C’è stato un tempo in cui eravamo dei bambini. C’è stato un tempo in cui credevamo di poter essere eroi, di poter cambiare il mondo con la volontà dei desideri.

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Ritrovare il bambino che è in noi a Disneyland Paris

Niente è impossibile a Disneyland Paris

C’è stato un tempo in cui niente era impossibile, nemmeno le fiabe, a cui si credeva fermamente. C’è stato un tempo in cui se incontravi qualcuno travestito da Topolino, era Topolino e basta e tu gli sorridevi, convinto che fosse un sogno a cui voler bene  perché era simpatico, perché era il figlio di Walter Disney che a Peter Pan, evidentemente, non aveva mai avuto nulla da  invidiare.

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Nel mondo Disney

Poi la nostra statura è cresciuta in modo inversamente proporzionale all’anima da fanciullino che via via veniva soffocato dalle responsabilità che ogni giorno si andavano accumulando. Siamo diventati grandi e abbiamo rimosso lo sguardo incantato di chi sa essere felice semplicemente giocando.

Io, che ogni tanto sento riaffiorare la bambina che ero, mi diletto a ridere di pensieri non filtrati dalla censura della maturità, a farmi venire alla mente immagini in cui la semplicità e la magia si fanno creatività.

Disneyland Paris
 

In quel mondo segreto, proibito a chi vive di sola età adulta, tutto diventa possibile: credere di essere circondata da folletti dispettosi che ti stravolgono la ricetta del pan di spagna (tanto che poi la torta ti viene una vera schifezza) o da fatine che entrano nei sogni per regalarti un po’ di quella polvere fatata che ti permette di volare in giro per la stanza.

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I personaggi Disney nelle parate
Ritrovare il fanciullino che è in ciascuno di noi

Io non ho mai abbandonato del tutto la bambina che ero. O forse è lei che non mi ha mai lasciato la mano. La sento riaffiorare tutte le volte che il gioco con un bambino si trasforma in sincere risate. Quando mi ricordo le storie che mio padre mi raccontava, come quando ci siamo nascosti per non farci vedere da Babbo Natale che, mi diceva lui, non riuscivo a vedere solo perché si era fatto piccino.

La piccola me torna quando mi bussa sul cuore e vorrebbe dire tante cose attraverso i miei pastelli. E’ con me quando ripenso a tutti i luoghi della mia infanzia, a tutti i sogni che da allora hanno dato una direzione alla mia vita.

Riuscite a sentire il fanciullino dentro di voi? Sappiate che ci sono due modi infallibili per riuscire ad ascoltarlo: giocare insieme ad un bambino o andare a trovare principi e principesse nel Regno di Topolino, a Disneyland.

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 Il mondo Disney

Cosa aspettarsi andando a Disneyland Paris

Se sceglierete l’ultima delle due alternative, entrerete in mondi dove i pirati vi risulteranno simpatici quanto il mitico Jack Sparrow e  scoprirete i fantasmagorici abitanti di una casa infestata.

Riuscirete a volare sull’Isola che non c’è e sfiorare i sette nani mentre a pochi passi Geppetto costruisce le sue sculture di legno.

Proverete finalmente a tirar fuori una spada da una roccia, percorrerete il labirinto di strade per arrivare al castello della Regina di cuori e andrete a trovare i cow boy poco distanti da dove pare che abiti Pocahontas.

Qua e là incontrerete davvero Topolino o Winnie de Pooh, o Pippo o, chissà, Yo Yo. Lo abbraccerete con il sorriso felice facendovi convinti che quello è proprio Yo Yo e viene fuori giust’appunto dal libro.

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Arriverà presto la sera e le luci si spegneranno. Credo che non potrete fare a meno di pensare di volervi nascondere da qualche parte, chessò, dietro qualche cespuglio o proprio nel castello della bella addormentata, così, magari il giorno dopo vi ritrovate di nuovo nel mondo dei sogni. Ma no, vi dico che quando si fa buio i bambini hanno paura e vogliono tornare a casa. Tanto, vi assicuro, varcherete l’uscita di Disneyland con la convinzione che ci tornerete per portare i figli, poi i nipoti.

Ogni scusa è buona per ritrovare il bambino che è in ciascuno di noi.

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 Lo spettacolo serale a Disneyland

 

3 Replies to “Disneyland Paris: dove trovare tutta la magia Disney”

  1. Leggendo il tuo articolo mi è ritornato in mente la prima volta che ci sono andata con la mia famiglia: che ricordi stupendi!!! E’ un luogo senza tempo, dove ogni spensieratezza è consentita: quando posso ci torno sempre volentieri 🙂
    E tu sei riuscita a descriverlo magnificamente 🙂

    1. Grazie mille! So cosa significa andarci con la famiglia, da bambini. E’ un posto così magico che non hai il tempo di uscire dal parco che già desideri tornarci! Così fu, tornai che ero già cresciuta. Stesse sensazioni, stessa felicità, stesso desiderio di giocare.E come scrivi tu “ogni spensieratezza è consentita”…sai quanto fa?

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