Cosa vedere a Berlino: tutto quello che vi aiuterà a costruire il vostro itinerario.

Berlino
Berlino
Ho l’impressione che Berlino sia in movimento.

Non può restare ferma una città che cambia.

Cantieri ovunque, palazzi vecchi che lasciano posto ai nuovi, dettagli che rendono moderno un po’ tutto, a dispetto dei segni della storia che, comunque, sono stati valorizzati.

Dall’Aeroporto di Tegel a Berlino

Al Terminal A dell’ Aeroporto di Tegel, cercate l’ufficio ticket e acquistate l’abbonamento 7 -TAGE KARTE, a 35,60 euro (prezzo del 2104), valido per 7 giorni sia su autobus che in metro, per le zone A-B-C. Trovo che sia più conveniente rispetto alla Berlin Card, a meno che non vogliate visitare un certo numero di musei e usufruire dello sconto a cui darebbe diritto.

Appena fuori dall’aeroporto, il bus TXL, ci ha portati in centro.

Il trasporto in autobus è reso più facile se consideriamo che i nomi delle fermate sono ben segnalati.

L’itinerario

Da POTSDAMER PLATZ a TIERGARTEN

A Potsdamer arriva la linea S/U Bahn (treno e metro) e pertanto è uno dei punti di partenza ideali per chi è in viaggio a Berlino.

Questo posto aiuta a pensare a come potrebbe essere un quartiere tipico di New York: lussuoso ma anche freddo.

Berlino
Potsdamer Platz
Berlino
L’edificio degli Hansa Studios, dietro Potsdamer Platz
Berlino.54
Sony Center, Berlino

Il quartiere Daimler (firmato Renzo Piano), i 22 piani sormontati da quello strano cubo che a sera s’illumina di verde e, poco distante, una strana navicella. E’  la copia del primo semaforo automatico d’Europa.

E ancora, il Sony Center con la grande cupola che a sera cambia colori, i ristoranti, i cinema, The Boulevard of Stars, la facciata integra del Kaisersaal.

Alle spalle di Potsdamer Platz vi segnalo anche la casa discografica degli Hansa Studios e, in direzione Sony Center, il centro culturale di Kulturforum (la biblioteca con la cupola dorata, la sala da concerto, il museo degli strumenti musicali, il museo delle arti decorative, la biblioteca statale e la chiesa di San Matteo) e il Tiergarten, il polmone verde di Berlino, che attraverserete per raggiungere la colonna trionfale (Siegessaule), passando anche per i sottopassaggi con uno scenografico effetto di luci che si accendono su uno schermo, al passaggio di ogni persona.

Poco distante, lo Schloss Bellevue, la residenza ufficiale del  Presidente tedesco (come a dire che vive in una casa piccola e umile).

Attraverso Tiergarten, raggiungete il più grande carillon d’Europa, confinante con la Haus del Kulturen der-Welt, detta “l’Ostrica gravida” per via della sua forma.

Camminando non molto c’è il Bundeskanzleramt, la casa della Merkel (l’attuale Cancelliere  tedesco) e il Reichstag, il Parlamento, la cui cupola può essere gratuitamente visitabile (sempre che abbiate il tempo per mettervi in coda ed effettuare la prenotazione).

Tiergaten, verso la Colonna Trionfale di Berlino
Tiergaten, verso la Colonna Trionfale di Berlino
Nel sottopassaggio sotto Siegessaule
Nel sottopassaggio sotto Siegessaule
Carillon di Tiergarten
Carillon di Tiergarten

DALLA PORTA DI BRANDEBURGO VERSO UNTER DEN LINDEN

Ancora una breve passeggiata e vi ritroverete faccia… a muro, con la Porta di Brandeburgo che segnò il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest per 28 anni.

Una linea tratteggiata per le vie, ripercorre quello che un tempo era il percorso del Berliner Mauer.

Proseguendo dritto, per una strada che riporta a Potsdamer Platz, passerete davanti all’Holocaust Denkmal, 19mila mq di blocchi di cemento, sotto cui accederete gratuitamente per la visita al centro di documentazione sulla storia del genocidio.

Brandenburger Tor
Brandenburger Tor

Dopo la visita, ritornerete alla Porta di Brandeburgo per entrare a Pariser Platz e, da qui, percorrere la suggestiva Unter Den Linden dove incontrerete: l’Ambasciata Russa, Madame Tussaud (lo stesso che troverete anche a Londra) e il lussuoso Hotel Adlon.

