Nonna Pettole&Cartellate.1

Le occasioni importanti hanno la capacità di riunire famiglie che altrimenti, tra gli impegni quotidiani e la distanza, s’incontrerebbero a fatica.

Natale è una di queste occasioni e, come spesso è accaduto, anche quest’anno l’ho trascorso a casa di mia nonna che, ogni volta, accoglie un nuovo componente tra nipoti, mogli e mariti.

Natale a casa di mia nonna

Occorre recuperare sedie dalle varie stanze perché bastino per tutti ma a noi piace così, con il calore del fuoco, i profumi dei piatti, le canzoni di Natale e l’animazione di mia madre, sempre instancabile!

Sul tavolo si alternano i cibi tipici della Puglia, soprattutto quelli che si preparano nelle festività natalizie.

Benvenuti a Fasano, benvenuti a casa di mia nonna, accogliente con chiunque tanto che sembra avere la magia di potersi allargare per fare spazio.

Pettole&Cartellate.2

Sfoglie di mozzarella riempiti con tonno o salumi; mozzarelle, burratine, olive, taralli.
Sfoglie di mozzarella riempiti con tonno o salumi; mozzarelle, burratine, olive, taralli.
L'arrosto che cuoce sui carboni.
L’arrosto che cuoce sui carboni.
I cannoli alla crema di mia Zia...presi d'assalto nemmeno il tempo di mettere il vassoio sul tavolo!
I cannoli alla crema di mia Zia…presi d’assalto nemmeno il tempo di mettere il vassoio sul tavolo!
La crostata alla ricotta di mia madre. La ricotta è preparata dai miei genitori in casa, usando il latte fresco (chiedetelo alle mucche delle masserie!). Come per la salsa, la marmellata, il tonno...molti pugliesi cucinano in casa i prodotti alimentari.
La crostata alla ricotta di mia madre. La ricotta è preparata dai miei genitori in casa, usando il latte fresco. Come per la salsa, la marmellata, il tonno…molti pugliesi cucinano in casa i prodotti alimentari.
La bottiglia di cherry di ciliegie, in questa foto accompagnato dai bignè alla crema, entrambi preparati da Nonna Felicetta.
La bottiglia di cherry di ciliegie, in questa foto accompagnato dai bignè alla crema, entrambi preparati da Nonna Felicetta.
La scorpacciata di dolci.
La scorpacciata di dolci.

Il pranzo di Natale

Tra gli antipasti non mancano i latticini, da me tanto amati. A tavola ci sono anche i primi piatti, l’arrosto e il buffè di dolci.

Su tutti regnano sovrane le delizie tipiche di questo periodo dell’anno: le pettole e le cartellate, entrambe condite con vincotto o miele.

Vi sembra che abbiamo un po’ esagerato?

Nelle grandi occasioni noi pugliesi sediamo a tavola dall’ora di pranzo alle 17:30 – 18:00 circa.

Questo è il potere del cibo: far stare vicine le persone.
pettole e cartellate
Le pettole della nonna.
pettole e cartellate
Le cartellate di mia madre, condite con il vincotto.
Il pranzo di Natale (praticamente diventato una cena) si trasforma in una gara a colpi di tombola e giochi di carte. Chissà a che pensa mia nonna, dall'angolo del salone...
Il pranzo di Natale (praticamente diventato una cena) si trasforma in una gara a colpi di tombola e giochi di carte. Chissà a che pensa mia nonna, dall’angolo del salone…
La piazza di Fasano
La piazza di Fasano

Come fare Pettole e Cartellate

Vi è venuta voglia di cucinare le cartellate o le pettole? Sperando di fare cosa gradita, eccovi  le ricette.

Le pettole

Per fare le pettole, creare un impasto di farina (mezzo kilo), 2/3 patate lessate e schiacciate (le patate sono una variante), sale, lievito di birra con acqua. L’impasto deve essere morbido (magari aggiungendo acqua). Far lievitare per 2 ore circa e quindi, con un cucchiaio, raccogliere porzioni d’impasto da far friggere in olio bollente. Le pettole sono buone anche così, semplicemente calde; tuttavia la tradizione vuole che vadano servite dopo averle condite con vincotto o miele.

Le cartellate

Per le Cartellate: versare 500 gr di farina in una ciotola e aggiungere l’olio (100 gr). Mescolare con un cucchiaio e aggiungere, poco alla volta, il vino (quanto basta). Lavorare l’impasto fino a renderlo morbido ed elastico. Stenderlo in una sfoglia sottile almeno 1mm. Con la rotella tagliapasta, ricavare delle fettuccine larghe 3 cm e lunghe c.ca 30 cm. Piegarle a metà. Pizzicare i bordi per unire a intervalli di 3-4 cm. Prima che la pasta sia asciugata, arrotolare ogni striscia su sé stessa; saldare la pasta premendo con le dita. Usando la paletta, adagiare le cartellate sulla placca da forno e cuocere a 180° per circa 30 minuti. C’è anche chi le cuoce friggendole in olio bollente. Servire dopo averle condite con vincotto o miele.

pettole e cartellate
 La ricetta delle Cartellate in poche mosse

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