Per chi li ha visti e per chi non c’era, signore e signori, vi presento i riti del Carnevale più antico d’Europa.

I Riti del Carnevale di Putignano
Le propaggini
Rispettate la tradizione del “Natale con i tuoi”, ma ricordate di essere qui il 26 dicembre, data d’inizio del Carnevale di Putignano.
Da pomeriggio a sera vi si attende per le Propaggini, una tradizione che ha avuto origine più di 600 anni fa, in occasione della traslazione delle reliquie di Santo Stefano (oggi custodite nella chiesa di S. Maria la Greca), dalla vicina Monopoli.
Fu così che nacque la voglia di satira e festa dei contadini che, all’epoca, erano occupati con l’innesto della vite.
I putignanesi, attenti e divertiti, ascoltano le battute dei gruppi di propagginanti che “commentano” fatti e personaggi del paese.
L’ evento si svolge nel rispetto della tradizione, dai costumi… al dialetto.
Che meraviglioso senso di antico e popolare avvolge questi fanatici del Carnevale e del Cippone!
Cosa è il cippone? Oltre ad avere un “doppio senso”, rappresenta la già citata pianta della vite.

La festa dell’orso
Tornate per la Festa dell’Orso, il 2 febbraio, giorno della Candelora.
Un orso (tranquilli, è solo qualcuno mascherato) se ne và in giro per il paese, tra abbuffate e divertimenti. Aih lui, qualcuno glie ne farà colpa e lo catturerà.
Non gli resta che farsi processare sotto gli occhi del pubblico che deciderà se volerlo “vivo o morto”.
Siamo buoni, non c’è che dire.
Ma c’è un’orsa che attende di dare risposte.
Si dice, infatti, che se quel giorno il tempo è clemente, l’orso si sia potuto preparare il suo pagliaio: inverno ancora lungo dunque. In caso contrario, l’invero sarà breve. “Orso buono, orso bello, ti chiediamo a ritornello, canta il gallo, cresce il giorno: primavera è già qui intorno?”
Di sicuro intorno c’è il clima di allegria carnacialesca che con le sfilate dei carri allegorici, attira turisti e riempie di vanto e orgoglio questa cittadina pugliese.


I giovedì
E poi ci sono i giovedì. Nelle cantine si fa festa: balli, maschere e abbuffate.
Meravigliosa atmosfera nel giovedì dedicato agli uomini sposati.
Già all’alba, il gruppo dell’Accademia dei cornuti se ne va allegramente in giro per nominare il cornuto dell’anno.
La giornata si conclude quando, a sera, i (finti) cornuti si abbandonano alle cure dell’Accademia.

L’estrema unzione e il funerale del Carnevale
Orbene, giunge quasi a conclusione questo antico Carnevale.
Preghiere e lacrime con l’Estrema Unzione che benedice chiunque capiti sotto tiro. O vi scanzate o vi fate benedire, punto.

Il giorno dopo questa strana benedizione è il martedì grasso e dunque anche l’ultimo giorno del Carnevale.
Sul Corso Umberto I, via del Carnevale per eccellenza e centro nevralgico della cittadina, i carri sfilano per l’ultima volta nell’anno in corso, sotto un cielo nero che permette loro di accendersi di luci.
A fine corso mascherato eccoli di nuovo, sempre pronti a benedire, i finti preti che, afflitti e addolorati, accompagnano il feretro del Carnevale verso la sua fine.
Un pupazzo, simbolo dell’evento, verrà bruciato. E’ il Funerale del Carnevale.





I rintocchi di una campana segnano le ultime ore di divertimenti e balli, poi le Ceneri, scanzatevi o voi maschere, fanno la loro comparsa.
Tra l’allegria e la tranquillità delle mostre allestite per l’occasione, è stato tutto bello, come sempre.
Carnevale, anche quest’anno ha regalato a questa cittadina momenti di notorietà e allegria. Ma ora è la Quaresima e Putignano ha grande rispetto.
Il sipario si chiude, la musica si spegne e le maschere tornano a casa.









