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Cosa vedere a Berlino, tappa dopo tappa

Pubblicato da il Dicembre 3, 2014
Berlino

Berlino

Ho l’impressione che Berlino sia in movimento.

Non può restare ferma una città che cambia.

Cantieri ovunque, palazzi vecchi che lasciano posto ai nuovi, dettagli che rendono moderno un po’ tutto, a dispetto dei segni della storia che, comunque, sono stati valorizzati.

Quello che segue vi aiuterà a costruire il vostro itinerario.

Dall’Aeroporto di Tegel a Berlino

 

Al Terminal A dell’ Aeroporto di Tegel, cercate l’ufficio ticket e acquistate l’abbonamento 7 -TAGE KARTE, a 35,60 euro (prezzo del 2104), valido per 7 giorni sia su autobus che in metro, per le zone A-B-C. Trovo che sia più conveniente rispetto alla Berlin Card, a meno che non vogliate visitare un certo numero di musei e usufruire dello sconto a cui darebbe diritto.

Appena fuori dall’aeroporto, il bus TXL, ci ha portati in centro.

Il trasporto in autobus è reso più facile se consideriamo che i nomi delle fermate sono ben segnalati.

L’itinerario

 

Da POTSDAMER PLATZ a TIERGARTEN

A Potsdamer arriva la linea S/U Bahn (treno e metro) e pertanto è uno dei punti di partenza ideali per chi è in viaggio a Berlino.

Questo posto aiuta a pensare a come potrebbe essere un quartiere tipico di New York: lussuoso ma anche freddo.

Potsdamer Platz

Potsdamer Platz

L'edificio degli Hansa Studios, dietro Potsdamer Platz

L’edificio degli Hansa Studios, dietro Potsdamer Platz

Berlino.54

Sony Center, Berlino

Il quartiere Daimler (firmato Renzo Piano), i 22 piani sormontati da quello strano cubo che a sera s’illumina di verde e, poco distante, una strana navicella. E’  la copia del primo semaforo automatico d’Europa.

E ancora, il Sony Center, con la grande cupola che a sera cambia colori, i ristoranti, i cinema, The Boulevard of Stars, la facciata integra del Kaisersaal.

Alle spalle di Potsdamer Platz vi segnalo anche la casa discografica degli Hansa Studios e in direzione Sony Center, il centro culturale di Kulturforum (la biblioteca con la cupola dorata, la sala da concerto, il museo degli strumenti musicali, il museo delle arti decorative, la biblioteca statale e la chiesa di San Matteo) e il Tiergarten, il polmone verde di Berlino, che attraverserete per raggiungere la colonna trionfale (Siegessaule), passando anche per i sottopassaggi con uno scenografico effetto di luci che si accendono su uno schermo, al passaggio di ogni persona.

Poco distante, lo Schloss Bellevue, la residenza ufficiale del  Presidente tedesco (come a dire che vive in una casa piccola e umile).

Attraverso Tiergarten, raggiungete il più grande carillon d’Europa, confinante con la Haus del Kulturen der-Welt, detta “l’Ostrica gravida” per via della sua forma.

Camminando non molto c’è il Bundeskanzleramt, la casa della Merkel (l’attuale Cancelliere  tedesco) e il Reichstag, il Parlamento, la cui cupola può essere gratuitamente visitabile (sempre che abbiate il tempo per mettervi in coda ed effettuare la prenotazione).

Tiergaten, verso la Colonna Trionfale di Berlino

Tiergaten, verso la Colonna Trionfale di Berlino

Nel sottopassaggio sotto Siegessaule

Nel sottopassaggio sotto Siegessaule

Carillon di Tiergarten

Carillon di Tiergarten

DALLA PORTA DI BRANDEBURGO VERSO UNTER DEN LINDEN

 

Ancora una breve passeggiata e vi ritroverete faccia…a muro, con la Porta di Brandeburgo, che segnò il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest per 28 anni.

Una linea tratteggiata per le vie, ripercorre quello che un tempo era il percorso del Berliner Mauer.

Proseguendo dritto, per una strada che riporta a Potsdamer Platz, passerete davanti all’Holocaust Denkmal, 19mila mq di blocchi di cemento, sotto cui accederete gratuitamente per la visita al centro di documentazione sulla storia del genocidio.

