
Diciamo la verità, andare al mare a settembre è come avere l’estate tutta per sè.
Tra tuffi e nuotate, a un certo punto arrivano in spiaggia mio padre & friends con tanto di polipi da arricciare. Si cerca lo scoglio più vicino e si inizia con la fase che precede la cottura di cotanta bontà (e chiedo scusa ai polipi), sotto lo sguardo attento e curioso dei turisti che, venuti da lontano, assistono per la prima volta a qualcosa che qui, in Puglia, non è affatto raro vedere.
Il polipo fresco
Perché il polipo debba essere arricciato, deve essere fresco, appena pescato.
Se vedete uomini che sbattono i polipi su uno scoglio, le alternative sono due: o l’hanno pescato essi stessi o lo hanno comprato. Nel nostro caso dobbiamo ringraziare mia madre e i pescatori suoi concittadini che le permettono di comprare pesce freschissimo.
Arricciare il polipo
Veniamo alla questione “arricciatura polipo”.
Io che immaginavo il polpo coi ricci, secondo voi, facevo un pensiero sbagliato? In verità, se la fase di sbattitura sullo scoglio è necessaria perché lo si ammorbidisca, il polipo è finalmente arricciato quando effettivamente i suoi tentacoli si presentano, per l’appunto, arricciati dopo essere stati un po’ agitati nei cestini riempiti con acqua di mare.
A dispetto dell’insicurezza di mio marito, dell’incertezza di mio padre, dello sguardo attento di tutti e l’acquolina in bocca di noi altri, il signor Vincenzo conosce il fatto suo. Via la sacca con l’inchiostro che per il polipo altri non è che un meccanismo di difesa, tolto l’occhio dalla parte inferiore della testa …
Il resto è un po’ di fatica che ha il sapore antico delle cose di paese, qualcosa da invidiare se il polpo lo state comprando al supermercato, bello, fatto e congelato.
Qualcosa che la gente del posto vive in modo assoluto tanto da non dover nemmeno aspettare che il polpo venga cucinato. Se l’hai arricciato te lo puoi mangiare anche così, crudo, in riva al mare, a morsi.
Però sa di plastica gommosa al sapore di mare. Almeno questo è il resoconto del mio assaggio (e già è tanto).
Cucinare il polipo
“Come si cucina?” chiedevano incuriosite le signore venute dal Lago Maggiore.
Ci sono tanti modi per cucinare il polipo. Mangiarlo crudo, meglio se condito con limone (e meglio ancora con olio e prezzemolo), è una delle alternative predilette dai “pugliesi doc”.

Personalmente lo preferisco fatto alla brace, quando il colore rosso annuncia il suo esser cotto a puntino.
Oppure è anche gustoso bollito, tagliato a pezzettini e condito come come insalatina mista a prezzemolo, limone e olio.
Che aspettate a venire in Puglia?








