browser icon
You are using an insecure version of your web browser. Please update your browser!
Using an outdated browser makes your computer unsafe. For a safer, faster, more enjoyable user experience, please update your browser today or try a newer browser.

Montmartre: l’angolo speciale di Parigi

Pubblicato da il Marzo 13, 2015
Montmartre, La Basilica del Sacro Cuore

La Basilica del Sacro Cuore, Montmartre

Parigi, la città romantica per eccellenza, è celebre per la sua Torre Eiffel, visibile da ogni dove, per gli eleganti Champs-Élysées, per i tesori custoditi nel Louvre, per la bellezza misteriosa di Notre-Dame.

Nonostante l’elenco di meraviglie, tuttavia, Montmartre è il luogo di Parigi che più adoro, per via dell’incanto con cui avvolge la collina e affascina chi la respira.

Sembra un luogo a sé, lontano dal traffico della capitale.

Avete presente il film “Midnight in Paris” di Woody Allen in cui il protagonista fa un salto negli anni venti che, nel suo immaginario, rappresentano la sua epoca ideale? Ecco, uscire dalla fermata della metropolitana di Anvers (una delle tre in stile art nouveau), è stato come ritrovarsi in un luogo dal tempo ideale.

Parigi8

.

Ancora prima di arrivare in cima alla collina di Montmartre, ti stupisce il candore della Basilica del Sacro Cuore  che svetta imponente.

Assolutamente un posto unico che non puoi fare a meno di associare ad un altro film che ben richiama l’atmosfera romantica di quest’angolo parigino.

Va bene, io sono solita citare film e storie, ma come fai a non trovarti davanti alla giostrina di cavalli, ai piedi del Sacro Cuore, senza pensare a “Il favoloso mondo di Amélie“?

Per salire in cima e godere di una larga veduta sulla città di Parigi, potete scegliere di salire i 273 scalini o usare la funicolare.

 Prima di lasciare alle spalle la candida Basilica che, si dice, custodisce il cuore di Gesù, vi segnalo i punti luminosi sulla scalinata di Rue du Chevaler de la Barre.

Nati dal progetto di Patrick Rimoux ed Henri Alekan, nel 1996, questi pezzi di vetro, incastonati nei gradini, s’illuminano di luce riflessa per rappresentare il cielo stellato sopra Parigi.

Scendendo per la viuzza di Rue des Saules, incrocierete la Petit Maison Rose, che sembra appena uscita dall’omonima tela dipinta dal pittore Maurice Utrillo, la Vigne de la Butte (l’ultimo vigneto rimasto a Montmartre), il piccolo Cimitero di  Saint-Vincent e Au Lapin Agile, la casa dove nacque il cabaret e che nel 1900 diventò la sede per scambi di opinione tra artisti del calibro di Picasso e Modigliani.

Curiosa l’insegna con il coniglio che salta fuori dalla padella.

Parigi92

.

Parigi2

.

Parigi93 - Copia

.

Place du Tertre, insieme alla via laterale del Sacro Cuore, brulica di vignettisti, artisti di strada, negozietti con numerosi poster da comprare e i localini come quello di  Le Tire Bouchon che aveva le pareti completamente coperte di post-it e biglietti vari.

Nell’antico ristorante À la Mère Catherine (classe 1793) si racconta che sia nato il termine “bistrot”.  per via della fretta di essere serviti dei soldati russi  che, nel 1814, urlavano nella loro lingua, appunto, “bystro!”.

Così questa piazzetta affollata, sembra essere il cuore vivo di Montmartre, pulsante ad ogni passo dei turisti, tra ritratti e ristorantini.

Montmartre sembra essere un villaggio composto da case di bambole o, se vogliamo, un incrocio di strade che sono state percorse da leggende e personaggi, una tra le quali Dalida, a cui è dedicata una piazza.

Qui, davanti alla statua che la ricorda, mentre colui che oggi è mio marito traduceva le righe incise su una tabella di pietra, si avvicinò, incuriosito, un ragazzo italiano.

Fu uno di quegli incontri che ti fanno ricordare quanto sia bello essere aperti al mondo. Ci spiegò di essere andato a vivere a Montmartre, per lavorare come insegnante.

Tra una chiacchera e l’altra ci parlò anche della leggenda di Saint Denis, vescovo e protettore di Parigi, il quale, si narra, dopo essere stato decapitato ai piedi del Sacré-Coeur, riprese la sua testa tra le mani e si  incamminò fino a morire nel punto in cui fu successivamente eretta la Basilica con il suo nome.

Poco distante da Place Dalida, in Square Suzanne Buisson, troverete la fontana dove, secondo la leggenda, il Santo lavò la sua testa.

 Passeggiando ancora per le vie di Montmartre vi imbatterete nella strana statua di  Passe Muraille, a metà tra l’aria ed il muro, in Moulin Rodet, oggi un ristorante, e in Moulin de la Gallette, noto per essere stato dipinto da Renoir nel”Bal au Moulin de la Galette” .

Parigi94

.

Parigi5

.

 Nemmeno Van Gogh potè resistere al fascino del Mulino.

