La panzerottata di famiglia
La panzerottata di famiglia

“Stasera facciamo la panzerottata”. Si dice così quando le persone si riuniscono in onore del tempo da trascorrere assieme, fra spensieratezza e buon cibo.

Di solito si tratta di ore che scorrono felici in una calda sera d’estate, con le tavole che si apparecchiano fuori dalle case, nei giardini di campagna o delle villette al mare.

Fare i panzerotti è un rito dal sapore tutto pugliese.

Qualcuno si occuperà di impastare gli ingredienti già molto tempo prima che il tutto venga servito al centro tavola.

Il panetto di farina, olio, sale, acqua e lievito crescerà.

Il rosso dei pelati si unirà al bianco delle mozzarelle e al verde dei capperi per restare un po’ nello scolapasta a lasciar scolare l’acqua in eccesso: se un panzerotto dovesse aprirsi mentre frigge, si dice, “spara” schizzi di olio bollente e ci si può far male!

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panzerotti

A sera ci si inizia a riunire.

Le mani in pasta creano sfoglie tonde e sottili che somigliano a piccole pizze con sugo e mozzarella.

Come un libro aperto, il panzerotto si chiude e viene sigillato come si “sigilla” un patto d’amicizia che sta per rinnovarsi in quelle ore felici, sotto il segno della buona cucina.

Tutto è pronto. I panzerotti si lasciano dorare dall’olio che li frigge.

Al centro della tavola, coppe di panzerotti si svuotano alla svelta e anche se lo stomaco pare essere sazio, c’è sempre posto per eccedere con il buon gusto.

La mozzarella fila ad ogni morso e i sorrisi si fanno sempre più veri.

Quel che avanza dell’impasto sarà fritto comunque. Se alle pizzette così ricavate, ci aggiungete salsa e cacio vedrete che delizia!

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panzerotti

Le "pizzelle" fritte con quel che avanza dell'impasto.
Le “pizzelle” fritte con quel che avanza dell’impasto.
I panzerotti in tavola.
I panzerotti in tavola.

Come fare i panzerotti

Si forma un panetto impastando 1 kg di farina con acqua tiepida (quanto basta) a cui aggiungere un pizzico di sale, un po’ d’olio e mezzo bicchiere di latte riscaldato in cui far scogliere il cubetto di lievito di birra.

Si lascia crescere il panetto per almeno due ore in una coppa coperta da un canovaccio e si creano delle “pallette”di impasto da stendere con il mattarello su una spianatoia infarinata.

Su ogni “sfogliatella” si mette un po’ di salsa di pomodoro (o pelati), capperi e mozzarella. Si inumidiscono i bordi del panzerotto e li si chiude usando la rotella.

Friggere i panzerotti in olio bollente e far assorbire l’olio in eccesso ponendoli su carta per cucina.

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