Le occasioni importanti hanno la capacità di riunire famiglie che altrimenti, tra gli impegni quotidiani e la distanza, s’incontrerebbero a fatica.
Natale è una di queste occasioni e, come spesso è accaduto, anche quest’anno l’ho trascorso a casa di mia nonna che, ogni volta, accoglie un nuovo componente tra nipoti, mogli e mariti.
Natale a casa di mia nonna
Occorre recuperare sedie dalle varie stanze perché bastino per tutti ma a noi piace così, con il calore del fuoco, i profumi dei piatti, le canzoni di Natale e l’animazione di mia madre, sempre instancabile!
Sul tavolo si alternano i cibi tipici della Puglia, soprattutto quelli che si preparano nelle festività natalizie.
Benvenuti a Fasano, benvenuti a casa di mia nonna, accogliente con chiunque tanto che sembra avere la magia di potersi allargare per fare spazio.






Il pranzo di Natale
Tra gli antipasti non mancano i latticini, da me tanto amati. A tavola ci sono anche i primi piatti, l’arrosto e il buffè di dolci.
Su tutti regnano sovrane le delizie tipiche di questo periodo dell’anno: le pettole e le cartellate, entrambe condite con vincotto o miele.
Vi sembra che abbiamo un po’ esagerato?
Nelle grandi occasioni noi pugliesi sediamo a tavola dall’ora di pranzo alle 17:30 – 18:00 circa.
Questo è il potere del cibo: far stare vicine le persone.




Come fare Pettole e Cartellate
Vi è venuta voglia di cucinare le cartellate o le pettole? Sperando di fare cosa gradita, eccovi le ricette.
Le pettole
Per fare le pettole, creare un impasto di farina (mezzo kilo), 2/3 patate lessate e schiacciate (le patate sono una variante), sale, lievito di birra con acqua. L’impasto deve essere morbido (magari aggiungendo acqua). Far lievitare per 2 ore circa e quindi, con un cucchiaio, raccogliere porzioni d’impasto da far friggere in olio bollente. Le pettole sono buone anche così, semplicemente calde; tuttavia la tradizione vuole che vadano servite dopo averle condite con vincotto o miele.
Le cartellate
Per le Cartellate: versare 500 gr di farina in una ciotola e aggiungere l’olio (100 gr). Mescolare con un cucchiaio e aggiungere, poco alla volta, il vino (quanto basta). Lavorare l’impasto fino a renderlo morbido ed elastico. Stenderlo in una sfoglia sottile almeno 1mm. Con la rotella tagliapasta, ricavare delle fettuccine larghe 3 cm e lunghe c.ca 30 cm. Piegarle a metà. Pizzicare i bordi per unire a intervalli di 3-4 cm. Prima che la pasta sia asciugata, arrotolare ogni striscia su sé stessa; saldare la pasta premendo con le dita. Usando la paletta, adagiare le cartellate sulla placca da forno e cuocere a 180° per circa 30 minuti. C’è anche chi le cuoce friggendole in olio bollente. Servire dopo averle condite con vincotto o miele.



