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Vienna in un giorno tra valzer, imperatori e sacher

Pubblicato da il Settembre 1, 2015
Il castello di Schönbrunn a Vienna

Il castello di Schönbrunn a Vienna

A Vienna, tra le sue strade larghe, eleganti e piene di luce, si respira un meraviglioso incontro tra i profumi e i sapori delle pasticcerie, le note del valzer, l’abbondanza di barocco, i turisti affascinati dal fascino della città, l’amore nell’aria, il ricordo della Sissi vista centomila volte nella serie televisiva e una strana calma che esclude ogni tentativo d’aver fretta perché si possa vedere tutto e di più.

Là dove si apre la piazza con il Duomo di Santo Stefano, c’è già tutto un mondo da scoprire: la casa dove visse Mozart (DomGasse n.5), la Manner, ovvero il negozio di wafer esportati in tutto il mondo, la via dello shopping, chiese, chiese, chiese e perfino l’ Ankeruhr, un orologio meccanico che aspetta mezzogiorno in punto per animarsi e, volendo, io che me ne sto a bocca aperta a contemplare tutta quella bellezza su cui i miei occhi s’ eran già posati quando ero solo una bambina. Può essere che a Vienna, come in tanti altri luoghi d’Europa, io ci abbia lasciato il cuore e un pezzo della mia infanzia.

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Il Duomo di Santo Stefano (Stephansdom), Vienna

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Stephansdom, Vienna

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Mozart per le strade di Vienna

E mentre il suono delle campane si disperde nell’aria viennese, i miei passi mi portano nella zona dei musei imponenti, da Albertina (con i praticelli verdi adatti per la mia siesta di primo pomeriggio) agli edifici gemellini, trattasi dei Musei di storia dell’arte e di storia naturale, con al centro il monumento dell’imperatrice Maria Teresa.

I wafer di Manner

I wafer di Manner

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Hofburg: il quartiere dei musei di Vienna

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Parlamento

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L’edificio “gemello” del museo di Storia Naturale e il monumento di Maria Teresa d’Austria

Cresce l’entusiasmo di me che cammino per le strade di Vienna con quella musica che a stento trattiene la voglia di provare un passo di  valzer e per nulla a fatica m’inchioda nella mente l’utopica idea in cui pure le strade del mio paese, a dieci chilometri dalla Valle d’Itria, debbano avere artisti di strada che tanto mi lasciano sognare (e si è capito) e che tanto sono capaci di diffondere nell’aria un po’ di musica che rende più magica l’atmosfera. Sapete quanti nonni starebbero a ballare nelle bianche piazzette di Puglia se più spesso risuonasse il valzer? E noi, a guardare , vedremmo pure i cuoricini dell’amore volare alti ad ogni loro passo di danza.

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Parchi viennesi

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Il Municipio di Vienna

Vienna, colorata dagli abbracci dipinti da Klimt, si lascia attraversare dalle vie che ti portano ai giardini fioriti, alle statue del Parlamento, alla costante aria di festa del Municipio, sempre allietata dalla presenza di eventi (altro che Municipio).

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Lo stile gotico della Chiesa Votiva (Votivkirche), Vienna

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La Caserma dai mattoni rossi: punto di riferimento per trovare la casa di Sigmund Freud

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Tana per la casa di Sigmund Freud!

Poi, un punto di domanda: ma dov’è che Freud aveva la sua base qui a Vienna? E così, inizia il gioco del dove sia. Unico indizio: la Caserma in stile Windsor che la si gira attorno attorno prima di scoprire che il Dottor Freud non abitava mica in una villetta con giardino privato, come da mie strane e infondate aspettative, bensì in un appartamentino del palazzo al civico 19 di Berggasse.