Brandenburger Tor

Brandenburger Tor

Dopo la visita, ritornerete alla Porta di Brandeburgo per entrare a Pariser Platz e, da qui, percorrere la suggestiva Unter Den Linden dove incontrerete: l’Ambasciata Russa, Madame Tussaud (lo stesso che troverete anche a Londra) e il lussuoso Hotel Adlon.

Friedrichstraße svoltate a sinistra per andare al Palazzo delle Lacrime (la stazione di confine tra Berlino Est e Ovest), passando davanti alla libreria Dussmann das KulturKaufhaus che vi segnalo, perché possiate ammirare il giardino verticale al suo interno ma anche perché è l’ideale per l’acquisto di biglietti per eventi e spettacoli.

Ritornando in Unter Den Linden, continuate per la “strada dei tigli”  per arrivare all’Università Humboldt, un tempo frequentata anche da Albert Einstein, talmente accogliente che le porte si apriranno da sole.

E po, ancora, la statua equestre di Federico il Grande e Bebelplatz con l’Università, la finestra con la libreria vuota (in ricordo del rogo di libri da parte dei nazisti)  e la St-Hedwigs-Kathedrale, la cattedrale cattolica dove potrete ammirare una copia della Pietà di Michelangelo e riflettere davanti alle spoglie del Beato Bernard Lichtenberg, prete e martire, morto nel campo di concentramento dove fu imprigionato a cause delle preghiere che pubblicamente rivolgeva agli ebrei perseguitati.

Alle spalle di Bebelplatz c’è Gendarmenmarkt, con le “quasi”  identiche cattedrali (Französischer  e Deutscher Dom) e la Sala concerti Konzerthaus.

In questa meravigliosa piazza,  vi segnalo Das Sachsenhaus am Gendarmenmarktun un negozietto dall’atmosfera calda e familiare in cui avrete voglia di acquistare almeno uno di questi piccoli mondi realizzati a mano,  e la celebre Fassbender & Rausch Chocolatiers con le sculture fatte di cioccolato.

L’ ISOLA DEI MUSEI

Svoltando attorno a qualche edificio, lì intorno, non potrete non entrare nei magazzini di Lafayette, per poi riportare i passi in Unter den Linden e accedere all’Isola dei Musei per ammirare il Duomo, i ponti e mettervi in fila per il museo che più vi incuriosisce.

Non aspettatevi di trovare sconti o ingressi gratuiti il tot giorno e alla tot ora, perché, contrariamente a quanto letto in internet, i musei “are non free”, parola dell’addetta ai tickets.

Dovendo scegliere tra il celebre busto di Nefertiti, al Neues Museum, e il Pergamonmuseum, io, personalmente, ho optato per quest’ultimo museo, visitabile, per chi non lo sapesse, anche on line, su google map (Street View).

Un museo, il Pergamon, capace di catapultarti in luoghi e tempi diversi.

Due ore, per visitarlo, sono più che sufficienti, un tempo utile per rimettersi in cammino dall’Isola dei Musei verso il Quartiere Ebraico.

Monumento davanti a Bahnhof Friedrichstrasse

Monumento davanti a Bahnhof Friedrichstrasse

Nella Università Humboldt

Nella Università Humboldt

Monumento in Bebelplatz

Monumento in Bebelplatz

Copia della Pietà di Michelangelo in St Hedwigs- Kathedral

Copia della Pietà di Michelangelo in St Hedwigs- Kathedral

Gendarmenmarkt

Gendarmenmarkt

Pergamonmuseum

Pergamonmuseum

 DALL’ISOLA DEI MUSEI FINO AL QUARTIERE EBRAICO

 

Sul ponte che alla sua destra vede il Bode Museum, non vi resta che proseguire dritto (passando sul ponte) fino a ritrovarvi davanti alla meravigliosa cupola della Nuova Sinagoga e, a destra della sinagoga, andando sempre avanti, il monumento agli ebrei, in Hamburger Strasse e i 9 cortili intrecciati in un percorso lontano dal caos della città in Hackesche Höfe.

Gedenkstätte Grosse Hamburger Strasse

Gedenkstätte Grosse Hamburger Strasse

Badate bene di non fare troppo tardi. La zona è assolutamente da evitare direi…anche dopo le 20:00!

