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I simboli della storia piu’ recente di Berlino

Pubblicato da il Novembre 9, 2014

 

Berlino, Bernauer Straße

Berlino, Bernauer Straße

Scrivo e pubblico questo articolo il 9 novembre 2014. Non è una data casuale: oggi ricorre il 25° anniversario della caduta del Muro di Berlino.

Visitare questa città significa poter incontrare la storia, una storia durata 28 anni, la storia, appunto, del Muro di Berlino.

Il Muro di Berlino

 

Sono almeno tre i punti dove è possibile vedere i tratti più lunghi del Muro e poter accorgersi quanto fosse difficile, per i berlinesi, essere divisi, nella stessa città, da quelle alte barriere fatte di cemento che oggi vanno sgretolandosi o per mano del tempo che, inesorabile, scorre senza sosta, o per mano di gente che, magari, del suo ricordo ne ha fatto un business.

 Un pezzettino di storia da portare a casa come souvenir può costare dai 2 ai 20 euro e sempre che siano originali, a Berlino si comprano ovunque.

Con i miei occhi, questo è sicuro, ho visto un uomo prenderlo a sassate, il muro, e gettare, in un terreno, i pezzi staccatisi. Se fossi stata cittadina di Berlino Est, probabilmente, non me ne sarei stupita.

East Side Gallery

East Side Gallery

Berlin, Gedenkstätte Berliner Mauer

Berlin, Gedenkstätte Berliner Mauer

Berliner Mauer near Topographie des Terrors

Berliner Mauer near Topographie des Terrors

Berliner Mauer

Berliner Mauer

Berlino73

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Berlino28

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Il ricordo dell’Olocausto

Berlino, ad ogni modo, non è solo la storia del Muro. E’ anche la storia di famiglie di ebrei.

Lo testimoniano luoghi come il Memoriale dell’Olocausto, il quartiere ebraico, con il vuoto lasciato nello spazio dove, un tempo, sorgevano le case delle famiglie ebree, il monumento dei deportati vicino alla Stazione di  Friedrichstrasse, la Topografia degli Orrori o il campo di concentramento di Sachsenhausen.

In generale, comunque, si ha come l’impressione che Berlino voglia dimenticare. Nulla, a mio parere, può far pensare ai reali soprusi che tante persone hanno dovuto subire. Quello che è certo è che quelle strade su cui, andando a Berlino, muovete i vostri passi, molte di quelle case su cui i vostri occhi si poseranno, hanno una storia  ben precisa.

Guardate a terra, dunque, e noterete che tra il puzzle di mattoni, ci saranno delle targhette in ottone con nomi e date: sono le vittime di una guerra senza senso, in cui la cattiveria non ha ragione per essere compresa e che, purtroppo, non ha limiti di tempo, se penso a quello che ancora oggi accade nel mondo…

La storia mette in luce gli orrori da non ripetere ma l’uomo cade sempre negli stessi sbagli. Camminate, dunque, per quei viali ma non dimenticate l’importanza dei luoghi, come pure vuole sottolineare il film “La chiave di Sara” che consiglio di vedere prima ancora di partire alla scoperta di Berlino.

Berlin, Stolpersteine

Berlin, Stolpersteine

Gedenkstätte Grosse Hamburger Strasse, Berlino

Gedenkstätte Grosse Hamburger Strasse, Berlino

Sachsenhausen

Sachsenhausen

Berlin, Friedrichstrasse

Berlin, Friedrichstrasse

Le ferite della guerra

 

Berlino è la storia  ed è pure una ferita aperta, se pensiamo a quelle architetture che sono state danneggiate dalla guerra mondiale: il Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis Kirche, la facciata del Kaisersaal, nel Sony Center, i segni della guerra sulle pareti della colonna trionfale di Siegessäule   e non solo… perché oggi Berlino sta ancora ricostruendo quello che la guerra aveva distrutto  solo 70 anni fa.

Un ritorno al passato, dunque, e un salto al futuro con gli edifici moderni, come quelli che sorgono a Postdamer Platz e Alexanderplatz, e con l’accoglienza verso chi, oggi, trova, in Berlino, un occasione di crescita e lavoro.

Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche

Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche

Berlin, signs of war on the Siegessäule

Berlin, signs of war on the Siegessäule

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On the trail of the recent history of Berlin

 

I’m writing and publishing this article on the 9 of November 2014. It is not a random date: today it marks the 25th anniversary of the Fall of Berlin Wall.

Visiting this town means being able to see the history, a history lasted 28 years, the history, in fact, of the Berlin Wall.

There are at least three places where you can be in front of it, to realize how difficult it was for the people of Berlin, to be divided in the same city, with the high barriers made of concrete that today are crumbling or at the hand of time, relentless, flowing non-stop, or at the hands of people who, perhaps, on his memory makes it a business. From 2 to 20 Euros (even more), it may cost, in fact, a piece of history to take home as a souvenir.

You can buy them anywhere, in Berlin, but it is open the question if these pieces are original. With my own eyes, it’s sure, I saw a man who broke the wall (with rocks), and throwed the pieces broken  in a ground. If I had been a citizen of  the East Berlin, probably, I would not be so surprised.

Berlin, however, is not only the history of the Wall. It’ s also the history of Jewish families. This observation is borne out by places such as the Holocaust Memorial , the Jewish quarter, with the empty space where, at one time, there were the houses of Jewish families, the monument of the deportees near  Friedrichstrasse station, the Topographie des Terrors or the Sachsenhausen Museum

In general, however, it seems that Berlin wants to forget. Nothing, in my opinion, suggests the real abuses that so many people have had to endure. What is certain is that those roads on which, going to Berlin, you’ll move your feet, many of those houses that your eyes will see, have a specific story.

Look to the ground, then, and you’ll notice that, between the brick puzzle, there will be some golden tiles with names and dates: they are the victims of a senseless war, in which the evil has no reason to be understood and that, unfortunately, doesn’t have limits in time, if I think about what is still happening in the world …

The history highlights the horrors that should not be repeated, but the man always falls into the same mistakes. Look down to the ground when you’re in those avenues, then, but don’t forget the importance of places, as well as the film “Sarah’s Key” wants to underline and that I recommend to watch before you leave to explore Berlin.

Berlin is history and it is also an open wound, if we think about those buildings that were damaged by World War II: the Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis Kirche, the Kaisersaal, in the Sony Center,  the signs of the war on the Siegessäule and more… because today Berlin is still rebuilding what the war had destroyed only 70 years ago.
A return to the past, then, and a jump to the future with modern buildings, such as those in Potsdamer Platz and Alexanderplatz, and with the reception of people, today, who see in Berlin, an opportunity for growth and jobs.

2 Responses to I simboli della storia piu’ recente di Berlino

  1. Antonella

    Post molto interessante. A Berlino non sono ancora stata, ma mi affascina tantissimo:)

    • lavaligiainviaggio

      Grazie, Antonella! Berlino è un libro-documento della storia più recente della nostra Europa, anche se, per certi versi, credo che abbia un po’ celato il vero orrore dell’olocausto. Ci sono numeri, edifici, mostre…ma niente è paragonabile al peso anche solo di una testimonianza umana. Quello che è legato al muro, invece, si “esprime” meglio. In ogni caso Berlino merita una visita (anche più di una, và).

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