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Me… a casa di Freud

La torta sacher! Non si può andar via da Vienna senza assaporare i dolci viennesi. Cacao amaro addolcito da panna e cioccolato. Chiudo gli occhi. Sì, volendo un altra fetta non guasterebbe…

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La torta Sacher della Pasticceria Zanoni & Zanoni, in Lugeck 7, vicino il Duomo di Santo Stefano

E Sissi? Che mi perdoni se ho finto per due minuti che il Castello di Schönbrunn fosse casa mia e mi sono permessa di registrare la scena di me al balcone che chiamo mio marito per dirgli che è pronta la “panzerottata” nel salone della casa, piena così di parenti pronti a darci dentro  con i panzerotti! Non è che mi mancasse l’aria del mio paese, semmai sapevo che a mancarmi, da lì a poco, sarebbe stata Vienna.

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I volti di Sissi e Romy Schneider, sua interprete nel celebre film sull’Imperatrice

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Schönbrunn, Vienna

 

Un po’ di informazioni

– Vienna si può raggiungere facilmente da Budapest (distano solo 245 km). L’autobus della compagnia ungherese “Eurolines” costa solo 22 euro andata e ritorno. Il Bus, da Budapest, si prende alla stazione Nèpliget e arriva alla Stazione Erdberg di  Vienna. La tratta dura 3 ore esatte (spaccano il minuto).

– Il biglietto di 24 ore, valido per tutti i mezzi pubblici di Vienna, costa 7,60 euro.

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Waltz, emperors and Sacher: welcome to Vienna

 

In Wien, among its wide and elegant streets, full of light, you can smell a wonderful atmosphere made of the flavors of pastries, notes of the waltz, abundance of baroque, tourists fascinated by the charm of the city, love in the air, the memory of Sissi that I’ve seen hundred thousand times in the television series and a strange calm that excludes any attempt to hurry because you can see everything and more.

In the square with the St. Stephen’s Cathedral, there is already a whole world to discover: the house where Mozart lived (Domgasse 5), The “Manner store” that exports its wafers to all over the world, the shopping streets, churches, churches, churches, and even the Ankeruhr, a mechanical watch that at noon comes alive and, if you want, me, surprised for that beauty on which my eyes were already laid when I was just a child.

It may be that in Wien, as in many other places of Europe, I left my heart and a piece of my childhood.

And while the sound of the bells goes in the air of Wien, my steps lead me through the streets of elegant museums, from Albertina (with green lawns suitable for my “afternoon siesta”) to the buildings twins (these are the  Art History Museum and the natural History Museum) with the monument of Empress Maria Theresa.

My enthusiasm grew while I walked in those  streets with the music that barely contained the desire to try a waltz and didn’t stop an utopian idea where even the streets of my country , ten kilometers from the Valley of Itria, should have street performers that are able to spread in the air a bit of music.  

Do you know how many grandparents would be dancing in the white squares of Apulia to the sound of the waltz? So we’d also see even the hearts in love flying high for every step of their dance.

In Wien, coloured with the love painted by Klimt, you can go through the roads that lead to the flower gardens, to the statues of the Parliament or to the merriment of City Hall, always enlivened by the presence of events.

Then, a question mark: where was the base of Freud, in Wien? Thus begins the game of “where is it”.

The only clue: the Barracks in Windsor style  around which there’s the home where Dr. Freud lived. He didn’t live in a house with private garden, like I thought, but in an apartment of the building at number 19, Berggasse.

 The Sacher cake! Before you leave Wien, you should try the savor of  this dessert.

Powder cocoa with whipped cream. Close my eyes. Yes, another slice would not hurt …

And Sissi?I hope she will forgive me if I pretended, for two minutes, that Schönbrunn Palace was my home and I allowed myself to record, with my camera, the scene in which I was on the balcony and called my husband because the dinner was ready and the big living room  was full of hungry relatives! It’s not that I lacked the air of my country;   I knew that, shortly thereafter, I would miss Wien.

Some information

– Wien is easily reached from Budapest (the route lasts 3 hours, 245 km). The Hungarian bus company “Eurolines” costs only 22 euro return. The bus, from Budapest,starts at Nepliget Station  and arrives to Erdberg Station, in Wien.

The 24-hour ticket for all public transport, in Wien, costs 7.60 Euros.

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