DAL QUARTIERE EBRAICO AD ALEXANDERPLATZ

 

Meglio proseguire, quindi, fino ad Alexanderplatz, “l’anima animata” di Berlino: negozi, artisti di strada, eventi, Fernsehturm (la Torre della Televisione), visibile da ogni dove.

Se siete disposti a pagare per salire in cima, prego, mettersi in coda, ma se avete voglia di un panorama che includa anche la Torre della Televisione, fate come me, salite su per un centro commerciale e affacciatevi ad una delle vetrate dei ristoranti che troverete.

Scoprirete che “il cielo sopra Berlino” può essere velato e portare pioggia solo in alcuni punti della città e illuminare di luce solare altre.

Avete ispezionato la viva Alexanderplatz? Tornate in direzione Isola dei Musei e percorrete strade e piazze che vi faranno ammirare: la chiesa di Marienkirche, la Fontana di Nettuno,  Rotes Rathaus (il palazzo del Comune), le statue di Marx ed Engels e il Quartiere di Nikolaiviertelcon l’atmosfera d’altri tempi, assolutamente piccola ma meravigliosa.

Marienkirche

Marienkirche

Nikolaikirche

Nikolaikirche

DA KURFURSTENDAMM

Do  per scontato che arrivati fin qui, sia pure finita la giornata e, se avete altri giorni a disposizione, la prossima tappa è Kurfürstendamm: da Zoo Station seguirete la via che passa per la  KaiserWilhelmGedächtniskirche, la Porta dell’ Elefante di Zoologisher Garten e la via dello schopping, tra KaDeWe, il negozio dei Lego, Käthe Wohlfahrt (dove è sempre Natale ) e camminando, forza e coraggio, l’Hard Rock Cafè e Kudamm 195, il migliore locale dove assaggiare il “kurriwust“, il tipico piatto Berlinese.

Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche

Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche

L’ITINERARIO DEL MURO

 

Dalla Fermata U- Warschauer Strasse (notate già spostandovi in metropolitana i colori e le dimensioni dello Street art sui palazzi di  Berlino), procederete verso sinistra fino a East Side Gallery, un lungo tratto di muro, danneggiato più dall’uomo che dal tempo.

Su questo museo a cielo aperto, infatti, troverete scritte di ogni tipo a coprire opere conosciute e piene di significato (sempre che nel frattempo non siano state messe a nuovo).

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Il muro di Berlino

Da qui, un salto a Volkspark Friedrichshain, utilizzando l’autobus, per vedere  la fontana delle fiabe, e via, verso Bernauer Strasse, dove percorrerete un altro tratto del muro, e dove un monumento ricorda le vittime della fuga per la libertà.

Da qui, riprendendo i mezzi, verso Ceckpoint Charlie e, poco distante, la Topografia degli orrori: un altro tratto di muro e una esposizione su “alcuni” orrori della seconda guerra mondiale.

NON SOLO IL MURO

 

Nello stesso quartiere (Kreuzberg), lungo la già citata Friedrichstraße, vi segnalo anche il Jüdisches Museum, la Mehringplatz e Victoriapark (che però ho trovato con la cascata prosciugata) e, in tutt’altre zone, l’incantevole Schloss Charlottenburg (U Richard Wagner Platz) e Olympiastadion (U Olympiastadion), legato alla storia del nazismo.

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Schloss Charlottenburg

Se è domenica, non potete perdere Manuerpark (UBernauer Strasse) il mercato all’aperto  dalla vivace atmosfera per via degli artisti di strada e del Karaoke all’aperto.

OLTRE BERLINO

 

Se avete ancora un giorno, vi segnalo il Campo di Concentramento di Sachsenhausen (visitabile anche con Google map).

Per raggiungerlo, prendete il regionale RE5, dalla incredibilissima stazione centrale di Berlino,  piuttosto che la confusa e lunga tratta della S Bhan e, in 25 minuti,  arriverete direttamente alla cittadina di Oranienburg.

Venti minuti a piedi dalla stazione (in alternativa un autobus che passa con poca frequenza, appena fuori dalla stazione) e siete arrivati (percorrerete Bernauer Strasse).

