Tra le persone in cui ci si imbatte, nella vita di ogni giorno come in viaggio, ce ne sono alcune che hai l’impressione di conoscere da sempre. Ispirano fiducia, simpatia e senti di doverle legare, in qualche modo, al destino che continua a ricamare la tua storia, al di là di quei brevi incontri che ne fanno un dettaglio.

La vita è come un viaggio in treno. In un angolo del vagone ci siete tu e  le persone con le quali incroci sorrisi, sguardi e  parole. Di alcuni non sarà facile dimenticarne i volti, le storie brevemente raccontate, qualunque cosa per cui loro erano loro e tu sei stato tu.

Quella volta a Berlino

Durante il viaggio a Berlino è bastato chiedere di scattare una foto-ricordo davanti alla porta di Brandeburgo per incontare il sorriso di Madhu. Lui ne approfitta per chiedere di fargli una foto (e perdonami Madhu, ma quella foto l’avrei scattata di nuovo  perchè mi era venuta davvero male).

Ci chiede le classiche cose che si studiano a scuola (where are you from? I’m from Italy…) e altre dove capisci che tra te e lui, certamente lui sì, che potrebbe fare il  travel blogger.

Se avessimo fatto la coda insieme a te, per salire in cima al Parlamento tedesco, ti avremmo conosciuto meglio e non avremmo, ora, il rimpianto di non aver visto Berlino da lassù. Però è andata così, facendoci bastare il poco tempo per spiegarti che “our premier” è lo specchio dell’italiano che l’inglese lo ha imparato davvero male, che tutto sommato l’Italia è bella e piace anche a te e che, sì, è stato un piacere conoscerti e siamo onorati di poter vedere (grazie ai social) che continui a sorridere, a viaggiare e a studiare.

Madhu, il fumetto non mi bastava per esprimere quanto è stato importante incontrarti. Dovevo per forza scrivere di quanto le persone come te mi ricordano di essere ogni giorno migliore, perché quando si sorride agli altri, in un certo senso si sorride a sé stessi.

Sorrisi in viaggio
First day in Berlin – part number 3 -Think … until a few years ago, here there was the wall. -And now the Brandenburg Tor is the symbol of the city. Let’s take a picture. -Sorry! Can you make a picture, please? -Sure! Where are you from? Do you like Berlin? -Eh?! What did he say? I think I have to study English again! It’s as poor as the English Language of Renzi! LATER -Do you want to visit the dome of the Reichtags Building, like me? Eeeeh, but there is the row for the reservation. So we cannot visit the city! THIS IS FOR ALL FRIENDS IN THE WORLD, ESPECIALLY FOR THE PERSON IN THIS PICTURE.
L’importanza dei sorrisi

Come altre persone che dell’ India hanno il cuore e che ho incontrato per la strada, anche Madhu, ricco di sorrisi, pace e libertà, ha il dono di saper abbracciare il mondo e di farti sentire a casa, ovunque tu sia.

Credo che l’India, che per molti rappresenta anche un viaggio dentro sé stessi, mi stia chiamando. E più le sono indifferente, più lei mi chiama. Prima o poi prenderò la chiamata.

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