Friedrichstraße svoltate a sinistra per andare al Palazzo delle Lacrime (la stazione di confine tra Berlino Est e Ovest), passando davanti alla libreria Dussmann das KulturKaufhaus che vi segnalo, perché possiate ammirare il giardino verticale al suo interno ma anche perché è l’ideale per l’acquisto di biglietti per eventi e spettacoli.

Ritornando in Unter Den Linden, continuate per la “strada dei tigli”  per arrivare all’Università Humboldt, un tempo frequentata anche da Albert Einstein, talmente accogliente che le porte si apriranno da sole.

E po, ancora, la statua equestre di Federico il Grande e Bebelplatz con l’Università, la finestra con la libreria vuota (in ricordo del rogo di libri da parte dei nazisti)  e la St-Hedwigs-Kathedrale, la cattedrale cattolica dove potrete ammirare una copia della Pietà di Michelangelo e riflettere davanti alle spoglie del Beato Bernard Lichtenberg, prete e martire, morto nel campo di concentramento dove fu imprigionato a cause delle preghiere che pubblicamente rivolgeva agli ebrei perseguitati.

Alle spalle di Bebelplatz c’è Gendarmenmarkt, con le “quasi”  identiche cattedrali (Französischer  e Deutscher Dom) e la Sala concerti Konzerthaus.

In questa meravigliosa piazza,  vi segnalo Das Sachsenhaus am Gendarmenmarktun un negozietto dall’atmosfera calda e familiare in cui avrete voglia di acquistare almeno uno di questi piccoli mondi realizzati a mano,  e la celebre Fassbender & Rausch Chocolatiers con le sculture fatte di cioccolato.

L’ ISOLA DEI MUSEI

Svoltando attorno a qualche edificio, lì intorno, non potrete non entrare nei magazzini di Lafayette, per poi riportare i passi in Unter den Linden e accedere all’Isola dei Musei per ammirare il Duomo, i ponti e mettervi in fila per il museo che più vi incuriosisce.

Non aspettatevi di trovare sconti o ingressi gratuiti il tot giorno e alla tot ora, perché, contrariamente a quanto letto in internet, i musei “are non free”, parola dell’addetta ai tickets.

Dovendo scegliere tra il celebre busto di Nefertiti, al Neues Museum, e il Pergamonmuseum, io, personalmente, ho optato per quest’ultimo museo, visitabile, per chi non lo sapesse, anche on line, su google map (Street View).

Un museo, il Pergamon, capace di catapultarti in luoghi e tempi diversi.

Due ore, per visitarlo, sono più che sufficienti, un tempo utile per rimettersi in cammino dall’Isola dei Musei verso il Quartiere Ebraico.

Monumento davanti a Bahnhof Friedrichstrasse
Monumento davanti a Bahnhof Friedrichstrasse
Nella Università Humboldt
Nella Università Humboldt
Monumento in Bebelplatz
Monumento in Bebelplatz
Copia della Pietà di Michelangelo in St Hedwigs- Kathedral
Copia della Pietà di Michelangelo in St Hedwigs- Kathedral
Gendarmenmarkt
Gendarmenmarkt
Pergamonmuseum
Pergamonmuseum

 DALL’ISOLA DEI MUSEI FINO AL QUARTIERE EBRAICO

 

Sul ponte che alla sua destra vede il Bode Museum, non vi resta che proseguire dritto (passando sul ponte) fino a ritrovarvi davanti alla meravigliosa cupola della Nuova Sinagoga e, a destra della sinagoga, andando sempre avanti, il monumento agli ebrei, in Hamburger Strasse e i 9 cortili intrecciati in un percorso lontano dal caos della città in Hackesche Höfe.

Gedenkstätte Grosse Hamburger Strasse
Gedenkstätte Grosse Hamburger Strasse

Badate bene di non fare troppo tardi. La zona è assolutamente da evitare direi…anche dopo le 20:00!

DAL QUARTIERE EBRAICO AD ALEXANDERPLATZ

 

Meglio proseguire, quindi, fino ad Alexanderplatz, “l’anima animata” di Berlino: negozi, artisti di strada, eventi, Fernsehturm (la Torre della Televisione), visibile da ogni dove.

Se siete disposti a pagare per salire in cima, prego, mettersi in coda, ma se avete voglia di un panorama che includa anche la Torre della Televisione, fate come me, salite su per un centro commerciale e affacciatevi ad una delle vetrate dei ristoranti che troverete.

Scoprirete che “il cielo sopra Berlino” può essere velato e portare pioggia solo in alcuni punti della città e illuminare di luce solare altre.