L’ingresso è gratuito ma vi consiglio di spendere pochi euro per avere la mappa e la guida audio: serviranno a orientarvi e a capire, attraverso spiegazioni e testimonianze dei sopravvissuti, l’orrore del campo che, altrimenti resterebbe un luogo silenzioso, grigio e triste.

Per concludere,  vi consiglio gli autobus 100 e 200 (che vi porteranno in giro per gli angoli più celebri di Berlino) e vi invito a ricordare che i numeri civici si susseguono a ferro di cavallo, senza differenziare tra pari e dispari (in fondo alla via, la numerazione prosegue sull’altro lato).

           ________________________

What to see in Berlin

 

Berlin is a dinamic city: construction sites everywhere and modern details, in spite of the signs of the history that are, however, valued.

This is the tale of my trip to Berlin, in August 2014, useful for your itinerary.

From Tegel Airport to Berlin

In Terminal A you can buy, at the ticket office, the 7 -TAGE KARTE, 35,60 euros (in 2014), valid for 7 days on bus and metro, for zones A/B/C and it is certainly cheaper than the Berlin Card, unless you want to visit a number of museums and take advantage of the discount that would give law. 

From the airport,  we went to the Berlin Center by bus TXL.  

The itinerary

From POTSDAMER PLATZ to TIERGARTEN

In Potsdamer Platz comes the S/U Bahn (train and metro) and therefore it’s one of the ideal starting points for those traveling to Berlin.

It helps you to think about how it could be a typical neighborhood of New York: luxurious but also cold.

The district Daimler (by Renzo Piano), the 22 floors topped by that strange cube that, in the evening, glows green, and a strange little ship, the copy of the first automatic traffic lights of Europe. And the Sony Center (the large dome that changes color at night), restaurants, cinemas, the Boulevard of Stars, the facade integrates of Kaisersaal.
Behind Potsdamer Platz I’d point out also the record company of the Hansa Studios and, near Sony Center, the cultural center of Kulturforum (the library with the golden dome, the concert hall, the Museum of Musical Instruments, the museum of decorative arts, the state library and the church of St. Matthew).

From Tiergarten, the green lung of Berlin, you can reach the triumphal column (Siegessäule), passing for subways with a spectacular effect of lights that turn on a screen, to the passage of each person.

Not far away, the Schloss Bellevue, the official residence of the German President (as if to say that he lives in a small and humble house). Through the Tiergarten, you’ll hear the largest carillon in Europe, near the Haus der Kulturen of -Welt, known as “the pregnant oyster” for its shape.

Not far from here, there are the Bundeskanzleramt, the home of Merkel (the current Chancellor of Germany) and the Reichstag, the Parliament, with the dome that you can visit for free (if you have the time to get in the queue and make a reservation).

From BRANDEBURG GATE to UNTER DEN LNDEN

Just a short walk and you’ll find yourself face to… wall, with the Brandenburg Gate, which marked the boundary between East Berlin and West Berlin for 28 years.

A dashed line in the streets, recounts which was once the location of the Berliner Mauer.

Going straight to a road that leads back to Potsdamer Platz, you will pass in front of the Holocaust Denkmal, 19 thousand square meters of concrete blocks, beneath which you’ll have free access to visit the documentation center on the history of the genocide.

After the visit, you will return to the Brandenburg Gate to get to Pariser Platz and, from here, along the picturesque Unter Den Linden where you will meet: the Russian Embassy, Madame Tussaud (the same that there’s in London) and the luxurious Hotel Adlon.

In Friedrichstraße, you’ll turn left to go to the Palace of Tears (the station on the border between East and West Berlin), passing the library Dussmann das KulturKaufhaus that I point out, for the vertical garden in it, but also because it is the ideal to purchase tickets for events and shows.

So, came back in Unter Den Linden and continue to arrive at the Humboldt University, once frequented by Albert Einstein, so welcoming that the doors will open for you, the equestrian statue of Frederick the Great and Bebelplatz with the University, the window with the empty library (in memory of the burning of books by the Nazis) and the St Hedwig’s Cathedral, where you can admire a copy of Michelangelo’s Pietà and reflect in front of the mortal remains of Blessed Bernard Lichtenberg , priest and martyr, who died in the concentration camp where he was imprisoned for his prayers to the persecuted Jews.

