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Una tempesta di emozioni in arrivo dal Kenya

Pubblicato da il ottobre 7, 2015
Kenya, Africa

Kenya, Africa

Vorrei raccontarvi che il Kenya è stato il mio viaggio, che le emozioni che sto per scandagliare sono le mie, che la montagna di ricordi è nella mia mente e che quel libro d’infanzia, in cui Paperino e le giovani Marmotte mi avevano lasciato fantasticare là “dove regnano i leoni”, si fosse tramutato in immagini reali da scattare con la mia macchina fotografica.

Paesaggio del Kenya

Paesaggio del Kenya

Quello che sto per raccontarvi, invece, è il sogno realizzato di mia sorella, custodito segretamente in fondo al cuore e diventato realtà, dopo mesi di lavoro. Questo viaggio, per Lei, viandante sin da bambina, è il progetto verso cui era sempre stata protesa, facendo attenzione che aumentasse il peso del salvadanaio, moneta dopo moneta, rinunce su rinunce.

I suoi giorni in Kenya sono stati un’alternanza di gioia incontenibile mista a profonde riflessioni sul senso che ciascuno di noi tende a dare ai valori della vita.

Giocando con un pallone fatto di carta, in un villaggio del Kenya

Giocando con un pallone fatto di carta, in un villaggio del Kenya

Vita nei villaggi del Kenya

Vita nei villaggi del Kenya

Le lacrime, nei suoi occhi, gonfiavano il cuore di felicità quando la finestra della sua stanza d’albergo dava sulla terra rossa della Savana e pure, le rigavano il volto, quando era nei villaggi, talmente poveri da ignorare cosa mai fosse la scatola nera che noi chiamiamo televisore.

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Lei parla, racconta e nel frattempo traspare chiaro quanto questo viaggio, fatto “da sola”, l’abbia aiutata a capire cosa sia il Mal d’Africa, quel punto di vista, nuovo, che ti cambia il modo di vedere le cose.

I leoni del Kenya

I leoni del Kenya

Gli elefanti della Savana

Gli elefanti della Savana

Chi siamo noi, nella nostra vita da Occidentali? Non siamo altro che anime in pena per l’incertezza del domani, vite aggrovigliate sulle ferite lasciate dal passato, tormentati dall’idea di poter avere tutto. In Kenya, invece, la gente vive essenzialmente di presente. Questo li rende un tutt’uno con quella terra selvaggia dove gli stessi animali pensano a sfamarsi oggi, non domani.

In Kenya c’è fame di tutto; fame di abiti, fame di soldi, fame di abbracci.

Fame di abbracci

Fame di abbracci

In quel profondo disagio, adagiato su una terra dominata dalla Natura, c’è l’ombra dello sfruttamento e della disonestà… l’uomo, dopo tutto, è la variabile costante della Terra.

Il Kenya è un oceano di occhi neri che respirano di istanti fatti di qui e ora, un insieme di colori, gioie e danze.

Un Masai

Un Masai

Mia sorella e la sua nuova amica

Mia sorella e la sua nuova amica

Il Kenya è una cornice fatta di mani protese per accoglierti, tra capanne tenute in piedi da fango o sostanze organiche, modi di fare, credenze e usanze decisamente stravaganti per chi, a voler fare un esempio, non è un Masai. La loro storia si tramanda con i gesti quotidiani, le abitudini incontaminate che si rinnovano giorno dopo giorno.

Famiglia nella Savana

Famiglia nella Savana

Kenya.9

Il ghepardo tra i rami di un albero

Il Kenya è la bellezza di una vasta distesa della natura felice d’essere libera, a dispetto della catena alimentare che rende la vita dura: i leoni addormentati, le carcasse delle prede, i ghepardi nascosti tra i rami degli alberi, i coccodrilli che ti gironzolano attorno minacciosamente, le scimmie dallo sguardo furbetto, i gruppi di zebre, le giraffe in cerca di foglie da mangiare, le mandrie di bufali, il mare cristallino, i pensieri che si annullano… il cielo stellato, illuminato dalla luna e, sotto quel velo scuro, nient’altro che silenzio interrotto dai barriti degli elefanti, a poca distanza da Lei, venuta sola in questa immensa Africa, per scoprirsi e scoprire.

Silenzi, luna piena, barriti degli elefanti, natura, emozioni, Africa.

Silenzi, luna piena, barriti degli elefanti, natura, emozioni, Africa.

Colori del Kenya

Colori del Kenya

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A storm of emotions coming from Kenya

 

I’d like to tell you that Kenya was my journey, that I’m about to describe my emotions, that the mountain of memories is in my mind and that the book of my childhood, in which Donald and the Junior Woodchucks  helped me to fantasize  there “where the lions reign”, had turned into real images to capture with my camera.

What I’m about to tell you, however, it’s the realized dream of my sister, secretly guarded in her heart and come true, after months of work. This trip, for her, traveler since she was a child, has always been her project; so she made sure that the weight of the piggy bank could increase, coin after coin, waivers after waivers.

Her days in Kenya were a turnout of immense joy mixed with profound reflections of the sense and the values of life.

Tears swelled her heart with happiness when the window of her hotel room looked out on the red clay of the Savannah and also, streaming down her face, when she was in the villages, so poor that they ignore what it’s the black box that we call television.

She speaks and tells; it’s clear how this trip, made “alone”, has been teaching a new point of view that changes the way you see things.

Who are we, in our lives in the West? We are nothing but tormented souls by the uncertainty of tomorrow, lives entangled in the wounds left by the past, tormented by the idea of being able to have it all. In Kenya, however, people live mainly by present. So they’re one with that wild land where also the animals feed themselves today, not Tomorrow.

People of Kenya are hungry for all: they need clothes, money, hugs.

In that deep discomfort, situated on a land dominated by Nature, there is the shadow of exploitation and dishonesty … man, after all, is the constant variable of the Earth.

Kenya is an ocean of black eyes that breathe moments  made of here and now, a set of colors, joy and dancing.

Kenya is a frame made of hands outstretched to welcome you, between walls held up by mud or organic substances, beliefs and customs very extravagant for who is not a Masai; their story has been handed down with the daily gestures, with pristine habits that are renewed day by day.

Kenya is the beauty of a nature happy to be free, in spite of the food chain that does make the life harder: the lions asleep, the carcasses of the animals, the cheetahs hidden among the trees, crocodiles that get close menacingly, monkeys with a mischievous gaze, groups of zebras, giraffes looking for leaves to eat, the buffalo herds, the sea, the thoughts that vanish … the stars in the moonlight and, under that dark veil of the sky, nothing… only silence broken by the rogue elephants, not far from her, alone in this immense Africa, to discover and explore.

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