccioline di acqua che hanno creato tanta bellezza. E la fantasia vola.

Mi chiedo come sia possibile tanta bellezza senza che l’uomo ci abbia messo il dito. A dirla tutta, toccare una stalagmite rischia di comprometterne la crescita  per via di una sottile patina di grasso che la pelle lascerebbe su di essa.

Un universo parallelo a quello della superficie terrestre

A metà di un percorso che nel complesso è lungo ben 3 km, si staglia davanti agli occhi la Cappella Sistina delle Grotte di Castellana. E’ la Grotta Bianca che con il suo candore avvolge il visitatore in una specie di fiaba.

Ti aspetti di intravedere fatine nascoste tra imponenti colonne che sono in lento e continuo divenire. Tutto questo alla presenza del 100% di umidità.

In questo  luogo letteralmente al centro della Puglia, ogni singolo componente forma la somma degli anni del Pianeta Terra.

Quello spazio di luce che sovrasta il mondo sotterraneo, un tempo era solo la cavità in cui gettare rifiuti, l’imbocco naturale di una voragine pure temuta per via di leggende spaventose.

 Nel 1938 arrivò lo speleologo Franco Anelli che ha iniziato la lenta scoperta dei lunghi corridoi, posti a una profondità di circa 70 metri, attraverso cui si estende il complesso carsico scavato, chissà quanti anni prima, da un fiume sotterraneo.

Un luogo che si estende lungo fratture ancora da scoprire.

Sorprendente deve essere la visita a orario di chiusura. Trattasi della Speleonight, l’esperienza unica che permetterebbe un assaggio della passione che gli speleologi nutrono per il loro mestiere di esploratori delle viscere della terra.

Gli eventi in grotta sono davvero tanti, da quelli didattici agli spettacoli artistico-teatrali. (www.grottedicastellana.it).

Per ora torno in superficie. Abbasserò lo sguardo e ripenserò a quei cunicoli che si estendono sotto i piedi. Un’emozione indescrivibile, qualcosa di assolutamente sorprendente.

 

le grotte di Castellana

le grotte di Castellana

6 Replies to “Le Grotte di Castellana: viaggio al centro della Terra”

  1. Ho tanto sentito parlare di queste grotte ma non ho mai avuto la fortuna di visitarle.
    Sono posti davvero suggestivi che attirano soprattutto persone introspettive come noi^^
    A qualche km di dove abito io ci sono due bellissimi complessi speleologici, uno dei quali si percorre per un tratto su un barcone che attraversa il fiume sotterraneo.
    Nell’altro invece inscenano molto spesso l’Inferno di Dante in versione teatralizzata!
    Da piccola ero proprio in fissa per questi luoghi; i miei non mi ci volevano portare e così li “costrinsi” a portarmici chiedendogli la visita come dono per la prima comunione!
    Molti anni dopo ci sono ritornata con più consapevolezza ma lo stupore, come quello che hai descritto tu, è lo stesso che si può vedere negli occhi di un bambino!
    Se passi da queste zone (a parte venirmi a trovare) ecco i due complessi:
    Grotte di Pertosa e Grotte di Castelcivita, rispettivamente nei comuni di Pertosa e Castelcivita. Una più spettacolare dell’altra! 😉
    Un sorriso!
    Daniela

    1. Al di là del fatto che di sorrisi me ne lasci uno per ogni riga che scrivi, che sia qui o su Twitter o sul tuo blog… devo ammettere che mi ha fatto tenerezza pensare a una bambina che chiede di scoprire un luogo piuttosto che avere qualcosa di materiale. E’ l’anima di chi ama scoprire il mondo. Meraviglioso! Ti dirò che alle Grotte di Pertosa ci sono stata negli anni della scuola media e in effetti sono stupende. Se ci ripasso (e comunque la Campania è sempre lì nel cuore) avrei davvero piacere a conoscerti di persona ma anche tu, a capitare nella Puglia, fammi sapere! Ciao Daniela!

  2. Stupende! Un ottimo suggerimento…grazie per questa scoperta. Sarà sicuramente nella mia lista delle cose da fare durante il prossimo soggiorno in Puglia. 🙂

    1. Bene, bene. Anche tu se hai la Puglia come prossima meta fammi sapere quando. Come diceva anche Daniela, di grotte stupende ce ne sono tante. Magari la visita dello Speleonight renderebbe speciale quella alle Grotte di Castellana. Non so, io trovarmi sola a percorrere un tratto di grotte è stata un’emozione potentissima. La più bella in tutto il percorso sotto le viscere della terra. Ti auguro di provarla! 😉

  3. Che viaggio meraviglioso che mi hai fatto fare!
    Non conoscevo questo posto, grazie per averne parlato, spero di aver presto l’occasione di passare da quelle parti per vivere anche io questo viaggio al centro della terra!

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