Behind Bebelplatz, there’s Gendarmenmarkt, with “almost” identical cathedrals (Französischer and Deutscher Dom) and the Concert Hall Konzerthaus.

In this wonderful place, there are, also, Das Sachsenhaus am Gendarmenmarktun, a  little shop with a pleasant atmosphere in which you will want to buy at least one of these little worlds made by hand, and the famous Fassbender & Rausch Chocolatiers with sculptures of chocolate.

MUSEUM ISLAND

Not far from here, you can go into stores of Lafayette, and then you’ll came back in Unter den Linden for go to the Museum Island to admire the Berliner Dom, the bridges and one of the museums: for example, the Neues Museum, with the famous Nefertiti or the Pergamon Museum, visitable also online, on google map (Street View).

From Museum Island, on the bridge with the Bode Museum on the right, you’ll continue straight (across the bridge) until you get in front of the beautiful dome of the New Synagogue and, going straight on, to the right of the synagogue, to go to the monument to the Jews, in Hamburger Strasse and to Hackesche Höfe, a location away from the hustle of the city.

Don’t make too late. The area is to be avoided … I would say also after 8 p.m.!

ALEXANDERPLATZ

Alexanderplatz is the soul animated” of Berlin.

Shops, street performers, events, Fernsehturm (TV tower), visible from everywhere. 

You can pay to go to the top or, like me, you can see a landscape that includes the TV Tower, if you go up to a shopping center and look out to one of the windows of the restaurants that you will find.

Have you inspected the lively Alexanderplatz? Go straight on to the Museum Island and walk in the streets where you’ll admire: Marienkirche , the Fountain of Neptune, Rotes Rathaus (city hall), the statues of Marx and Engels and the District of Nikolai, small but absolutely wonderful.

From KURFURSTENDAMM

The next step is Kurfürstendamm: from Zoo Station to the Kaiser Wilhelm Memorial Church, the Door of Elephant (of Zoologisher Garten) and the street  with  KaDeWe, the shop of Lego, Käthe Wohlfahrt Christmas,  the Hard Rock Cafe and Kudamm 195, the best place where you can eat a “kurriwust“, the typical dish Berliner.

The route of the WALL

From  U Warschauer Strasse you can go to the East Side Gallery, a long stretch of the wall and also an open-air museum, where  you will find every kind of written to cover known and meaningful pictures.

From here, by bus, you can go to Volkspark Friedrichshain (and its fountain of fairy tales) and then to Bernauer Strasse, another stretch of the wall, where a monument commemorates the victims of “Berliner Mauer”.

From here, you can go to Ceckpoint Charlie (U-Kochstrasse) , and, not far from here, the Topography of horrors: another stretch of the wall and an exhibition on “some” horrors of World War II.

If it’s Sunday, you can go to Manuerpark (UBernauer Strasse) the open market with the street performers and the Karaoke.

NOT ONLY BERLIN

If you still have one day, you can visit the Sachsenhausen Concentration Camp (visitable also with Google map) .

You can go there by  regional train (RE5), from the incredible Central Station of Berlin and, in 25 minutes, you arrive in Oranienburg.

Twenty minutes walk from the station (alternatively you can go by a bus that runs infrequently, just outside the station) and you’re there (walking along Bernauer Strasse).

Admission is free but I suggest you spend a few euros for a map and the audio guide  (to orient yourself and understand, through explanations and testimony of survivors, the horror of the camp, which otherwise would remain a silent place, gray and sad).

Finally, I recommend buses 100 and 200 (so you can go around the most celebrated corners of Berlin) and I invite you to remember that the house numbers are continuing at Horseshoe, without differentiating between even and odd (at the end of the street, the numbering continues on the other side).

2 Responses to Cosa vedere a Berlino, tappa dopo tappa

  1. Roberta

    Manuerpark me lo segno. Adoro i mercati. Settimana prossima sarò in Germania. Se riesco a fare una tappa a Berlino non voglio perdermelo. Credo che l’anima di una città si esprima molto bene nei mercati.
    p.s. complimenti per le foto!!

  2. lavaligiainviaggio

    Grazie Roberta! Si, se puoi Manuerpark è davvero caratteristica. Ci trovi di tutto ed ha un’infinità di bancarelle. Intorno alle 14:00 inizia il karaoke. Più allegro di quello!

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