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Circondarsi di allegri pensieri

Pubblicato da il Ottobre 17, 2015
Circondarsi di pensieri felici

Circondarsi di pensieri felici

“Con un allegro pensiero, puoi la gioia suscitar” e quanto è vero.

Mia sorella lo chiama Karma positivo. Così voglio evitare di essere quella con la faccia di Tristezza (by Inside Out) sebbene di cose da sfigata ne avrei da cantare in facili nenie scoraggianti.

...

A furia di pensarci si rischia di essere tirati così a fondo che, vi giuro, ci sono stati piccolissimi istanti, nell’ultimo anno, che ho quasi pensato di diventare vittima di Miss depressione. Ora, di cose da lamentare ne avrei parecchie e perché vi rendiate conto che non scherzo e come tutti, anche io sono umana, posso dirvi che la cosa che mi ha fatto più male è stata l’essere stata sfruttata fino all’osso, oltre il limite direi, senza essere stata ripagata di nulla: un solo centesimo di quello che mi spettava e nemmeno un grazie. Mi ha fatto male constatare  quanto in giro ci sia gente talmente diabolica da non avere scrupoli nel fingere in nome della fede, in nome della speranza di chi soffre, in nome perfino dei “propri” figli.

Questi pensieri fanno parte di quella energia negativa che è stata capace di mettere in discussione tante cose.

Alla fine sto ancora facendo duri esercizi di spostamento dell’attenzione dal pensiero d’essermi imbattuta in cotanta pattumiera della società, allo schifare letteralmente tali truffatori meritevoli d’esser messi sulle prime pagine (se non altro per salvaguardare i futuri malcapitati onesti), alla speranza che si raccoglie quello che si semina e che, in fin dei conti, il male che fai ti torna indietro triplicato.

Stop

...

Voglio circondarmi di cose felici e pensieri positivi.

 

Voglio ridere a crepapelle quando mia sorella fa la pagliaccia della situazione e manca poco che diventi incontinente! Voglio sentire le farfalle che volano freneticamente nello stomaco se mio marito si avvicina per darmi un bacio sincero, come quando si era ancora fidanzati. Voglio la mia mamma che mi mette la mano sulla fronte per sentire se ho la febbre, voglio sentire la pacca orgogliosa di mio padre e sentirgli dire quanto gli mancano i viaggi che facevamo tutti insieme quando ero piccola.

Voglio stupirmi per lo sguardo di un bambino che è felice di giocare con me. Voglio la parmigiana di mia nonna, le sgridate della zia se ho i capelli fuori posto. Voglio aprire l’armadio e accorgermi che ho proprio bisogno di un nuovo paio di pantaloni per poi dire, subito dopo, che “chi se ne frega”. Voglio viaggiare e parlare con chi non parla italiano. Voglio sentire che in me convivono l’impazienza e la pazienza a conoscere nuovi luoghi, nuove persone.

Voglio guardare la Valle d’Itria , chiudere gli occhi, respirarla e credere che alla fine, quella è la mia terra e ne sono orgogliosa. Voglio sentire la speranza che un giorno quello che faccio sarà apprezzato da qualcuno in più. Voglio parlare con le mie amiche, tutte lontane da me di kilometri e kilometri. Voglio nuotare sott’acqua fino a stancarmi. Voglio che arrivi il giorno in cui desidero ardentemente alzare la cornetta e chiamare la cicogna per darle indicazioni su dove trovarmi.

Voglio sorridere e regalare un pensiero felice, come tante, tante persone, in Europa, hanno fatto con me.

Voglio circondarmi di pensieri felici così che tutto il resto, a confronto, diventi nulla, nulla che possa ferire la gentilezza e l’umiltà che cerco di tenermi strette

...

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Surround yourself with happy thoughts      

 

“Think of a wonderful though, any merry little though”  end this is true.

My sister calls it positive Karma. So I won’t be the one with the face of Sadness (by Inside Out) although there’s so many things I want  to complain.

By dint of thinking,there’s the risk of hitting rock bottom  so much that, I swear, there are times when I almost thought of becoming a victim of Miss Depression. I can tell you that I was exploited  without any payment for my work: not a single euro cent (what I deserve), and not even a thank you. What made me really bad was to see how people can be so bad; they don’t have scruples to pretend in the name of their faith, in the name of hope of those who suffer or in the name, even, of “their” children.

So, these thoughts are part of the negative energy that has been able to question many things. I’m literally disgusted by these crooks worthy of being put on the front pages (if only to safeguard, in the future, who is honest). So, I’m still doing hard exercises to divert my attention from the thinking of myself in front of that dustbin of society, to the hope that you reap what you sow, and that, in the end, the evil you do will come back tripled.

Stop.

I want to surround myself with happy things. I want to laugh out loud when my sister is the clown of the situation and I become almost incontinent! I want to feel butterflies flying in the stomach if my husband comes close to give me a sincere kiss, like when we were still engaged. I want my mommy when she puts her hand on my forehead to see if I have a fever, I want to hear the slap of my father on the back and to hear he’s missing our journeys, when I was only a child.

I want to amaze me for the look of a child who is happy to play with me. I want parmigiana of my grandmother, a scolding of my aunt for my hair messed up. I want to open the closet and realize that I really need a new pair of pants and then say, soon after, that “who cares”. I want to travel and talk to people who don’t speak Italian.
I want to feel that in me there are the impatience but also the patience to know new places, new people.

I want to watch the Itria Valley, close my eyes, breathe and believe that it is my land and I’m proud.
I want to feel the hope that one day my work will be appreciated by a few more. I want to talk with my friends, all away from me for miles and miles. I want to swim underwater. I want the day will come when I pick up the phone and call the stork to give guidance on where to find me.

I want to smile and give a happy thought, like so many, many people in Europe have done with me.

I want to surround myself with happy things, so that everything else, in comparison, will become nothing, nothing that can hurt the kindness and humility that I try to keep tight.

        
           

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