Sin da quando ero bambina, il Carnevale di Putignano è stato una costante della mia vita.

Non erano solo i veglioncini ad allietare la mia infanzia; ogni volta che c’erano le sfilate dei carri, avevo quella irresistibile voglia di stare lassù, su quei giganti in movimento completamente fatti di cartapesta.

Poi, però, alle sfilate ci partecipavo solo con l’anima, con il piedino che seguiva il ritmo delle musiche, con le lacrime agli occhi per la troppa bellezza di quella gioia che mi passava davanti.

 

Putignano.9,1
La Cartapesta di Putignano

Piovevano coriandoli che, come neve, trasformavano le strade di un manto bianco misto a colori.

Come se non bastasse, si tornava a casa con una manciata di coriandoli che ti trovavi addosso, perfino sotto il maglione!

Era come se quei pezzettini di giornale fossero polvere magica lanciata su di sé da fate, pagliacci e maschere di vario tipo. Tutt’ora è così.

Certo, in proporzione a sé stessi, ora che si è cresciuti, i carri sembrano essersi ristretti.

Dove nascono i carri di Putignano

I carri allegorici, assoluti protagonisti di questo Carnevale pugliese, nascono nei capannoni per mano dei maestri cartapestai.

Là dove prendono forme e colori, mi viene di pensare che dietro ogni porta ci sia un mondo fantastico.

Acqua, farina, colla e vecchi giornali: questo basta loro per materializzare quelli che, inizialmente, erano solo bozzetti su carta.

L’insieme di figure danno voce ai messaggi satirici da cui non è esente niente e nessuno: politici, personaggi pubblici, fenomeni sociali…

Così il Carnevale fa divertire e fa riflettere.

I bozzetti dei carri, appesi nei capannoni dove nascono queste opere.
I bozzetti dei carri, appesi nei capannoni dove nascono queste opere.
Colori e pennelli...
Colori e pennelli…

Putignano4

Putignano6

Le sfilate dei giganti di cartapesta

Nei giorni delle sfilate, i giganti percorrono la via principale del Paese, tra la pioggia di coriandoli e i balli dei gruppi mascherati. I carri si muovono.

I loro occhi si posano sulla folla. Sembrano vivi.

Nel cuore dei carri c’è l’energia che dona loro i movimenti.

 Tutti commentano il carro più bello e sebbene solo uno si aggiudicherà il primo premio, alla fine sono tutti vincitori.

Cosa sarebbe il Carnevale di Putignano senza i suoi maestri cartapestai?  Cosa sarebbe il Carnevale di Putignano senza le tradizioni che lo rendono così antico?

putignano41

Putignano.31

putignano91

Putignano.13

Putignano.10

Putignano.11

Quattro sono i giorni dedicati ai corsi mascherati, l’ultimo dei quali il martedì grasso.

Con il Funerale del Carnevale si chiude questa festa, vecchia tanti anni quanti ne calcolate dal 1394.

Da non perdere gli eventi collaterali, in cui rivivono gli storici riti legati all’evento o le mostre allestite per l’occasione.

 Il Carnevale, ancora una volta, s’è fatto libertà di espressione, libertà d’essere, libertà.

Putignano.111

putignano21

Putignano.12

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *