Le alici, ho sentito dire più volte, sono il miglior genere di pesce da mangiare in Italia. Oltre alle proprietà nutrizionali (di tipo Omega-3), sono tipiche del Mar Mediterraneo.
Per la verità non amo il pesce azzurro. Lo mangio solo se lo trovo nel piatto senza saperlo (i classici scherzetti dei miei per riuscire a farmi assaggiare qualcosa).
Sebbene non ami le alici, un giorno ho osservato attentamente come sono state cucinate da mia madre e dalla sua amica Maria.
Le alici marinate
Cominciamo dalla signora Maria che porta la sua buona cucina per un pranzo attorno allo stesso tavolo: vino fatto da suo marito con l’uva dei suoi campi, riso-patate e cozze, fette di cocomori belli freschi che qualcuno chiama cocomarazz o cianciuffoli (ci vorrebbero i vocabolari locali) e queste caspito di alici.
Le vedo a gruppetto nel piatto e mi faccio mille domande. E no, mi dispiace, non so proprio che sapore abbiano ma a giudicare dalla faccia felice di mio marito credo che valga la pena assaggiarli.

Trattasi delle alici marinate che, per la verità, sono anche un po’ tipiche di tutta Italia. “Maria – le chiedo – ma com’è che le hai preparate queste alici?“
E lei (occhio che è la ricetta)…
” Prima si lavano, si puliscono togliendo la testa, le interiora e la lisca al centro, si risciacquano e si fanno marinare per almeno tre/quattro ore in aceto. Dopo di che si tolgono dall’aceto e si condiscono con un mix (preparato per tempo) di olio d’oliva, sale, pepe e prezzemolo tritato.”
Pare facile.
Le alici fritte
Mia madre, invece, si è cimentata con le alici fritte.
Non potete capire che profumo buono mi passava sotto il naso. C’ero quasi, le avrei pure assaggiate ma non ce l’ho fatta.
Vi dico solo che la coppetta di alici fritte si è svuotata velocemente.
Come si fanno? Si puliscono le alici lavandole e privandole delle interiora.
C’è chi lascia la testa e nemmeno si toglie la spina centrale perché, mi fanno sapere, è così sottile e delicata che praticamente si scioglie in bocca! Le si passa nella farina e le si frigge in olio fino a doratura.
Si lascia riposare la frittura su carta da cucina per far assorbire l’olio in eccesso e si mangia. Alla faccia mia che non sono tanto amica di queste pietanze.