Avete ispezionato la viva Alexanderplatz? Tornate in direzione Isola dei Musei e percorrete strade e piazze che vi faranno ammirare: la chiesa di Marienkirche, la Fontana di Nettuno,  Rotes Rathaus (il palazzo del Comune), le statue di Marx ed Engels e il Quartiere di Nikolaiviertelcon l’atmosfera d’altri tempi, assolutamente piccola ma meravigliosa.

Marienkirche
Marienkirche
Nikolaikirche
Nikolaikirche

DA KURFURSTENDAMM

Do  per scontato che arrivati fin qui, sia pure finita la giornata e, se avete altri giorni a disposizione, la prossima tappa è Kurfürstendamm: da Zoo Station seguirete la via che passa per la  KaiserWilhelmGedächtniskirche, la Porta dell’ Elefante di Zoologisher Garten e la via dello schopping, tra KaDeWe, il negozio dei Lego, Käthe Wohlfahrt (dove è sempre Natale ) e camminando, forza e coraggio, l’Hard Rock Cafè e Kudamm 195, il migliore locale dove assaggiare il “kurriwust“, il tipico piatto Berlinese.

Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche
Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche

L’ITINERARIO DEL MURO

 

Dalla Fermata U- Warschauer Strasse (notate già spostandovi in metropolitana i colori e le dimensioni dello Street art sui palazzi di  Berlino), procederete verso sinistra fino a East Side Gallery, un lungo tratto di muro, danneggiato più dall’uomo che dal tempo.

Su questo museo a cielo aperto, infatti, troverete scritte di ogni tipo a coprire opere conosciute e piene di significato (sempre che nel frattempo non siano state messe a nuovo).

Berlino68
Il muro di Berlino

Da qui, un salto a Volkspark Friedrichshain, utilizzando l’autobus, per vedere  la fontana delle fiabe, e via, verso Bernauer Strasse, dove percorrerete un altro tratto del muro, e dove un monumento ricorda le vittime della fuga per la libertà.

Da qui, riprendendo i mezzi, verso Ceckpoint Charlie e, poco distante, la Topografia degli orrori: un altro tratto di muro e una esposizione su “alcuni” orrori della seconda guerra mondiale.

NON SOLO IL MURO

 

Nello stesso quartiere (Kreuzberg), lungo la già citata Friedrichstraße, vi segnalo anche il Jüdisches Museum, la Mehringplatz e Victoriapark (che però ho trovato con la cascata prosciugata) e, in tutt’altre zone, l’incantevole Schloss Charlottenburg (U Richard Wagner Platz) e Olympiastadion (U Olympiastadion), legato alla storia del nazismo.

Berlino44
Schloss Charlottenburg

Se è domenica, non potete perdere Manuerpark (UBernauer Strasse) il mercato all’aperto  dalla vivace atmosfera per via degli artisti di strada e del Karaoke all’aperto.

OLTRE BERLINO

 

Se avete ancora un giorno, vi segnalo il Campo di Concentramento di Sachsenhausen (visitabile anche con Google map).

Per raggiungerlo, prendete il regionale RE5, dalla incredibilissima stazione centrale di Berlino,  piuttosto che la confusa e lunga tratta della S Bhan e, in 25 minuti,  arriverete direttamente alla cittadina di Oranienburg.

Venti minuti a piedi dalla stazione (in alternativa un autobus che passa con poca frequenza, appena fuori dalla stazione) e siete arrivati (percorrerete Bernauer Strasse).

L’ingresso è gratuito ma vi consiglio di spendere pochi euro per avere la mappa e la guida audio: serviranno a orientarvi e a capire, attraverso spiegazioni e testimonianze dei sopravvissuti, l’orrore del campo che, altrimenti resterebbe un luogo silenzioso, grigio e triste.

Per concludere,  vi consiglio gli autobus 100 e 200 (che vi porteranno in giro per gli angoli più celebri di Berlino) e vi invito a ricordare che i numeri civici si susseguono a ferro di cavallo, senza differenziare tra pari e dispari (in fondo alla via, la numerazione prosegue sull’altro lato).

2 Replies to “Cosa vedere a Berlino, tappa dopo tappa”

  1. Manuerpark me lo segno. Adoro i mercati. Settimana prossima sarò in Germania. Se riesco a fare una tappa a Berlino non voglio perdermelo. Credo che l’anima di una città si esprima molto bene nei mercati.
    p.s. complimenti per le foto!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *