Quando ero una bambina avevo un diario in cui scrivere pensieri e fatti personali. Annotavo qualunque cosa ritenessi importante e alla fine di ogni anno mi guardavo indietro per fare un bilancio.

E’ così che di recente ho riscoperto vicende che non ricordavo fossero accadute, come la storia della Kater I Rades.

Ora vorrei tornare a fare quello che facevo da bambina e ripercorrere, mese per mese, i fatti che nel 2015 sono accaduti nel mondo.

Gennaio

L‘assalto, il 7 gennaio, alla redazione di Charlie Hebdo, a Parigi, ha reso evidente quanto ancora la libertà di espressione sia un’illusione. Parlare, discutere o denunciare  può avere tristi conseguenze.

Quel giorno una mina spezzata ha dato origine a tante mine. La mia matita però è ancora scossa.

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di @lucille_clerc

Febbraio

A febbraio ero presa dal ritmo allegro del Carnevale. Questo ha alzato il livello di felicità.

Non ho visto altro, nel mondo, se non le maschere dietro le quali ci sentiamo liberi d’essere.  Ero rapita da questo pensiero.

2015
La gioia del Carnevale

Marzo

Alzi la mano il viaggiatore che a marzo non sia stato per un solo attimo preso dallo sconforto per l’attacco al Museo del Bardo in Tunisia e per la vicenda dell’aereo della GermanWings, mai arrivato a destinazione.

 La forza della passione per i viaggi, per fortuna, non si è lasciata scalfire da queste sciagure. Se un fatale destino è dietro qualunque angolo, anche il più vicino, tanto vale vivere.

Aprile

Poniamo che mia sorella, dopo quell’aprile che invece ha levato sul Kenya una triste ombra (vedi l’irruzione nel college universitario di Garissa) si fosse fatta coinvolgere tanto da decidere di non dover più partire, non avrei potuto raccontare il suo travel dream 2015.

Silenzi, luna piena, barriti degli elefanti, natura, emozioni, Africa.
Silenzi, luna piena, barriti degli elefanti, natura, emozioni, Africa.

In quel di aprile, un “batterio fastidioso” avanzava tra gli ulivi della mia Puglia. Ora, a dirla tutta, non è che la xylella sia spuntata fuori come un fungo dopo la pioggia.

Che io sappia, era da diverso tempo che i terreni poco curati avevano iniziato a veder morire i nostri alberi sacri. Tuttavia sembra che i giornali inizino a trattare eventi e situazioni, solo quando lo ritengono più opportuno. Per qualche ragione anche la politica ha cominciato a occuparsene anche se in modo discutibile: togliere il problema “alla radice”, per un pugliese, è sempre stata la soluzione sbagliata.

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Gli ulivi di Puglia

Maggio

L’arietta calda di maggio ha portato la gioia per il lento arrivo dell’estate. Ancora un po’ di lavoro e prima o poi avrei rimesso piede in aereo.

Giugno

A giugno ho provato un forte senso di sconforto personale. C’è stata gente che ha sfruttato il mio lavoro e il mio buon animo.

Intanto, in Italia aveva già aperto i battenti l’Expo  mentre tornava coi piedi sulla terra Samantha Cristoforetti, l’astronauta italiana che per mesi ci aveva fatto sognare con larghe vedute sul nostro pianeta.

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Dal web: Samantha Cristoforetti

Agosto

Finalmente ad agosto 2015 potevo smettere di raccontare dei miei viaggi passati. Lo so, pretendo di scrivere su di un blog di viaggi ma non posso permettermi di viaggiare con costanza.

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La mia unica visione d’insieme nel viaggio del 2015 (e si, invidio Samantha Cristoforetti)

Accade, però, che al ritorno, nell’aeroporto di Praga, la copertina di un giornale mi riporta alle vicende internazionali: nuove coste, come quelle di Lampedusa, si affollano di gente in fuga da guerre che in un modo e nell’altro sconfinano più volte, durante l’anno, oltre la Syria o l’Afghanistan.

Sono costretta a pensare che non siamo cittadini del mondo e che il viaggio non sia solo quello che avevo prepotentemente concepito fino al giorno prima.

Mentre la Balkan route ricalca il suo percorso attraverso i passi speranzosi dei profughi, l’Ungheria alza nuovi muri fatti di filo spinato. E noi, dentro le nostre case, ignoriamo che quello caduto anni prima, a Berlino, dopo tutto, non sarebbe mai stato l’unico muro. Nemmeno, quello al confine ungherese, sarebbe stato l’ultimo.

Bambini in viaggio. <a href="https://www.michaeldrosthansen.com/e45?lightbox=image_1upw" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Foto di <strong>Michael Drost-Hansen</strong></a>
Dal web Foto di Michael Drost-Hansen

Settembre

Su questa scia scorre anche settembre. Nello stesso mese si scioglie il gelo tra Cuba e Stati Uniti. Un’ottima occasione per citare, in questo post, l’amato Papa Francesco. Come a dire che ciò che lui tocca, luccica di pace.

Ottobre

A ottobre 2015 il protagonista assoluto è il clima di terrore. Così, se in Cina  si allarga un po’ il permissivismo abolendo la legge che vietava di non poter avere più di un figlio (qualcosa che mi fa intuire il carattere di questo vasto territorio), in Turchia si attenta alla vita di chi manifesta per la pace e sul deserto del Sinai finiscono i sogni di chi aveva da poco fotografato larghi sorrisi in una vacanza a Sharm El Sheik.

Novembre e dicembre

Per fortuna il mondo non è solo quello raccontato fino al giorno 13 novembre, giorno degli attentati di Parigi. Il mondo è anche fatto di porte aperte, anche se meno importanti di quella del Giubileo (l’evento di dicembre).

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Due papi nel primo giorno del Giubileo 2015. Da www.lastampa.it

Il mondo è quello fatto di montagne colorate e muri storici visibili dai satelliti; il mondo è quello fatto di mari in cui nuotare, popoli con cui comunicare attraverso gesti e semplici sguardi. Il mondo è fatto di cime innevate come fossero la riproduzione del Paradiso, sorrisi accoglienti e vite da condividere.

Vi auguro, per chi non lo sapesse, di capire cosa è il viaggio, quello dove le notti, spesso e volentieri, si trascorrono in aeroporto pur di concedersi un giorno in più, camminando per vicoli che alla fine del viaggio ci avranno resi persone migliori.

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