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I ciucciarelli: i dolci della Pasqua

Pubblicato da il Marzo 23, 2015
Ciucciarelli.4

I ciucciarelli

Nel periodo che precede la Pasqua, incalzano i classici appuntamenti con le tradizioni popolari, dalla cucina, con la preparazione dei piatti tipicamente pasquali, agli eventi come la Via Crucis, il Giovedì dei Sepolcri, il pranzo di Pasqua o il “pic nic” di Pasquetta.

Come ogni anno, anche questa volta, molti pugliesi stanno portando sulle tavole i “ciucciarelli”, tipici dolci che si preparano nei giorni tra la Quaresima e la Pasqua.

Spesso le donne si riuniscono per concentrare le forze nella preparazione di quest’impasto cotto al forno e così, pure mia madre, di certo più brava di me a cucinare, ha unito le sue capacità culinarie insieme a quelle della sua amica Pina.

“Mi raccomando, mamma, lasciami un po’ di ciucciarelli da fotografare perché ne devo parlare nel blog!”

Ed è così che vado a casa sua e li ritrovo sul vassoio, disposti come se dovessero far gola ai clienti di una pasticceria. Ammetto anche che, dopo i primi scatti, non ho resistito nemmeno io a quel bel vedere che già il primo dolce era nelle mie fauci per lasciarmi riassaporare un gusto dolce-salato che non provavo da almeno un anno e che, non per questo, avrei potuto dimenticare

. I ciucciarelli sono tipicamente pugliesi ma non chiedetemi il motivo di questo nome… non riuscirei a rispondere nemmeno facendo le più svariate ipotesi sul perché di quelle forme diverse e strane.

Non chiedetemi neanche perché si aspetta la Pasqua per preparare questi “taralli all’uovo” ricoperti di una glassa chiamata “gileppe”.

So solo che io stessa non potrei farne di tanto buoni prima di aver mandato a male almeno tre tentativi di seguito.

I "Ciucciarelli" di Pasqua

I “Ciucciarelli” di Pasqua

Vi inviterei dalle mie parti per provare il sapore di questi dolcetti dal gusto leggero.

Nell’attesa vi lascio qui una delle ricette che cambiano di casa in casa perché, per lo più, sappiatelo, le ricette, in questo lembo di terra italiana, vengono preparate spesso un po’ “ad occhio”.

La ricetta

 

Dunque, per preparare i ciucciarelli, impastare gli ingredienti (3 uova, farina, “quella che serve”, 50 gr di olio, 50 gr di liquore, un pizzico di sale, un pizzico di bicarbonato), fino ad ottenere un panetto da tagliare in piccole parti a cui dare la forma di questi “tarallucci”.

Far bollire in acqua (fino a che non salgono a galla) e lasciare asciugare. Infornare i ciucciarelli a 200° fino a quando saranno dorati.

Per ottenere la speciale glassa, chiamata gileppe (o giuleppe, secondo le zone di Puglia), mettere mezzo kilo di zucchero in un tegame, aggiungere un bicchiere e mezzo di acqua e riscaldare, mescolando costantemente fino a quando fila.

Continuando a girare, versare questo sciroppo di zucchero in una coppa e aggiungere il bianco dell’uovo montato a neve. Infine immergere un lato dei ciucciarelli nella gileppe così ottenuta e aspettare che si asciughi.

Preparare la gileppe non è semplice… la normale glassa, se siete in difficoltà, potrebbe essere un’alternativa.

Ciucciarelli.2

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 Ciucciarelli of Easter

 

Before Easter, there are the classic appointments with the folk traditions, from cooking, with the preparation of  typical food, to events such as the Via Crucis, the Maundy Thursday, the Easter lunch or the “pic-nic” of Easter Monday.

Like every year, in Puglia, people are putting on the table the “Ciucciarelli”, typical sweets that are prepared in the days from Lent to Easter.

Often women gather to concentrate forces for cooking this food and so, even my mother, certainly better than me to cook, has combined her culinary skills with those of her friend Pina.

“Please, Mom, I need a little of Ciucciarelli to photograph because I have to talk about them in the blog!”

And so I go to her house and find them on the tray, as if they were willing for customers to a pastry shop.

I admit that, after the first photo shots, I couldn’t resist, so the first sweet was in my mouth to let me savor a sweet-salty that I felt only a year ago and that, not for this, I would have could forget.

The Ciucciarelli are typically Apulian but don’t ask me the reason for this name!

I can’t answer even doing the most hypotheses regarding their different and strange  shapes.

And I don’t know why, only in Easter, we prepare these sweets covered with a glaze called “gileppe”.

I just know, probably, that I need three tries to cook them.

I would invite you to try the taste of these sweets but, in the meantime, I write, here, one of the recipes that change from house to house because, for the most part, the recipes, in this Italian land, are often prepared “a occhio”.

Cook the Ciucciarelli

 

So, to prepare the Ciucciarelli, knead the ingredients (3 eggs, flour, just enough, 50 grams of oil, 50 grams of liquor, a pinch of salt, a pinch of baking soda), until you have a dough to be cut in small parts.

So give them the shape of these “tarallucci”.

Boil in water (until they rise to the surface) and let dry. Bake the Ciucciarelli at 200 ° until golden brown.

To get the special sugar glaze, called Gileppe (or giuleppe, depending on the area of ​​Puglia), put half a kilo of sugar in a pan, add a cup and a half of water and heat all, stirring constantly until it rows.

Continuing to turn, pour this syrup of sugar in a bowl and add the egg white whipped.

Finally dip one side of Ciucciarelli in Gileppe thus obtained and wait for it to dry.

Prepare the Gileppe isn’t simple … the normal sugar glaze, if you are in difficulty, could be an alternative.

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