Se siete appassionati del pittore olandese, sappiate che dal 1886 al 1888 ha vissuto, insieme al fratello Thèo, al terzo piano del civico numero 54 di  Rue Lepic.

Non perdetevi i luoghi del film di Amélie.

Oltre alla già citata giostrina ai piedi del Sacro Cuore, visualizzerete il volto della giovane Poulain nel Café des 2 Moulins, in Rue Lepic 15, e cercherete il negozietto di frutta e verdura del signor Collignon in rue des Trois Frères.

Parigi4

.

Non vi resta che gustare una  crêpe, un crossaint o perdervi nel profumo delle baguette, prima di arrivare al Moulin Rouge (nel quartiere di Pigalle), dove vi sembrerà di sentire il ritmo del can-can mentre ballerine poco vestite fanno rivivere una tradizionale danza, vecchia di oltre cento anni.

Parigi7

.

Montmartre: the special corner of Paris

 

Paris, the most romantic city, is famous for its Eiffel Tower, visible from everywhere, for the elegant Champs-Elysees, for the treasures kept in the Louvre, for the mysterious beauty of Notre-Dame.

Despite the list of wonders, however, Montmartre is the place of Paris that I love, because of the enchantment which surrounds the hill and fascinates those who breathe it. It looks like a place away from the traffic of the capital.

Do you know the film “Midnight in Paris” by Woody Allen in which the protagonist makes a jump in the twenties that, in his imagination, represent his ideal time?

Here, out of the underground station Anvers (one of three in style art nouveau), it was like being in a place with ideal time.

Even before you get to the top of the hill of Montmartre, it amazes the whiteness of the Basilica of the Sacred Heart that stands impressively.

Definitely a unique place that you can associate with another film because it shows well the romantic atmosphere of this corner of Paris.

Okay, I’m used to mention movies and stories, but how can you stay in front of the Carousel of horses, at the foot of the Sacred Heart, without thinking about  “Amélie”?

To climb to the top and enjoy a wide view of the city of Paris, you can choose to climb the 273 steps or use the funicular.

Before leaving behind the white Basilica that, it says, guards the heart of Jesus, we mark the light points on the steps of Rue du Chevaler de la Barre.

Born from the project of Patrick Rimoux and Henri Alekan, in 1996, these pieces of glass, embedded in the steps, are illuminated by reflected light to represent the starry sky above Paris.

Going down the little street of Rue des Saules, you can see the Petit Maison Rose, that seems straight out from the homonymous canvas painted by the painter Maurice Utrillo, the Vigne de la Butte (the last remaining vineyard in Montmartre), the small cemetery of Saint- Vincent and Au Lapin Agile, the house where it was born cabaret and, in 1900, became the forum for exchange of views between the likes of Picasso and Modigliani.

Curious the sign with the rabbit jumping out of the frying pan. Place du Tertre is teeming with painters, street performers, shops with posters to buy and cafes such as “Le Tire Bouchon” that had walls completely covered with Post-it. In ancient restaurant “À la Mère Catherine” (1793) is said to have been born the term “bistrot” because of the rush to be served of the Russian soldiers who, in 1814, shouted in their language, in fact, “Bystro!”.

So this little square crowded, seems to be the living heart of Montmartre, pulsating with each step of the tourists, between portraits and restaurants. Montmartre seems to be a village of doll houses, or an intersection of roads that have been traveled by legends and characters, including a Dalida, to which is dedicated to a square.

Here, before the statue that remembers her, while the man who is now my husband was translating the lines engraved on a stone table,  an Italian boy, curious, approached.

He explained that he went to live in Montmartre, to work as a teacher. We also spoke about the legend of Saint Denis, bishop and patron of Paris, who, it is said, after he was beheaded at the foot of the Sacré-Coeur, shooting his head in his hands, and he walked.

Then he died at the point where it was  erected the Basilica with its name.

Not far from Place Dalida, in Square Suzanne Buisson, you will find the fountain where, according to legend, the Holy washed his head.

Still walking on the streets of Montmartre you will run into strange statue Passe Muraille, halfway between the air and the wall, in Moulin Rodet, now a restaurant, and Moulin de la Gallette, known to have been painted by Renoir in ” Bal au Moulin de la Galette “.


Even Van Gogh couldn’t resist the charm of the Mill. If you are fans of the Dutch painter, you should know that from 1886 to 1888 he lived with his brother Theo, on the third floor of the house in  Rue Lepic 54.

Don’t miss the places of the Amélie’s film. In addition to the aforementioned carousel at the foot of the Sacred Heart, you can see the face of the young Poulain in the Café des 2 Moulins, in Rue Lepic 15, and the fruit and vegetable shop of Mr. Collignon in Rue des Trois Frères.

You’ll just have to taste a crêpe, a crossaint or  breathe in the smell of baguettes, before arriving at the Moulin Rouge (in the Pigalle district), where you’ll seem to listen the rhythm of the can-can, while dancers reenact a traditional dance, more than one hundred years old.

2 Responses to Montmartre: l’angolo speciale di Parigi

  1. Lucrezia & Stefano - in World's Shoes

    Che bella montmartre, un sogno ad occhi aperti! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Site managed by Scribit